INTERVISTA | Luca Morelli: anima e spirito nelle sue composizioni

Luca Morelli è compositore, pianista e performer originario di Carpi. Ha pubblicato da poco il disco The Awakening il suo primo lavoro per piano solo. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua musica in questa intervista di Blog della Musica

Diamo il benvenuto a Luca Morelli su Blog della Musica. In poche righe ti puoi presentare ai nostri lettori?
Buonasera. Mi hanno chiamato Luca, era il nome di un musicista che piaceva a mio fratello. Amo la musica, come il cinema. Per me è un mondo magico, il più bello. Amo ascoltare musica e amo crearla e suonarla, sia al pianoforte sia alla chitarra. Amo creare arrangiamenti orchestrali e poi ascoltarli e amo scrivere canzoni e farle interpretare da diversi cantanti.

Come ti sei avvicinato alla musica e allo strumento che hai scelto, il pianoforte?
Fin da piccolo amavo ascoltare musica, provavo un piacere infinito nell’ascoltarla. La musica mi permetteva di evadere dalla realtà. All’età di 8 anni, vidi una tastiera di un amico di mia madre e le chiesi di regalarmene una per il mio compleanno. Il pianoforte era magico, ricordo la prima volta che abbassando un martelletto sentii la risposta delle note musicali, una magia.

Contaminazioni e ispirazioni. Luca Morelli ascolta molto la musica di….?
Pat Metheny, Mike Oldfield, Yanni, Beethoven, Chopin
, i compositori classici russi, Morricone, Rossini, Elfman, Aubry, Christine and Queens, tantissima musica di generi differenti. Ascolto musica in ogni momento della mia vita. 

Ci racconti la genesi di The Awakening?
Ad un certo punto mi sono risvegliato, ho avuto la sensazione di prendere realmente coscienza di me, questo disco comprende alcune musiche che hanno accompagnato questo mio risveglio.

Fare un disco oggi… Ha ancora un senso vista la grande crisi?
Fare un disco oggi ha più senso di sempre. Oggi più che mai abbiamo bisogno di arte, di espressioni di questo genere.

Mi sembra che ultimamente ci sia un ritorno alla musica strumentale, cosa ne pensi?
Oggi le canzoni sono caratterizzate da tematiche differenti, più leggere, a parte qualche eccezione. La musica strumentale lascia una libertà maggiore nell’interpretazione e oggi si ha una consapevolezza maggiore come ascoltatori, come fruitori di musica.

Nel tuo album troviamo 11 brani di cui uno Behind the scenes dedicato al Maestro Morricone… ci puoi raccontare qualcosa a proposito di questo?
Qualche anno fa ho avuto l’occasione di incontrare il Maestro Morricone ed egli mi fece complimenti riguardo alla mia musica dandomi anche buoni consigli. Mi chiese di portargli il mio disco qualora l’avessi prodotto. Quest’anno gli ho infatti consegnato il mio disco.

Tra le tue composizioni ci sono diverse colonne sonore, tra cui Bashir che fa parte di un cortometraggio di Emergency, per il teatro, il cinema, la Tv… come si differenzia il modo di comporre?
C’è una cosa che accomuna i diversi modi di comporre, l’anima, lo spirito. L’arte nasce dall’interiorità e quindi occorre non dimenticare di accendere la nostra parte spirituale, i nostri occhi profondi e la nostra capacità di ascoltare. Detto ciò la composizione teatrale è molto differente da quella cinematografica in quanto il lavoro con il teatro richiede di entrare in sintonia con la compagnia, di divenire parte di essa. La composizione per la Tv è immediata, veloce, è molto istintiva e risolutiva. La composizione per il cinema lascia invece la possibilità di entrare nel film, di farlo proprio.

Se potessi ascoltare un unico brano del tuo nuovo disco, quale dovrei ascoltare? Perché?
Credo Yellow flowers perché si avvicina alla natura, parla della bellezza della primavera e riesca a perdermici eseguendolo ed ascoltandolo.

Se potessi collaborare con un musicista, del presente o del passato, chi sceglieresti?
Vorrei collaborare con Yanni e la sua orchestra.

Per chiudere, la classica domanda: i tuoi progetti per il futuro?
Il mio futuro prevede l’uscita di un secondo disco di piano solo e la produzione di altre colonne sonore in corso, nonché la produzione di alcune canzoni cantate di genere pop melodico. E spero molti concerti.

Info: https://www.facebook.com/lucamorellipiano | www.instagram.com/lucamorellipiano

Leave a Reply

dodici − 5 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.