INTERVISTA | Lidenbrock e il Concert for Sax and Voice

Lidenbrock – Concert for Sax and Voice di Alberto La Neve e Fabiana Dota è un concept album basato sul racconto Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne. Blog della Musica ha intervistato i due artisti…

Oggi Blog della Musica dà il benvenuto ad Alberto La Neve e a Fabiana Dota: per chi ancora non vi conosce, in poche righe vi presentate ai nostri lettori?
Prima di tutto grazie per averci permesso con questa intervista di raccontare il nostro nuovo lavoro discografico.

Io sono Alberto La Neve, sassofonista e compositore calabrese, autore di questo Concert for Sax and Voice. Amante dell’improvvisazione senza limiti stilistici e fortemente fiducioso delle enormi possibilità che la musica offre, costantemente, a chi la crea e a chi la interpreta.
Io sono Fabiana Dota, cantante partenopea ed autrice di diversi brani. Ho sempre amato sperimentare la voce spingendola sulla soglia di ogni suo limite senza rifiutare sfide di genere, lasciando che la tecnica si fondesse sempre al pathos interpretativo.

Come è nato questo sodalizio artistico?
Lidenbrock – Concert for Sax and Voice
 ha avuto, nel corso del tempo, diverse stesure. Composizione nata circa un anno fa, ha trovato la sua dimensione espressiva, sonora ed emozionale nel sodalizio fra questi due strumenti: il sax e la voce. Quest’ultima in particolare è intesa come un vero e proprio strumento a fiato. La scrittura la porta ad utilizzare esclusivamente fonemi, mentre alle parole è dato un ruolo drammaturgico-descrittivo che guida l’ascoltatore nel percorso immaginifico che la stessa composizione dipinge. Il sax ha un ruolo sia armonico-ritmico che solistico. La scrittura è impostata sulla sovrapposizione di parti che creano intrecci sonori fra sax e voce. Il timbro e le capacità interpretative ed improvvisative di Fabiana hanno cucito la veste ideale per un equilibrio sonoro che ha soddisfatto a pieno le mie intenzioni compositive.

Lidenbrock – concert for sax and voice, che disco è questo vostro nuovo lavoro?
Si tratta di un concept album, un’unica composizione divisa in quattro parti che rimanda all’idea di suite sviluppandosi dunque in un viaggio sonoro che segue lo stesso filo conduttore. Questo è un lavoro che, a nostro avviso, non rientra in alcuna classificazione specifica di genere. Abbraccia il concetto di creatività nel suo complesso, inserendosi in direzioni sonore cariche delle più disparate influenze nate dai percorsi musicali di entrambi.

Quattro brani che raccontano un viaggio. Il Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne. Come mai avete tratto ispirazione proprio da questo racconto?
Già in altre mie composizioni Verne è stato ispiratore della mia fantasia. In realtà sono un avido lettore e questo scrittore mi ha sempre affascinato, fin da ragazzo. Viaggio al Centro della Terra è uno dei romanzi che amo di più e mi ha spinto non solo in un viaggio immaginifico ma anche introspettivo.

Depart, Islande, Sneffels, Retour. L’ultimo è quello che musicalmente mi ha più coinvolto. Me lo raccontate?
Retour è il brano che chiude il cerchio narrativo e musicale. Parte dall’immagine di Lidenbrock, Axel e la loro guida Hans, che cercano la via di fuga e risalita dallo Sneffels. La vertiginosa risalita viene accompagnata da effetti sonori che favoriscono la visualizzazione delle scene all’ascoltatore.

Per le sonorità musicali di Lidenbrock oltre al sax e alla voce di quali altri strumenti vi siete avvalsi per raggiungere il suono che cercavate?
In realtà di nessun altro strumento musicale. La molteplicità dei suoni è data dall’uso di aiuti elettronici quali loop machine e multi-effetti, che sovrappongono, dilatano e amplificano gli spettri sonori. Sia il sax che la voce se ne avvalgono e ci permettono di superare il limite di essere due strumenti monofonici. Naturalmente, utilizziamo l’elettronica anche durante i live. Il lavoro discografico è nato dopo aver testato e sperimentato nei concerti l’assetto che attualmente ha.

C’è un messaggio di cui vuoi essere portatore con la tua musica?
La mia musica nasce da un percorso introspettivo. Mi piacerebbe che ogni persona ascoltandola trovasse uno spunto per intraprendere il proprio viaggio interiore ed avesse l’occasione, così come l’ho avuta io, di riflettere su se stessi e sul mondo immaginifico o reale che ci circonda.

Prima di lasciarci, raccontateci quali progetti avete in serbo per questo 2018.
Per il 2018 la priorità è sicuramente presentare questo nostro nuovo progetto in giro per l’Italia ed in una seconda fase all’estero. Al momento sono programmati concerti in Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Toscana e Lombardia. L’obiettivo primario è far conoscere nell’arco di quest’anno la nostra musica e regalare emozioni a chi l’ascolti.

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