Kento: Mia (Ode alla Cultura Hip-Hop), feat. Dj Fastcut | Video

Kento ha pubblicato il video del brano Mia (Ode alla cultura Hip-Hop) con la partecipazione di DJ Fastcut. Il video, diretto da Michele Imperio, è stato girato a Roma nel quartiere Tor Marancia…

La cultura Hip-Hop vista come una donna, di cui il protagonista si innamora da ragazzino e che diventa la compagna e l’ispirazione di una vita intera: è questo il concept di Mia, nuovo singolo del veterano rapper Kento. “Tu mi hai dato sogni e gambe, tu mi hai fatto grande; chi non sa non capirà quanto sei sangue e carne”: l’MC si rivolge direttamente alla musica e all’arte in tre strofe dense di passione e fedeltà, mentre la produzione musicale e gli scratch sono firmati da DJ Fastcut, beatmaker e virtuoso dello scratch.

Il videoclip, girato tra le opere di street art del quartiere romano di Tor Marancia e nel centro sociale Spartaco al Quadraro, è diretto da Michele Imperio, regista di alcune delle serie tv italiane più note (Unti e Bisunti, Le Ragazze del ’68), e vede come protagonista la giovane rapper e cantante Rosa White nei panni di Mia. L’atmosfera sospesa ed incantata è quella di una favola urbana, dove l’amore per la cultura Hip-Hop porta all’elevazione personale e alla riscoperta di se stessi.

L’uscita del singolo arriva in un periodo molto denso di attività per Kento che, dopo essere stato premiato dall’ANPI e da Casa Memoria Impastato nel 2017, è stato protagonista per tutto l’inizio del 2018 di una serie di laboratori di scrittura presso scuole, comunità di recupero per tossicodipendenti e carceri minorili, senza mancare la consueta attività live. Il musicista di origini calabresi, conclusa l’esperienza rap/blues con la superband The Voodoo Brothers, è al momento impegnato nella realizzazione del nuovo album.

Lascia che racconti di come ti ho conosciuta, bella che sei vita che mi guida e che mi aiuta. Resta con me: lascia che tutto sia forza, calma ed energia, amore della vita mia”.

Testo Mia (Ode alla Cultura Hip-Hop) – Kento

Lascia che racconti di come ti ho conosciuta
Bella che sei vita che mi guida e che mi aiuta
Resta con me lascia che tutto sia
Forza calma ed energia, amore della vita mia

Ti ho conosciuta che avevo 14 anni
già bella, tu giravi coi ragazzi più grandi
li accompagnavi ai concerti in città distanti
eri con loro in studio e sopra i palchi importanti
io piccolo e disordinato, sassi tra le mani
che odiavo già d’istinto i miti degli americani
non so se fosse ancora amore, ma direi di no
cosa c’entravo io con quella tipa del Bronx
per te riempivo pagine di una scrittura fragile
chi non ti conosceva diceva “quella è una facile”
le biglie nei colori, la pressione con il dito
le fughe, i poliziotti, i “come cazzo sei vestito”
poi c’era chi diceva che giravi coi drogati
il tuo nome sui giornali accanto ai morti ammazzati
eri una conoscenza, una buona amica al massimo
crescevo e non volevano che noi ci frequentassimo.

Quindi ti cercavo un po’ dovunque di nascosto
e non sapevo ancora se il tutto era corrisposto
le cassette e le fanzine, rime, lettere e cartine
poi le tag incise sopra i finestrini e le vetrine
noi due sempre insieme e qui lo scandalo incomincia
per la brava gente che mi crede un vandalo in provincia
quanto a noi eravamo già troppo presi
due reciproci magneti, indivisibili, siamesi
tu mi hai dato sogni e gambe, tu mi hai fatto grande
chi non sa non capirà quanto sei sangue e carne
nuove verità e domande, c’eri sempre per parlarne
era chiaro già a quel punto che non eri una tra tante
conoscenza immensa con la forza di un’armata
eri nata con il dramma e la fierezza della strada
sei valsa anni di studio e sacrifici perché
sei mia, ora nel buio tu cammini con me.

Tolti i gioielli e vestiti, ti ho vista nuda
bella sei più bella di quando ti ho conosciuta
memoria che torna, luce tra la folla
tu che lasci che ti colga, indiscutibilmente donna
testando ogni mio limite alla luce di albe livide
lusso e semplicità, radici afro-caraibiche
perno su cui gira il disco, pietra su cui costruisco
arte e vita insieme, sei piena certezza e rischio
più semplicemente mi hai costretto ad imparare
che qui ti devi battere o ti devi levare
mi hai dato molti sogni e qualche soldo
ricordi più profondi, più volte le risorse nel bisogno
quattro elementi: terra, acqua, fuoco e aria
mia cultura, fai paura a chi ti vuole mercenaria
sei nel suono, il movimento, la parola ed il graffito
noi due eterni, come verbi coniugati all’infinito.

Credits Mia (Ode alla Cultura Hip-Hop) – Kento

Rap di Kento, beat e scratch di Dj Fastcut
Con Rosa White
Dj Fuzzten
Psycho Juls
Marcella Mastrilli

Regia di Michele Imperio
Mix e master di Dj Plemo
scritto da Michele Imperio e Kento

produzione: Enrico Datti (Map Studio)

organizzazione: Giuseppe Mele

fotografia: Francesca Zonars

operatore di macchina: Davide Ceccarelli
operatrice di macchina: Asia Abbatangelo

assistente fotografia: Michele Daniele
montaggio: Paolo Ricciardi
color: Gianluca Sanseverino
fonico: Francesco Spadafora
backstage: Marco Vignoni

Sala montaggio: Road Television

grazie a
Csoa Spartaco
parrucchiera Nonsolomore
Roberto Valle
Camilla Porlezza
Anna Adduci
Corrado Galluzzi

Info: https://www.facebook.com/ilrapdikento/

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