INTERVISTA | Jaws: lo squalo inizia da Phoenix, il debutto del rapper romano

JAWS è un rapper romano. E’ giovane, ha molta strada davanti a sé ma si presenta al pubblico con un primo singolo e video intitolato Phoenix. Un brano che riflette un po’ lo stato di disagio che ha vissuto e che come lui vivono molte persone. Blog della Musica ha fatto una chiacchierata con JAWS… ecco l’intervista.

Ciao JAWS e benvenuto su Blog della Musica. In poche righe ti puoi presentare ai nostri lettori?
Ciao a tutti, mi chiamo Emanuele, ho 21 anni, sono un rapper e vengo da Roma.

JAWS… cosa significa? Qual è la genesi di questo nome?
Jaws è il titolo del film “Lo Squalo”. Sono sempre stato appassionato di squali, specialmente di squali bianchi. Una sera stavo guardando appunto il film, e mi sono chiesto… e se mi facessi chiamare Jaws? E da quel giorno mi sono ribattezzato con questo nome.

I tuoi inizi con la musica come sono stati?
Ho iniziato ad interessarmi alla musica già da subito, avevo uno zio che era appassionato di musica e spesso mi prestava qualche cd di artisti come Bob Marley, Pink Floyd e Deep Purple. Intorno ai 12 anni mi sono avvicinato al rap, ascoltavo le canzoni di Eminem, 50 cent, 2pac e Biggie. A 14 anni ho cominciato a scrivere qualche canzone e, andando avanti la cosa si è fatta più seria. Ho cominciato ad ascoltare sempre di più, più artisti possibili di ogni genere e ho cominciato a scrivere e produrre i miei pezzi.

Quali sono gli artisti che ascolti e che influenzano le tue scelte musicali?
Ascolto tantissimi artisti tra cui 2pac, Biggie, Run DMC, Slick Rick, LL Cool J, A Tribe called Quest e moltissimi altri, devo dire che quello che mi ha influenzato maggiormente in passato è stato Eminem, anche se ora cerco di prendere più cose da più artisti possibili.

Phoenix è il tuo nuovo singolo. Come è nato?
Stavo cercando di produrre un bel singolo fatto bene, ne avevo già due per le mani, ne stavo discutendo con il mio produttore, quando ad un certo punto fa partire il metronomo e comincia a produrre una base, mentre io comincio a scrivere. In un’ora avevamo già terminato tre quarti di canzone. Ci siamo rivisti pochi giorni dopo per completare il tutto ed ecco a voi il Singolo.

Guarda il video di Phoenix

Per quanto riguarda il testo. Di cosa parla?
Volevo un singolo che riflettesse molto la mia vita, questo ultimo periodo non è stato entusiasmante, quindi volevo esternare quello che provavo cercando sempre di fare un ritornello che entrasse in testa. Il testo è come un evoluzione, inizio descrivendo il mio stato mentale, di come l’ansia mi stia uccidendo e di come cerco di sopprimerla. Andando avanti cerco di sfogarmi sempre di più fino a liberarmi da ogni peso sul petto. E’ come un inno al cambiamento, rinasco dalle ceneri come una fenice, pronto a cambiare e fare le cose per bene.

E le sonorità musicali? C’è un suono particolare che ricerchi?
Non in particolare, quando comincio a produrre diciamo che improvviso, devo sperimentare tanto e sono alla ricerca del mio stile. Più musica si ascolta e più c’è creatività.

So che stai lavorando anche al tuo debut album. Puoi anticiparci qualcosa?
I lavori sono ancora in corso, sto ancora decidendo tra quali canzoni inserire e come chiamarlo, probabilmente farò uscire prima altri singoli e poi lavorerò meglio nel completarlo. Mi sto ispirando moltissimo all’album The Wall dei Pink Floyd, quindi parlerò sempre di questo muro che mi sono costruito intorno e di come sto cercando di scappare.

Essere emergenti ora. Che Italia discografica ti trovi davanti?
Essere emergenti, specialmente in Italia è tosta, ora fare il rapper è diventata una moda, molti ragazzi iniziano a rappare o a produrre basi senza nemmeno conoscere uno straccio di storia di come è nato il rap o addirittura cosa sia il ritmo.  Spero la qualità della musica specialmente dei testi migliori in futuro.

Di quale messaggio vuoi essere portatore con la tua musica?
Non bisogna arrendersi, non bisogna mai mollare, non bisogna ascoltare le persone negative.
Sembrano i soliti bla bla bla, ma le persone molto spesso se lo dimenticano e ogni tanto c’è bisogno di qualcuno per ricordarglielo.

Per chiudere: esordire oggi, cosa significa per te?
E’ un traguardo che ho raggiunto, un inizio che aspettavo da tempo e finalmente sono qui. Fare musica per me è una necessità, ascoltarla, viverla e scriverla.

Info: https://www.facebook.com/Jawstherapper/

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