INTERVISTA | Le Rivoltelle: facciamo Play e Replay

Le Rivoltelle, rock band femminile calabrese, pubblicano il disco Play & Replay che contiene brani inediti Auguri Scomodi, e rivisitazioni di classici. Eccovi la nostra intervista alle… Rivoltelle!

Nuovo disco per le rocker calabresi. Nuovo disco per Le Rivoltelle. Si intitola Play & Replay ed il titolo non lascia scampo: brani editi e nuove scritture di loro pugno mescolati a grandi classici del passato che – quasi da copione – non sono affatto classici del rock ma strutture portanti della canzone d’autore leggera italiana. E quindi? Beh il mestiere e l’arte delle nostre ha reso rock anche Un Giudice di Fabrizio De Andrè (tanto per citarne uno) e con questo direi che abbiamo spiegato alla grande del perchè ascoltare subito questo nuovo lavoro. Abbiamo tratto dalla rete il video di Auguri Scomodi, un recente successo della band presentato lo scorso Natale: il conformismo, la rabbia che diventa analisi e voglia di rivoluzione, non sono solo una costante letterarie per Le Rivoltelle, ma anche una portante di gusto che disegna e cesella gli arrangiamenti e quel certo modo di fare rock leggero italiano. L’intervista per gli amici di Blog Della Musica

Le Rivoltelle in lotta contro il conformismo bigotto di questo paese. Vi piace come titolo per una vostra biografia?
Si, è assolutamente appropriato. Da sempre coniughiamo la nostra musica a rivendicazioni sociali, cercando di stanare concezioni retrograde e in particolare stereotipi sessisti. Pregiudizi di genere, discriminazioni razziali e stereotipi di natura sessuale e sessista sono ancora fortemente radicati e mal celati da mentalità fintamente progressiste. L’emancipazione da questo tipo di retaggi è di fatto frenata dalla mancata evoluzione di un pensiero libero da condizionamenti e sempre di più invischiato in retaggi da cui è difficile allontanarsi. E’ un processo lungo cui sono chiamati a partecipare uomini e donne allo stesso modo.

Questo nuovo disco sa un po’ di “punto della situazione”. Un lavoro per dire chi siete, da dove venite e dove volete arrivare?
È un disco che ci siamo regalate per i nostri dieci anni di “carriera” seguendo una linea emozionale che riuscisse a parlare di noi utilizzando la musica come linguaggio universale. Siamo molto contente di quello che siamo diventate a prescindere dai successi e dalle gratificazioni, siamo cresciute umanamente ed artisticamente ed era quello che volevamo. La musica per noi è una condizione senza la quale non riusciremmo a vivere e poco importa dove ci porterà. Noi continuiamo a vivere insieme sempre lo stesso sogno.

Peschiamo dalla rete il video di “Auguri Scomodi”. Che storia ha avuto quel video? Come mai così poche visualizzazioni per voi che siete abituate a ben altri numeri?
Il vero cancro della musica oggi è che le canzoni vengono valutate sulla base delle views. Noi pensiamo a fare musica ed i giochini marketing/ comunicazioni li lasciamo ad altri. La Rete esprime a volte numeri vuoti che non rispecchiano, spesso, l’effettivo valore. Auguri scomodi è un pezzo che prende spunto dalle coraggiose parole di Don Tonino Bello. Oggi non sappiamo quanti mi piace avrebbe avuto Don Tonino Bello, fatto sta che la potenza delle sue parole resta, anche offline. La nostra canzone ambisce ad arrivare ad un pubblico attento che vale più di un semplice click.

Il taglio sociale è sempre stato il punto forte della vostra scrittura. Ma secondo voi il Rock deve avere questo scopo?
Il rock è da sempre potente veicolo di contenuti oltre che di sensazioni ed emozioni. Crediamo fortemente nel valore educativo della musica e nel grande potere che essa ha di smuovere coscienze e di agire direttamente sulla società. Il mancato o fallito ricambio generazionale avvenuto nella musica cantautorale ci ha resi orfani di quella musica che serviva all’emancipazione da stereotipi, pregiudizi e discriminazioni. Noi cerchiamo di andare in quella direzione “utilizzando” le nostre canzoni per cantare la nostra rabbia.

Quale di questi grandi omaggi secondo voi vi rappresenta di meno?
Tutte le canzoni di questo album parlano di noi e le abbiamo scelte per raccontare le molteplici sfaccettature delle nostre quattro personalità.

Info: https://www.facebook.com/rivoltelle/?fref=ts

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