INTERVISTA | Luca Bash: andando “Oltre le quinte”

Luca Bash torna con un nuovo disco dal titolo Oltre le quinte realizzato anche in inglese che diventa Keys of Mine. Ce ne parla in questa intervista e qui trovate il video Candide Bugie…

Un nuovo disco per Luca Bash che torna in scena con questo nuovo disco dal titolo “Oltre le quinte” disponibile anche nella versione inglese con il titolo “Keys of Mine”. Un lavoro di pop d’autore che richiede la dedizione di andare “oltre le righe” dell’evidenza. Come di consueto vi abbiamo presentato il video di lancio del singolo Candide bugie proprio questa mattina. Il fine e sottile filo conduttore è il tempo trascorso tra le persone e tra la loro musica che si ritrova attorno a questi brani venuti fuori dall’estro di ognuno di loro. Luca Bash chiede ad ognuno dei suoi colleghi, musicisti e collaboratori di fare la propria parte seguendo l’ispirazione e il momento. Ne viene fuori un disco che parla di vita e trasuda passione anche nei brani meno impegnativi. Una timbrica vocale assai particolare. Due chiacchiere per gli amici di Blog Della Musica

Oltre le quinte…che disco è questo nuovo lavoro di Luca Bash secondo te?
Questo Album rappresenta una Milestone nella mia discografia. Esiste una storia dietro a tutto ciò che in due righe te la racconto. Nel 2011 il gruppo che oggi senti suonare in questo album si sciolse, con me che mi trasferivo per lavoro a Torino, altri a Milano, Barcellona, Bruxelles, Benevento. Nel 2013 ho un incidente in moto e miracolosamente non ho conseguenze, nonostante le 9 vertebre rotte e 5 giorni di coma. A quel punto capisco che avevo scritto tanto nella mia vita da artista, ma nessuno lo poteva sapere se non pubblicavo qualcosa… e allora, con il mio amico e meraviglioso chitarrista Giovanni Pes, abbiamo fatto 4 EP in inglese tra il 2014 e il 2015. Successivamente contatto i miei musicisti (Alessandro Matilli – Tastiere, Riccardo Ascani – Basso, Duilio Ingrosso – Sax, Alessandro Cioffi – Batteria) dell’epoca per creare quello che sentite oggi. In sintesi, è di fatto la conclusione di tutta questa storia fatta di arte, fortuna ed amicizia.

L’esigenza di tradurlo anche in inglese?
L’80% dei miei brani dal 2000 ad oggi sono nati prima in inglese. Mi trovo meglio a creare melodie e testi in inglese. E’ una lingua che richiede meno sillabe per dire un concetto, al contrario dell’italiano. E amo parlare, scrivere e cantare in inglese. Il casino è quando vuoi mutuare un significato dall’inglese all’italiano! Veramente complesso come lavoro credo sia importante, poiché sono italiano e sarebbe ridicolo non scrivere e cantare nella mia lingua.
Poi c’è anche un discorso di economie di scala. Il mio precedente album, pubblicato nel 2009, ancora oggi rende, seppur poco. Se ho fatto un disco, quasi a parità di budget, posso ambire a raggiungere mercati più ampi di quello italiano. E l’obiettivo non è fare successo, ma riuscire a recuperare il prima possibile l’investimento fatto, in modo da permettermi di pubblicare il secondo che, fra parentesi, è già pronto come brani e testi.
Più che esigenza lo trovo un vantaggio che ho come artista, ossia quello di poter parlare a più persone.

Canzoni di vita… canzoni che parlano di uomini, di quotidianità, di sfide, di noi… c’è una canzone che parla completamente di te? Insomma quanto è autobiografico un disco come questo?
Cosa c’è di più autobiografico di scrivere, suonare e cantare quello che è il proprio pensiero, elargito senza filtri né strategia alcuna? Se ci pensi, quando vuoi veramente conoscere una persona, chiedigli cosa lo rende felice… sono i nostri desideri e la nostra comprensione della realtà che ci descrivono chi siamo veramente. La mia biografia non è per il pubblico, ma per coloro i quali mi vogliono bene. Condivido la mia vita solo con chi so che non userà quanto apprende per altri fini se non per l’empatia dell’amicizia. Non canterò mai della mia storia, ma qualcosa di più importante. Scrivo, compongo e canterò di quello che sono, sperando qualcuno si possa rispecchiare in quello che dico.

E poi amici e colleghi, libera espressione e preziosa contaminazione. Un processo determinante direi. Col senno di poi, una produzione che segua questi canoni ottiene risultati migliori secondo te? Come dire: la verità al posto della tecnica?
La verità non può subentrare alla tecnica. Le arti hanno una codifica che passa per l’abilità di tradurre ciò che hai nel cuore. Senza tecnica, è come un poeta senza grammatica. Ma la libertà può subentrare allo standard, poiché parliamo fortunatamente di arte. Vedi, avere un modello, una moda, uno standard, e seguirlo appartiene alle logiche del mondo industriale. L’arte segue altre logiche. Poi, nel momento in cui l’arte diventa prodotto, si specchia con i profitti e con le mode. A quel punto la libertà dell’artista non è più vincente.
Alla fine, rispetto alla tua domanda, c’è una premessa che ognuno si deve fare: qual è l’obiettivo che l’artista si propone e che insegue? Se il fine è l’arte così come esce dal cuore e dalle mani del musicista, si, è un modello vincente. Se invece il target è scolpire la tua stella nel cielo marmoreo dell’industria musicale, non credo sia un modello da seguire.

In rete il video che abbiamo presentato anche questa mattina: Candide bugie. Ma in fondo secondo te una canzone a suo modo è una bugia?
Dipende sempre da qual è il tuo obiettivo di artista. Un Artista usa l’arte per dire la sua verità, come vede lui il mondo e descrivere la sua interpretazione dell’essere umano. Se il tuo obiettivo è consono con questo identikit, che credo sia scontato, non puoi dire bugie. Se invece il tuo obiettivo è fare un prodotto attraverso l’uso delle arti, l’italiano fornisce la parola esatta, che è Artigiano. Se sei un artigiano, devi mentire, poiché la verità non è quello che dici ma i risultati che fai. Se ci pensi, il risultato un artista lo raggiunge anche quando trova una sola persona, che non sia un familiare, a cui riesce a trasferire le medesime emozioni che l’hanno portato a creare… i numeri a seguire sono obiettivi industriali, che sicuramente hanno sempre delle bugie all’interno.

Info Luca Bash: https://www.facebook.com/lucabash.official

Leave a Reply

quattro × 1 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.