INTERVISTA | Lorenzo Bracaloni: dall’ambient al songwriting, ecco chi sono

Lorenzo Bracaloni è un musicista e compositore livornese dalle molte personalità. Con disinvoltura passa dalla musica ambient, al folk e al songwriting, cambiando il “monicker” con cui si presenta al pubblico. Blog della Musica l’ha intervistato…

Diamo il benvenuto a Lorenzo Bracaloni su Blog della Musica. Ciao, per chi ancora non ti conosce puoi, in poche righe, presentarti ai nostri lettori?
Un Saluto a tutti/e. Sono un compositore e folksinger nato nel ’78 in un piccolo paese della provincia di Livorno. Con il monicker FALLEN, dedicandomi all’ambient ed alla sperimentazione ho pubblicato 3 album dal 2015 ad oggi con labels estere, un nuovo album in arrivo a Settembre via Triple Moon Records (Francia). Con il monicker The Child of A Creek, dedicandomi a folk/psichedelia/songwriting, ho pubblicato 7 album dal 2005 al 2014 con labels estere ed italiane. Dal 2006 ho condiviso il palco con artisti come Marissa Nadler, Joan as Police Woman, Julia Kent, Larkin Grimm, Laura Gibson, Carla Bozulich, Alexander Tucker, Charalambides, Gareth Dickson etc, suonando molto in giro per la penisola.

Come ti sei avvicinato alla musica?
L’amore per la musica, il folk e per l’elettronica nasce all’età di circa 10 anni quando mio padre amava arpeggiare vecchi brani accanto al camino nelle serate d’inverno e mia madre lo seguiva con la voce. Spesso curiosavo tra i suoi vinili a 33 ed a 45 giri, Beatles, Frank Sinatra, Rolling Stones, ecc… ma più tardi scoprii Incredible String Band, Donovan, Pink Floyd, Jefferson Airlane, Grateful Dead, Tim Buckley, Nick Drake, Gentle Giant, Yes, Tangerine Dream, Klaus Schulze, Kraftwerk, Stockhausen..

Contaminazioni e ispirazioni. Lorenzo ascolta molto la musica di…?
Ci sono molte cose buone oggi in giro, ma se proprio devo ritagliarmi un momento per l’ascolto di un disco, preferisco andare indietro nel passato e ritornare ai nomi di cui ti parlavo poco fa. Non per malinconia di un certo passato ovviamente irrecuperabile, ma perché sono cose che realmente mi appartengono e con le quali sono cresciuto.

Come nascono i progetti The Child of a Creek e poi FALLEN?
In maniera molto semplice e del tutto spontanea. Come The Child of A Creek, spesso per comporre, imbracciavo l’acustica oppure mi sedevo al pianoforte oppure giocherellavo con il mio zither austriaco anni 70 oppure con il flauto. Come FALLEN siedo al pianoforte, coloro con i sintetizzatori e gli effetti, lavoro con i loop, con le chitarre ed i field recordings archiviati dopo registrazioni effettuate all’aperto. Non ho un metodo preciso: l’unica cosa che realmente m’interessa e che mi è sempre interessata, è lasciare che tutto nasca senza alcuna forzatura ed in maniera assolutamente naturale. E’ la musica a suggerirmi come procedere, non il contrario. Non è mai stata mia abitudine e mai sarà, decidere a tavolino su come debba essere articolato e come debba suonare un brano.

Lorenzo ci puoi parlare del tuo ultimo lavoro discografico Glimpses?
Sono molto affezionato a Glimpses, pubblicato a Luglio di quest’anno dalla label inglese Cathedral Transmissions in un’edizione di 40 copie su cd, andato sold nel giro di 10 giorni.  Potrei dirti essere nato da una costola del precedente Ast uscito ad Aprile per la splendida label americana Time Released Sound in 2 edizioni cd (una prima di 60 copie in box fatti a mano con la tecnica del collage ed una seconda di 40 copie in digipack neri modificati, ma sarebbe decisamente riduttivo.

Quali sonorità musicali hai ricercato in questo disco? Quali sono le differenze tra Glimpses e il precedente Ast?
Ho composto e registrato Glimpses tra il Gennaio ed il Febbraio 2018, prevalentemente nelle ore notturne, di certo una nuova esperienza per me, sicuramente molto intima ed appagante. Con Glimpses ho cercato di raccontare le emozioni umane: la nostra predisposizione alla rabbia oppure alla pace con se stessi e con gli altri, in relazione ad input interni ed esterni. Credo i titoli dell’album rispecchino piuttosto bene i contenuti del disco. E’ un disco gentile, sussurrato, a volte nervoso ed al contempo disteso. Percepisco Glimpses come più composito rispetto ad Ast, più stratificato e se possibile, ancora più ricercato a livello di sonorità e sound editing.

Hai inoltre registrato ben tre album tra il 2015 e il 2016. Sono stati pubblicati o fanno parte di un progetto che è ancora in lavorazione?
Verissimo, ecco i titoli: Against the Storm (10 brani, in uscita per la danese Metaphysical Circuits questo tardo autunno), No Love Is Sorrow (6 brani, in lavorazione con la tedesca AOsmosis Records), Beauty and Misery (8 brani, in cerca di casa).

Lorenzo una curiosità. Nei tuoi album ci sono sempre diverse copertine. Inizialmente questa cosa mi ha un po’ messo in confusione perché non capivo quale fosse quella giusta. Ci spieghi come mai nei tuoi dischi c’è questa peculiarità?
Probabilmente ti riferisci maggiormente ad Ast ed a come è uscito. Infatti, la Time Released Sound ha realizzato 100 copertine differenti con la tecnica del collage, con il risultato che ogni ascoltatore all’acquisto, avrebbe ricevuto una copia assolutamente unica. La Time Released non è nuova a queste cose e quando ho riferito a Colin Herrick (il proprietario della label) che per Ast mi sarebbe piaciuto molto lavorare sui box (più o meno della grandezza di 15×15 cm, alcuni ancora disponibili presso il Bandcamp della Time Released Sound), lui ne è stato subito entusiasta e si è messo a lavoro, creando meraviglie.

C’è un messaggio che vuoi trasmettere con le tue composizioni?
Forse più di uno, ma preferisco che sia chi ascolta a trarre ciò che crede da quello che faccio. Sarebbe riduttivo se mi esprimessi una direzione precisa in questo senso. Meglio lasciare spazio.

Per chiudere: quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?
Per come anticipavo all’inizio dell’intervista, uscirà nel giro di qualche settimana il mio nuovo album ambient Tout est Silencieux (questa volta ho optato per titoli in francese, anche per omaggiare la label che lo pubblicherà), che uscirà in un’edizione di 30 copie su cd. E’ un disco abbastanza diverso sia da Glimpses che da Ast: contiene molta melodia e stratificazione, quiete e tumulto con i suoi pianoforti, piani elettrici, sintetizzatori processati, chitarre processate, field recordings processati. Il disco sarà caricato sul Bandcamp della Triple Moon ed ovviamente anche sul mio Bandcamp. Chiunque voglia, può contattarmi su facebook, oppure scrivere direttamente alla Triple Moon Rec su facebook per prenotare la propria copia.

Grazie a Lorenzo Bracaloni per essere stato ospite di Blog della Musica.
Grazie per la bella intervista. Un Caro Saluto a tutti i lettori.

Info e contatti: https://www.facebook.com/creek.child | https://thechildofacreek.bandcamp.com

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