Digitalmente trasgressiva: ecco la poesia dei LOHREN

Luca Zadra e Giulia Lorenzoni. Sono i LOHREN. Una nuova intervista su Blog della Musica per conoscere più a fondo il loro nuovo album: Felici di niente

Il tutto parte dalla foto di copertina: sono Luca Zadra e Giulia Lorenzoni. Sono i LOHREN. Nudi… a brindare alla vita. Perchè in fondo loro sono come recita il titolo: “Felici di niente”… cioè con poco… cioè con l’essenziale… insomma il nuovo disco dei LOHREN è un bellissimo quanto intricato gioco di seduzione digitale che noi non potevamo farci scappare. Certamente i video in rete non sono altrettanto di livello ma comunque restituiscono il messaggio senza troppe correzioni. In rete i LOHREN pubblicano il video di due singoli in uno…“Oggi no” e “Insonnia”. Tappeti digitali, ritmiche acustiche e non, una bellissima voce di lei dal gusto vintage e testi decisamente privi di appiglio banale. Per fortuna. Noi ne siamo rimasti rapiti. E Blog Della Musica non se li lascia scappare…

Il primo video dei LOHREN. Almeno quello ufficiale del disco. “Oggi no/Insonnia”. Partendo dal primo… andando tra le righe…cosa vuol dire di preciso “Oggi no”
Sembrerebbe a tutti gli effetti una canzone divertente accompagnata da un video altrettanto solare. Eppure lo slogan “oggi no” sta ad indicare quello stato mentale che non ti permette di fare niente, che ti porta alla depressione. Osservi il tempo che passa attraverso i piatti che si accatastano sporchi sul lavello, i libri che rimangono chiusi sulla scrivania e i giorni che passano sono solo un’alternanza di buio e luce. Abbiamo deciso di creare un contrasto ironico tra il tema e la realizzazione dell’idea.

E poi inaspettatamente il video continua… perché poi inizia “Insonnia”. Due brani assieme, due video assieme. Possiamo dire che si tratti di un concept video?
Quella che dipingiamo nella canzone è un’insonnia felice, è il ritratto di una notte operosa, serena e rilassante. I cambi inquadratura sono lenti e il video è stato girato interamente in videocassetta, in completo contrasto con il montaggio scattoso, veloce e moderno di “Oggi no”. I due video proprio per queste differenze sostanziali sono quindi legati tra di loro.

Ma saranno pubblicati anche separatamente o li lascerei uniti per sempre?
È difficile rispondere a questa domanda. Comunque li terremo uniti perché questi video li abbiamo concepiti come uno solo.

Da chi è venuta questa idea…? A chi vi siete ispirati?
Non siamo i primi ad aver unito due videoclip musicali. “Tyler, the creator” (fonte di ispirazione) lo fa da diverso tempo. Ci è sembrata la maniera migliore per dare più materiale possibile per alimentare la curiosità del pubblico prima di avere la possibilità di ascoltare il disco.

Riferimenti di ieri e di oggi. C’è un retrogusto anni ’60 di musica italiana ma anche tutta questa nuova scena digitale che ormai sta imperando… dateci un vostro punto di riferimento… da dove vengono i Lohren?
Forse abbiamo sbagliato… non volevamo proprio dare un retrogusto di musica italiana anni ’60, nonostante non la disdegniamo. Non ci siamo ispirati ad un artista in particolare, abbiamo voluto far combaciare più movimenti culturali di varie epoche e ambientazioni geografiche. C’è molto hiphop anni 90, molto jazz e il resto è Lohren.

Il prossimo passo è verso altre trasgressioni o direi che avete dato abbastanza…per ora?
Per noi scegliere e realizzare la copertina del disco (se è ciò a cui ti riferisci) è stato un processo del tutto naturale. Non ci vediamo niente di male. Per noi “trasgressione” è quando ferisci la sensibilità dettata da una tradizione o dai costumi della società in cui vivi. Alla luce di questo, è poi tanto trasgressiva la nostra copertina? Ci sembra un po’ presto per dire di aver dato abbastanza e non pensiamo di aver trasgredito qualcosa… per ora.

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