José Andrés Tarifa Pardo: M.A.T. (Modulazione Analitica del Tempo) | Video

M.A.T. (Modulazione Analitica del Tempo) è il nuovo video e singolo di José Andrés Tarifa Pardo. Il brano è estratto dall’album Meltin Pot x dell’artista mantovano, una canzone futuristica e distopica

Tra i brani di Meltin Pot, l’ultimo lavoro discografico di José Andrés Tarifa Pardo c’è M.A.T. (Modulazione Analitica del Tempo). Il brano è accompagnato dal videoclip ufficiale prodotto da Crystal Music Records che vede la regia di Mattia Giaon e la partecipazione di Alessandro Coa e Filippo Lui oltre a quella dello stesso regista e di José Andrés.

M.A.T. è una canzone futuristica e distopica, ispirata dall’elettronica anni ‘80 che rappresentano il periodo storico dell’aumento di consumi frenetici e superflui.
Il videoclip è stato girato nelle location del Teatro Magro di Mantova.

L’artista mantovano che divide la sua vita tra musica e teatro, ha voluto esprimere il suo pensiero raccontando lo spreco che va oltre la mera e futile materia spostando l’attenzione sul tempo usato perchè come lo stesso cantautore dichiara citando l’ex presidente uruguaiano José Mujica “quando io compro qualcosa non lo faccio con il denaro, ma con il tempo di vita che hai dovuto utilizzare per guadagnare quel denaro. L’unica cosa che non si può comprare è la vita. La vita si consuma. Ed è da miserabili consumare la vita per perdere la libertà”.”

M.A.T. (Modulazione Analitica del Tempo) è il brano che ci introduce in Meltin Pot, non solo un album ma la rappresentazione in musica del mondo raccontato da José Andrés Tarifa Pardo in cui la vita realtà lascia spazi alla poesia e rimbalza tra folk ed elettronica.

Un album vario e sonoramente colorato che ci riporta con i piedi per terra per rallentare smettendo così di correre per fermare il tempo.

José Andrés Tarifa Pardo, nasce a Viadana (Mantova) il 30 luglio 1991.

Cresciuto ascoltando la musica dei grandi cantautori italiani (da Buscaglione a Gaber, da Bennato a Capossela), comincia ad avvicinarsi a questo mondo grazie alle feste di paese e dai musical parrocchiali.

All’età di quattordici anni intraprende il lungo percorso dello studio canoro con l’insegnante Silvana Vergazzini, che lo porta a crescere sia tecnicamente che artisticamente.

L’incontro con il Maestro Filippo Lui rappresenta una svolta nella carriera di José Andrés, tra i due artisti nasce una solida e una proficua collaborazione che fa del cantautore uno dei componenti di spicco della Crystal World Academy.

Il teatro è grande fonte di espressione artistica per José Andrés, entrando nell’organico dell’associazione Il Vecchio Borgo e diventando socio della Cooperativa Teatrale Teatro Magro.

Partecipa a molte performance e spettacoli di Teatro Magro e a molti workshop con Francesca Mazza, Mariangela Gualtieri, Mamadou Dioumue, Massimiliano Balduzzi, Silvia Gribaudi, Gianluigi Gherzi, Teatro Nucleo, Collettivo Cinetivo, Alessandro Sciarroni. Si forma così uno stile unico, estremamente evocativo e arricchito da una forte presenza scenica.

Pubblica “La sagra del buio” nel 2015 e Melting Pot” nel 2019 di cui presenta diversi singoli accompagnati dal videoclip.

Ad Aprile 2019 esce il videoclip ufficiale di “Tarantella de’ briganti” per la regia di Luca Guglielmo “Kuma19” di Strongvilla e Strong Basement e che vede la produzione di Crystal Music Records

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