INTERVISTA | Limen Arts: non solo un’etichetta, ma un laboratorio di ricerca per la musica

Limen Arts è una delle etichette discografiche più importanti nel panorama della musica classica, ma non solo. Blog della Musica ha voluto intervistare Michele Forzani, il proprietario, per capire meglio la filosofia di questa realtà

Diamo il benvenuto sul Blog della Musica a Michele Forzani, proprietario e ingegnere del suono di LIMEN ARTS, un’etichetta discografica nata nel 1991. Nel dettaglio di cosa si tratta?
Oggi Limen è un’etichetta discografica. Io però preferisco pensarla come un laboratorio di ricerca. Certo, il suo posizionamento nella realtà commerciale è quello di una casa discografica.

Limen nasce come Associazione Culturale nel 1991 e dagli studi fatti in ambito artistico, filosofico e più in generale culturale. La nascita della linea discografica è stato il desiderio di mettere in pratica un pensiero rispetto al problema della riproducibilità dell’arte attraverso lo studio di un linguaggio rappresentativo.

Michele Forzani al mixer

Michele Forzani al lavoro durante una sessione di registrazione nello studio Limen

Da sempre LIMEN si distingue perché investe molto in ricerca in ambito sonoro e immagine. Quali sono i risultati raggiunti?
I risultati sono la continua necessità di spostare l’asticella sempre più in alto. Dedichiamo la vita a questo sia investendo molto a livello tecnologico che nella ricerca. Limen risiede in un luogo in cui si vive, in cui si passano le giornate ricercando e sperimentando.

Dalla nascita di Limen alla nascita di Limen classic & contemporary e poi LimenPlatform. Quali sono le novità?
Limen Platform
, come dice il termine è una piattaforma, dalla quale prende vita la App di Limen di recente pubblicazione. E’ per noi la nuova frontiera, l’evoluzione. In questo senso Limen risponde al mondo della musica liquida, ed in particolare allo streaming, con una proposta proprietaria in continua evoluzione. Limen Platform è sviluppata internamente ed è per noi un vero e proprio laboratorio ma anche una punto fermo.

La App è un Progressive Web App, quindi svincolata dagli store tradizionali, e raggiungibile all’indirizzo web www.limenmusic.com. L’iscrizione è gratuita ed è installabile su cellulari e tablet semplicemente aggiungendola alla Home del device.
Con la App è possibile accedere ai contenuti audio e video dei CD pubblicati registrando il codice presente all’interno del cofanetto oltre ad accedere a booklet, fotografie, contenuti speciali ed aggiornamenti.

Importanti collaborazioni artistiche si sono concretizzate nel corso degli anni. Ce ne può parlare?
Certo, in questi anni ho potuto collaborare con persone molto interessanti, con le quali è stato possibile costruire ogni volta un pezzo di quello che oggi Limen è e di quello che sarà nei prossimi anni.

Tra tutte le collaborazioni instaurate nel corso degli anni, ce n’è una di cui vuole raccontare un aneddoto?
Non ho aneddoti in proposito. Mi piace invece ricordare quanto straordinario sia vivere la musica, ogni giorno da tanti anni, con persone di valore e con le quali si instaura un rapporto di stima reciproca.

Una peculiarità di Limen era che assieme al CD offriva anche il DVD della ripresa discografica, così alla fine l’ascoltatore guardando il DVD assisteva al concerto. Come mai questa scelta?
Perché la musica passa anche dal gesto. Credo che il prodotto discografico tradizionale sia fortemente penalizzato dalla mancanza del fatto visivo.

Ora il dvd non esiste più nei vostri supporti ma avete traghettato i contenuti video su una App, ce ne parla? Perché una scelta così azzardata?Non credo che sia una scelta azzardata. Il DVD ha fatto il suo corso. L’evoluzione tecnologica segna il tempo in questo senso. La società di oggi corre su strade nuove e per certi aspetti anche più efficaci. In più aggiungo di avere poca fiducia anche nel CD oltre a sentirne il peso ingombrante dato dalla limitatezza del suo essere chiuso e non aggiornabile e vincolante dal punto di vista dell’ascoltabilità; sono sempre meno i lettori disponibili.
Mi interessano i nuovi orizzonti, l’esplorazione.
E la App non sarà l’unica novità di Limen.

Quali sono i generi musicali che Limen ha nel suo catalogo? E come sceglie le produzioni che andrà ad incidere e pubblicare?
In Limen convivono diversi generi musicali. Tuttavia, come dico sempre, pur avendo idee molto chiare in merito ai repertori, sono attratto dal modo in cui vengono affrontati. E qui rispondo alla seconda parte della domanda: scelgo le produzioni in base alla possibilità di raccontare un punto di vista, ovviamente garantito da una qualità esecutiva impeccabile.

Ci parli della sua prima pubblicazione discografica, dell’ultima e di una prossima uscita…
La prima produzione risale a molti anni fa ma nonostante questo la sento vicina. Penso che proprio quegli inizi contengano il senso ed i principi di quanto fatto poi. Spesso li guardo e li prendo come riferimento per ogni azione evolutiva di Limen. Tengo molto a conservarne l’identità ed i fondamenti.

Quali sono i servizi che Limen mette a disposizione per gli artisti?
Limen non è una società di servizi. Qui si ricerca e sperimenta per ottenere quanto di meglio in un dato memento della vita si riesca a fare. Un musicista in Limen non ha un servizio, anzi, Limen chiede al musicista di essere attore di un percorso di vita che passi dalla propria espressione artistica.

I prossimi obiettivi per Limen?
Come dicevo la App non sarà l’unica novità di Limen ma di questo dovremo parlarne nei prossimi mesi.

Grazie Michele Forzani per essere stato nostro ospite. A presto e buona musica.

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Info: https://www.facebook.com/limenmusic/

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