Manovalanza: Che gioia il buio | Video

I toscani Manovalanza hanno pubblicato il video di Che gioia il buio, singolo di lancio dell’album live Last Live at Terrazza sul Lago. Audio e video sono stati curati da Low Party Production, Francesco Varzi e Riccardo Pasini

I Manovalanza, gruppo ska-punk italiano nato nel 2006 con alle spalle dodici anni di carriera, quattro album in studio e oltre duecento concerti fra cui spicca la tournée in Messico del 2015, pubblicano il video del singolo Che gioia il buio, estratto dall’album registrato dal vivo presso La Terrazza sul Lago, in occasione dell’ultima serata di chiusura dello storico locale in provincia di Arezzo, punto di riferimento per la musica dal vivo del centro Italia.

Proprio dodici anni fa in questa location iniziò la lunga carriera artistica dei Manovalanza, che hanno suonato sul posto sei volte fra le quali anche la presentazione del terzo album in studio Tragicomìa. Con estremo rammarico per la chiusura di un locale che rappresentava l’intera scena musicale valtiberina, i Manovalanza hanno deciso di rendere onore alla Terrazza sul Lago (il nome prende spunto dal bellissimo lago di Montedoglio, simbolo naturalistico della Valtiberina) registrando il concerto con audio multi-traccia e riprendendo con diverse telecamere la serata. La registrazione audio è stata curata da Francesco Varzi (tecnico live) e Riccardo Pasini dello Studio 73 di Ravenna (post produzione con missaggio e masterizzazione), mentre le riprese ed il montaggio video sono state curate da Low Party Production, videomakers di Sansepolcro (AR) con cui i Manovalanza collaborano da diversi anni, avendo realizzato pure il DVD-documentario del tour in Messico del 2015.

E con immenso piacere, la band presenta ora il risultato che ne è venuto fuori. Last Live at Terrazza sul Lago racchiude tutto ciò che rappresenta un concerto dal vivo dei Manovalanza. Il singolo di lancio è Che gioia il buio, canzone tratta dall’album Tutto Contro del 2013.

«Che gioia il buio parla di un trentenne rifiutato dal mondo – spiega la band – che vive di solitudine notturna, freddo e passeggiate per il centro storico deserto a notte fonda, ricordando con amarezza i bei tempi andati e facendo della propria solitudine una bandiera, vedendola come un motivo di vanto anziché come una menomazione, come può sembrare agli occhi del mondo.»

Attualmente i Manovalanza sono in tour in tutto il mondo per la promozione del nuovo lavoro discografico Last Live at Terrazza sul Lago, pubblicato il 7 maggio 2018.

Testo Che gioia il buio – Manovalanza

Io non so dire se fuori da questa stanza
vi sia la notte oppure ci sia il giorno
E’ sotto il letto che io mi nascondo
da tutto quello che c’è intorno a me
nessun contatto nessuna parola
solo la certezza di essere una persona sola
io qui sto bene
dal mondo distaccato
con l’illusione che mi sono creato

Un mondo immaginario, su misura
dal freddo abitato
aspettando un’altra notte
per uscire imbacuccato
e sperar che non vi sia
nessuno per la mia strada
con la nebbia parlo un po’
con la gente proprio no

Ah come è bello di notte passeggiare
l’inverno respirare
senza gente da incontrare
nel silenzio che è come una canzone
per la mia solita desolazione
Sulle sue note ballo
prima che canti il gallo
ad annunciar l’odiata mattina
ma accanto a me non esiste ballerina
meglio da soli in questa gelida stradina

Tra vicoli serrati e portoni
alla mia mente ritornan tempi buoni
certi ricordi dei bei tempi lontani
scivolati come sabbia dalle mani
abituarsi ad essere scartato
dimenticato col tempo cancellato
viver con odio ogni minuto
per ogni desiderio mai avvenuto

Odiare chi si ama disprezzare chi si illude
restare qui nell’ombra fra le cose non vedute
e continuo a camminare in questa notte
e se proprio c’è qualcuno
speriamo di fare a botte

Una serie di rifiuti
il cui numero infinito
è quello che mi dilaniato
spolpato, di tutto derubato
il lato umano ormai l’ho cancellato
In questo cellulare
non c’è chiamata persa
ma forse è un problema della rete
è puntuale il pensiero di ogni sera
non vi sarà presto un’altra primavera
Adoro uscir di notte
di giorno poi sparire
s’accende un’insegna
ed è meglio rincasare
in piazza giungo
e ammiro il niente
come sto bene quando non c’è la gente
In questo mondo è vero
io sono un inadatto
non parlo con nessuno
ma saluto un vecchio gatto
notte cara, tu si che mi accontenti
e non temere non provo sentimenti.

Info: https://www.facebook.com/ManovalanzaSkaCore/

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