Lorenzo Jovanotti: storia del Ragazzo fortunato e del suo più grande spettacolo dopo il Big Bang

Lorenzo Jovanotti: criticato, osannato, uno degli artisti più conosciuti nel mondo. Una straordinaria carriera che vi raccontiamo in questo articolo: storia, biografia, i live, curiosità e molto altro…

Lorenzo Jovanotti: dalle critiche feroci ai sold out in tutta Italia, da disc-jockey nelle discoteche a Oh, Vita!, l’album più venduto nel mondo del 2017: una carriera straordinaria tutta da rivivere nel suo tour Lorenzo Live 2018.

Lorenzo Jovanotti 1988-2018: 30 anni di concerti, critiche e successi

Oh, vita disco di Lorenzo Jovanotti

Oh, vita il disco di Lorenzo Jovanotti più venduto al mondo

Avete presente quest’onda che viene e che va? Quest’onda che viene e che va?! Dopo 30 anni di carriera e di successi strepitosi, Lorenzo Jovanotti infiamma ancora gli stadi e i palazzetti di tutta Italia: mingherlino e scatenato, scambia il palcoscenico per un tappeto elastico su cui saltare a ritmo delle sue canzoni come Penso positivo e L’ombelico del mondo e si lascia travolgere dall’adrenalina del pubblico, linfa vitale per ogni artista che si rispetti. Non ci sono dubbi: è lui il miglior live performer italiano del momento.

Ancora oggi non tutti ne riconoscono il talento e faticano a definirlo uno dei grandi della musica italiana, dato che per molto tempo (soprattutto agli esordi) il cantante romano non fu affatto apprezzato dalla critica nazionale. Eppure, col suo nuovo album Oh, Vita!, Jovanotti è tornato in vetta alle classifiche, diventando il disco più venduto su Amazon nel mondo del 2017.

Lorenzo Live 2018: la magia dello show. Performance da brividi, tra i più grandi di sempre

Durante l’ultimo tour di Lorenzo Jovanotti a Milano dal 10 al 28 febbraio 2018 al Mediolanum Forum ho avuto la fortuna di partecipare a un suo live e ne sono uscito folgorato. Un festival di luci, ritmo e colori, un’atmosfera gioiosa e al contempo intensa. Nulla è lasciato al caso dal cantante: l’entrata romantica ed esplosiva con Ti porto via con me per incitare il pubblico e scaldare gli animi seguita da un assaggio del suo nuovo album, tra cui Oh, Vita!, Le canzoni e SBAM.

Ma è proprio quando il pubblico è già travolto dall’entusiasmo dell’artista e dalla sua implacabile grinta, che, in piedi sul bordo del palco, con un’unica luce che lo illumina dall’alto, imbraccia la chitarra e accarezza le corde sulle note di Chiaro di Luna. L’emozione, palpabile, che forse solo altri grandi artisti del calibro di Lucio Battisti o Bruce Springsteen, esibendosi ai tempi nelle loro Il mio canto libero e Thunder Road, hanno saputo trasmettere. Non mi riferisco affatto al significato dei brani in questione, bensì alla capacità di questi artisti di sapersi mostrare “nudi” davanti al loro pubblico, senza barriere: veri. Una qualità che a Lorenzo Cherubini non è mai mancata, e forse è proprio quella la chiave del suo successo, che per molto tempo suscitò numerose critiche e incomprensioni, alcune anche molto astiose, come quelle del giornalista Michele Serra, il quale lo definì “una delle implacabili rappresentazioni dell’idiozia”. Infatti, agli esordi della carriera, in pochi sapevano spiegarsi come mai un ex deejay senza una voce particolarmente bella che proponeva canzoni dai testi non eccezionali, riuscisse ad essere così amato dal pubblico. Un successo paragonabile a quello di altri grandi artisti italiani quali Ligabue e Vasco Rossi, capaci di farsi apprezzare e ascoltare non solo dalle proprie generazioni ma anche da quelle successive, come dimostrato dall’età eterogenea dei fan presenti ai loro concerti.

Le mille facce di Lorenzo Jovanotti, dai mitici tormentoni alle poesie in musica

Lorenzo Jovanotti ai tempi di Ciao Mamma

Lorenzo Jovanotti ai tempi di “Ciao Mamma”

Riaccesi i riflettori, riparte la festa con un tuffo nel passato delle canzoni impossibili da dimenticare targate anni ’90 e 2000: da L’ombelico del mondo a Ciao mamma e Ragazzo fortunato, passando per A te e Il più grande spettacolo dopo il Big Bang. Un tour di pezzi unici della storia di Jovanotti, accompagnati da una scenografia tutt’altro che scontata e divertente. Ma la vera protagonista del concerto si rivela essere l’anima di questo grande artista, presente in ogni brano, sprigionata in ogni accordo e verso del cantautore.

Infine, con Viva la libertà chiude il live, stavolta accompagnato dalla sua band, composta da musicisti formidabili tra i quali Gianluca Petrella e l’inseparabile Saturnino. Una canzone unica nel genere pop italiano contemporaneo, ricca di significato ma al contempo leggera, appunto, come è il pop per definizione. Quasi una filastrocca, ma profonda, nella quale Jovanotti spera di lanciare un messaggio alle nuove generazioni per non perdere quella parola magica che “ha mille rughe ma è sempre giovane”.

Qual è il vero segreto del successo di Lorenzo Jovanotti?

La più grande ricchezza di questo artista è la semplicità, poiché anche esibendosi davanti a migliaia di persone sul palco, più in alto di tutti, sa dimostrare di essere assai simile a una persona qualunque, con i suoi pregi e difetti. Perché Jovanotti è tutto questo, vip per circostanza ma non per indole, non è affatto la star sul piedistallo, irraggiungibile e sfuggente.

Dopo aver cantato A te, con uno sguardo commosso e un sorriso radioso, si siede a gambe incrociate sul palco a osservare la gente che lo applaude e lo acclama, entusiasta per quella serata indimenticabile: ma si scorge nei suoi occhi felici che, senza ombra di dubbio, il regalo più straordinario lo ha ricevuto lui dalle emozioni del suo pubblico.

di Leonardo Capobianco

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