INTERVISTA | LSKA: la ricerca della sicurezza nel disco “Ephemeral”

E’ uscito a febbraio 2024 per Record Y su tutte le piattaforme digitali Ephemeral, il nuovo disco del progetto LSKA già anticipato dal singolo “Solid State Spirit“. Un album che è nato in un periodo di grande cambiamento e che riflette la ricerca di uno spazio sicuro in cui potersi abbandonare. Abbiamo intervistato l’artista

Tutti i brani del disco di LSKA sono stati composti in pochissimo tempo, ma sono frutto di riflessioni durate anni sulla ripetizione, l’astrazione e l’inserimento di elementi casuali nel processo di composizione. La scintilla che ha permesso alla macchina di rimettersi in moto è stato l’invito a partecipare esattamente un anno fa alla rassegna di musica sperimentale Deragli presso il Caracol Olol Jackson di Vicenza che non potrò mai ringraziare abbastanza. Lo abbiamo intervistato, chiedendogli di ringraziare chi non aveva avuto ancora modo di ringraziare, e di piani per il futuro.

Ciao LSKA, grazie per il tuo tempo. Che ruolo ha la musica dal vivo (intesa come andare ai concerti, fare concerti, lasciarsi influenzare dai live e dal prepararli), per te?

Amo molto la musica dal vivo. Ai concerti mi capita più spesso di lavorarci come tecnico che di andare come semplice spettatore. Questo mi dà un punto di vista privilegiato su come i vari artisti affrontano un concerto, anche tecnicamente. E questo influisce su come mi preparo per i miei concerti, prendendo spunto su cose da fare e non fare.

E, per noi che non ti abbiamo visto dal vivo, come potrebbe immaginarci un live di LSKA?

Un set molto semplice, con un grande schermo alle mie spalle. Immagini surrealistiche che accompagnano chi assiste a immergersi nella musica. Il BPM è costante, ma c’è un crescendo di intensità e densità della musica: si parte da un’introduzione ambient per arrivare a un finale che invita a ballare.

Come hai scoperto le tecniche di di audio-reactive, e in che modo questo può far parte del mondo di LSKA? Ascoltare solo un disco del tuo progetto musicale può essere in qualche modo riduttivo?

No, ascoltare solo il disco non è assolutamente riduttivo, anzi. L’ideale sarebbe prendersi una mezz’ora di tranquillità e chiudere gli occhi.

Il lavoro con il video e i software di interazione audio/video è iniziato per curiosità. Mi piace molto capire come funzionano le cose e scoprire nuove tecniche creative da applicare nei miei lavori. Ho usato molto queste tecniche di interazione soprattutto lavorando con il teatro e con la danza. Nei miei concerti il video è uno strumento che uso per entrare in relazione con il pubblico, catturarne l’attenzione e aiutarlo a concentrarsi sulla musica.

Perchè tutto questo è “Ephemeral”, effimero?

Perché per me la musica è una forma d’arte che esiste solo in quel lasso di tempo in cui viene suonata e ascoltata. Quando finisci di suonare, non c’è più. In questo senso è un’arte effimera, perché si esaurisce nel tempo stesso della sua fruizione e non lascia tracce, se non nella memoria.

Questo 2024 sarà diverso per LSKA? In cosa?

Sto cercando di trovare un nuovo equilibrio tra lavoro e vita quotidiana che mi permetta di lavorare di più da casa.

E un ringraziamento che non c’è del disco, ma che ora vorresti fare?

A mio figlio. Ho lavorato a quest’album spesso tenendolo letteralmente in braccio. Molte scelte che ho preso nel realizzare l’album le ho dovute prendere molto velocemente, proprio perché non c’era sempre molto tempo a disposizione per ragionarci troppo sopra: questo ha permesso alla musica di avere una maggiore immediatezza, di essere meno cerebrale e più corporea.

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