INTERVISTA | Jean-Luc Stote, il patròn della Festa della Musica di Brescia

Blog della Musica ha intervistato Jean-Luc Stote, organizzatore della Festa della Musica di Brescia. Dj per Radio Onda d’Urto, storica emittente bresciana, Jean-Luc Stote è un appassionato feroce di musica. Ecco cosa ci ha raccontato…

Jean-Luc Stote telegraficamente: chi sei e cosa fai?
Sono un dj, lavoro per Radio Onda d’Urto, storica emittente bresciana della sinistra antagonista. Ma in realtà sono un appassionato feroce di musica: vinili, cd, concerti, musicisti, tutto.

Da quanto tempo ti occupi di organizzazione di eventi musicali (nella fattispecie la Festa della Musica)?
Dal primo anno, e siamo alla quinta edizione. Prima ho organizzato altre cose, per locali o per festival. Ma la FdMB è unica: è una città intera che si mette a suonare. Quando ci penso mi emoziono sempre, nonostante organizzarla sia sempre faticoso, difficile, come tutte le cose grandi.

Se un giovane volesse intraprendere la strada del promotore/organizzatore di eventi musicali quale consiglio gli daresti?
Prima di tutto di amare la musica, di amarla tanto. I numeri, gli incassi, vengono dopo. Organizzare concerti o festival è un mestiere che mette a dura prova la propria pazienza, non garantisce uno stipendio fisso e prevede che si stia sempre dietro le quinte. Quindi bisogna amare la musica, che è il risultato di tutti gli sforzi, la grande soddisgazione.

Ha ancora senso organizzare una manifestazione come la Festa della Musica nel 2018?
Certo che lo ha! Una manifestazione come la FdMB è un’opportunità per tantissimi musicisti (da noi quest’anno circa 3500) di farsi conoscere o, se sono già conosciuti, di mettere a disposizione la propria esperienza. Per il pubblico è un’occasione di scoprire cose nuove. Per una città come Brescia è una “scossa” non da poco, fortunatamente non l’unica.

Oneri e Onori: i pro e i contro di essere a capo di un gruppo che deve organizzare la Festa della Musica di Brescia, una delle più importanti d’Italia.
L’onore è la stima e la fiducia di tante persone: dall’Amministrazione comunale che ci ha sempre sostenuto sino all’ultimo dei musicisti in ordine alfabetico. Ma è molto bello anche collaborare con i ragazzi e le ragazze dello staff, appassionati e competenti. E poi il risultato magnifico di tanti sforzi. L’onere è che sono “la faccia” della Festa della Musica e quindi se qualcuno vuole tirare uno schiaffo – fortunatamente metaforico – perché qualcosa non va di solito viene da me. Ma l’onore vale di più dell’onere, te lo assicuro.

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Come è stata l’adesione alla manifestazione quest’anno?
Bene, siamo in crescita. Ci avviamo verso le 100 situazioni live, 3500 musicisti coinvolti per poco meno di 500 progetti partecipanti.

Rispetto agli anni scorsi quali novità ci saranno?
Lo spazio buskers dalle 14 alle 16, quando tutti i palchi si fermeranno e verrà dato spazio ai musicisti di strada che suoneranno nelle vie della città. Il Castello elettronico, cioè una nottata di musica elettronica da ballare all’interno del Castello di Brescia. Poi la collaborazione serrata con le scuole della città, che è scaturita nella Festa della Musica per le Scuole lo scorso 12 maggio. Ma la più grande novità della Festa della Musica è la Festa della Musica in sé, che ogni anno si rinnova, ospita nuovi musicisti, anche da fuori Brescia e da fuori la Lombardia, ed è sempre un’emozione diversa.

Info: https://www.facebook.com/jeanluc.stote.1

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