Luca Olivieri e il suo modo romantico di vedere le nuvole

Il musicista e compositore Luca Olivieri racconta al Blog della Musica i segreti del suo disco “La saggezza delle nuvole

Ciao Luca. Intanto complimenti per il nuovo disco, mi è piaciuto molto. Il primo brano poi, Endless Life, mi ha catturato da subito, facendomi pensare a quando da bambina guardavo le nuvole in cielo che correvano spinte dal vento… E’ anche questo il tipo di immagine che vorresti evocare in chi ascolta?
Ciao, grazie! E’ fondamentale riuscire ad emozionare, le tue considerazioni non possono che farmi piacere. “La Saggezza delle Nuvole”, il nuovo album, contiene diversi momenti delicati che rimandano a quanto hai detto, ma è fatto anche di umori meno rassicuranti, sonorità particolari e armonie a tratti dissonanti, tutti ingredienti che messi insieme generano sensazioni e immagini differenti… Le nuvole portano saggezza ma anche temporali!

“La Saggezza delle Nuvole”… Come mai questo titolo?
Semplicemente un mio modo romantico di vedere le nuvole, che dall’alto ci osservano con molta calma e, appunto, saggezza.

Un disco interamente strumentale, intervallato però da due brani con testi poetici di Luca Lezziero interpretati dalla bellissima voce di Andrea Chimenti. Avevi già lavorato con questi artisti oppure è stata una collaborazione nata proprio per il disco?
Con Andrea Chimenti ero in contatto da tantissimi anni e più volte, anche grazie ai suoi lavori legati al teatro e alla letteratura, avevamo ipotizzato una collaborazione, alla fine ci siamo riusciti… Luca Lezziero l’ho conosciuto artisticamente attraverso i suoi scritti, libri di poesie e testi per La Crus e altri, ci siamo incontrati ed è bastata una breve chiacchierata per trovarci in sintonia, così mi ha donato due poesie inedite che hanno trovato naturale collocazione in ciò che stavo realizzando.

Tu hai una formazione musicale classica, componi colonne sonore e scrivi ovviamente anche per te stesso… Il tuo genere musicale come possiamo definirlo e come lo si può collocare all’interno del panorama musicale?
E’ sempre complicato etichettare la propria musica, fondamentalmente realizzo suoni e melodie per “accompagnare” un’azione teatrale, un testo recitato o dei fotogrammi, musiche di scena che al loro interno contengono un’infinità di generi: neoclassica, etnica, ambient, elettronica e molto altro.

A volte penso che composizioni come le tue si avvicinano molto alla musica classica contemporanea, ti ritrovi in questa considerazione?
Il mondo accademico, che conosco avendo fatto studi classici di pianoforte, è molto rigido e non accetta facilmente un “imbastardimento” di generi o stili, cosa che avviene nei miei lavori. Stiamo assistendo a qualche piccolo cambiamento, ad esempio con artisti come Nils Frahm, Olafur Arnalds, Giovanni Sollima e Ludovico Einaudi, ma la musica classica contemporanea è ancora un’altra cosa, più legata a una ricerca autoreferenziale.

Oltre ai già citati Luca Lezziero e Andrea Chimenti, hanno partecipato al tuo album molti musicisti importanti. Raccontaci…
Per la prima volta ho realizzato un progetto corale, complesso e ambizioso, che vede la presenza di molti ospiti e la cui lavorazione è durata più di due anni. Ogni musicista ha partecipato in totale libertà artistica ed è stato gratificante per me ricevere fiducia e collaborazione da ognuno di loro. Quattordici musicisti in tutto, tra cui Caroline Lavelle, Saro Cosentino, Nicola Alesini, Giorgio Li Calzi a tanti altri.

“La Saggezza delle Nuvole” è stato registrato in spazi e studi diversi, a cosa si deve questa scelta?
Registrare in posti diversi è stato necessario principalmente per motivi legati alle distanze; molti musicisti hanno lavorato nei rispettivi studi di fiducia, per altri abbiamo allestito strutture in luoghi anche inusuali come abitazioni con particolari riverberi naturali, cortili o altri spazi privati. La tecnologia ormai permette di registrare in qualsiasi situazione così ci siamo divertiti a sperimentare.

Immagino che starai facendo promozione al tuo disco, hai già qualche altro progetto in corso?
Sì, sto seguendo il cammino del nuovo nato e devo dire che sono soddisfatto… Nel mentre sono alle prese con una nuova rimusicazione del capolavoro del cinema muto “L’Uomo con la Macchina da Presa” di Dziga Vertov e con la sonorizzazione di un inedito reading letterario. Per queste e altre news invito tutti a rimanere aggiornati attraverso il mio sito www.lucaolivieri.eu.

Grazie Luca di averci dedicato un po’ del tuo tempo.
Grazie a te per l’attenzione riservata al mio lavoro e grazie a tutti i lettori!

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