La musica da brivido nei film horror

Iniziamo un viaggio nella musica da brivido. Vediamo insieme quali sono le migliori colonne sonore horror, quelle che scavano profondamente nel nostro inconscio e portano a galla le nostre paure più nascoste…

Cerchi musica da brivido per Halloween? Halloween è dietro l’angolo e “dolcetto o scherzetto” è già nell’aria. Una festa di importazione americana che oltre ai colorati e spettrali costumi dei (perlopiù) bambini ci consegna un’altra tradizione da oltreoceano: i film horror con la loro musica da brivido. Un insieme estremamente adatto a consacrare il mese di ottobre come il mese delle gole sgozzate, dello sconvolgente e del macabro. Beh se avete problemi di cuore fermatevi qui: non è una lettura adatta a voi!

Un assassino mascherato qui, uno zombi sanguinante là… Ovviamente con il solo scopo di spaventarvi, strisciare silenziosamente dietro la vostra schiena e scavare nella vostra anima per sbattervi in faccia quelle profonde paure che mai avreste pensato di avere.

Ma cosa sarebbero queste immagini senza suoni e musica adeguati? Ecco un piccolo esempio: ascoltate una banale cassetta di frutta che viene schiacciata:

Ascoltatela di nuovo adesso guardando il brevissimo filmato.

Decisamente non fa lo stesso effetto! Ok se non vi siete coperti gli occhi potete proseguire nella lettura.

La musica da brivido negli Horror

La musica da brivido è musica dannata e prevalentemente sconosciuta, composta per l’occasione. E più lo spunto musicale è minimalista più i suoi crescendo saranno terrificanti. Solo questi compositori sanno quando è il momento di lasciarvi tremare nel silenzio più assoluto per farvi poi saltare sulle vostre comode poltrone con un inserto musicale semplice, breve e ripetitivo che martellerà la vostra mente ogniqualvolta l’insonnia vi farà compagnia. Si, perché ci sono alcuni rari brani musicali che aumentando esponenzialmente la potenza della terribile immagine che avete visto, si fisseranno nei reconditi anfratti della vostra mente pronti a farvi compagnia al primo accenno di banale inquietudine. Vediamo ad esempio L’Esorcista (1973) di William Friedkin.

La musica da brivido de L’Esorcista di William Friedkin

L’Esorcista viene considerato il film horror più terrificante di tutti i tempi. Ebbe un impatto strepitoso alla sua prima uscita che causò vomito, insonnia, ansia, vertigini. In questa nuova forma di film il male non è un mostro, non è un vampiro ma un demone senza forma, invisibile e impalpabile. Un’entità che invade completamente l’anima e il corpo dell’uomo. Un avversario invisibile, impossibile da combattere.

La musica da brivido che Friedkin sceglie ha la stessa immaterialità del suo demone. E’ sempre presente ma nascosta, sembra che arrivi al cervello non passando attraverso le orecchie ma riesce sempre a creare la sua azione di disturbo. Sono stati utilizzati brani di Krzysztof Penderecki, Hans Werner Henze, Anton Webern e David Borden. Ma la musica che ci è rimasta impressa è Tubular Bells dell’allora esordiente Mike Oldfield. Un tema di pianoforte ripetitivo ed ossessionante in tempo alternato 7/8 e 8/8 con variazioni senza fine e diverse entrate strumentali che, seppure appaia solo due volte nel film, ne è diventato la sua memoria acustica.

Concludiamo questo primo articolo sulla musica da brivido con un classico dell’horror: Profondo Rosso (1975) di Dario Argento.

Profondo Rosso di Dario Argento, musica da brivido

Dario Argento con la sua trama e I Goblin con la loro musica sbancarono i botteghini di tutta Italia quando uscì il film. Alle tastiere dei Goblin un giovanissimo Claudio Simonetti figlio d’arte del celebre Enrico Simonetti. L’album della colonna sonora è composto da sette brani di cui sei composti dai Goblin ed uno (Gianna) dal jazzista Giorgio Gaslini. Sembra un album di progressive rock anni ’60 con sostanziali contaminazioni di diversi generi. Ma il tema principale ebbe una risonanza internazionale. Spesso persone che non hanno visto il film ne riconoscono comunque la colonna sonora per essere stata per un intero anno in vetta alle classifiche. Dario Argento chiese ai Goblin qualcosa di molto simile a Tubular Bells di Mike Oldfield, qualcosa con lo stesso impatto emotivo. Nacque questo brano Profondo Rosso che utilizza un’alternanza di tempo 7/8 e 8/8 come il brano di Oldfield.

La linea melodica, così semplice, del tema viene immediatamente memorizzata dall’ascoltatore e una chitarra acustica, un clavicembalo e un Mini-Moog contribuiscono a creare la completa identificazione del brano con il film. Ma a differenza dell’Esorcista il brano viene ripetuto ossessivamente anche a volume altissimo per enfatizzarne la funzione. Spettacolare, nei titoli di testa, l’interruzione di questo brano con una semplice filastrocca infantile che preannuncia l’omicidio. Non si vede il bambino che la canta né l’omicida. Solo un piccolo gioco di ombre. Solo il finale completerà la scena con i personaggi.

E dopo queste pillole di terrore, se avete ancora voglia di mettere alla prova il vostro cuore, restate sintonizzati con il Blog della Musica che vuole accompagnarvi in un terrificante viaggio nella musica da brivido dell’Horror. Nell’articolo: Colonne Sonore horror: i capolavori musicali da brivido vi presenteremo altre tre colonne sonore di film che non possono mancare nella vostra notte di Halloween. Guardatevi le spalle…

A cura di Cristina Comunian

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1 Comment

  1. Grandissima colonna sonora quella di Profondo Rosso – il tema principale non è l’unico pezzo ispirato a Tubular Bells, c’è anche quello col doppio basso che riprende il finale della parte 1 di TB, eppure il tutto risulta incredibilmente originale e unico.

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