Albore: il viaggio armonico di Manuel Volpe

Manuel Volpe, cantautore che si accompagna e si arricchisce dei suoni della Rhabdomantic Orchestra e fa vivere sottovoce e con discrezione il suo Albore…

Nuova opera. Perchè di opera si tratta. Nuova opera dunque dalle mani di un cantautore italiano, che di italiano ha poco. Manuel Volpe si accompagna e si arricchisce dei suoni della Rhabdomantic Orchestra e fa vivere sottovoce e con discrezione il suo nuovo figlio. Lo ha chiamato Albore è ha il suono del mondo etnico, dell’Africa e degli aborigeni australiani, ha il suono della polvere e dell’acqua. Un lounge griffato, di qualità, di preziosa calma cadenzata con mestiere dai colori scuri della sua voce. C’è tanto che non possiamo racchiuderlo in poche righe. Tanto. Il video ufficiale lo trovate anche sulle nostre pagine. Il singolo è “Nostril” e noi ci siamo fermati a rapirgli due domande. L’intervista per gli amici di Blog Della Musica:

Un disco che è parte del mondo. Dall’Italia cos’hai preso?
Dell’italia ho cercato di riportare quel senso melodico ordinato che è proprio della nostra tradizione sia colta che popolare. L’attenzione per l’arrangiamento fluido, strutturato, privo di grossi artifici ma comunque capace di produrre momenti di esplosione musicale pur mantenendo la tensione emotiva dell’intero brano. Non c’è mai un vero momento di rilascio nemmeno laddove le dinamiche si fanno più decise e il brano si apre.

Qual è il percorso che ti ha portato ad una simile forma canzone?
Credo che le caratteristiche del mio cantare abbiano in qualche modo forzato l’esclusione dei ritornelli e da questo limite sono partito per costruire la mia idea di forma canzone. Tecnicamente il ritornello mette in luce il motivo melodico centrale di una composizione, spezzandone il flusso. Volevo evitare questa interruzione lavorando sullo scambio di ruoli tra la mia voce e le voci degli strumenti dell’orchestra. Paolo Conte è un maestro in questo tipo di scrittura, quello che ha fatto con “L’incantatrice” è qualcosa di difficilmente raggiungibile.

Dietro le quinte di Albore. Un bisogno, un obiettivo, un messaggio… dove punta la tua musica?
Un bisogno senza dubbio ed è lo stesso che mi spinge da sempre a suonare e scrivere: conoscere me stesso attraverso il processo creativo. Messaggi? Sì, ma non sono la vera chiave per la comprensione di Albore. Più che un obiettivo direi la speranza che da qualche parte ci sia qualcuno che stia passando una piacevole mezz’ora in compagnia di quest’album.

Il giro del mondo, sicuramente ci si immaginano popolazioni tribali più che grandi metropoli internazionali. Se potessi scegliere, dove avrebbe casa la tua musica?
….in realtà un obiettivo dietro questo disco c’è e riguarda proprio quello che mi hai appena chiesto.
Sto cercando di disabituarmi a dividere, selezionare e mettere in opposizione tutto ciò mi circonda. Culture, provenienze, luoghi, tempi… cambiano i nomi ma resta la sostanza (ed è quello che ho cercato di dire su Nostril). Ci sono più tribù in una metropoli che in una foresta del Sud America.
Quindi, se potessi scegliere, la mia musica troverebbe casa ovunque ci sia qualcuno che sappia ascoltare.

E contraddicendo quanto sopra, nel video c’è un viaggio, solitario e personale… in una grande città italiana. Perchè questa scelta?
La città mi interessa come luogo della socialità e dei rapporti umani. È il luogo degli incontri e degli scontri, della definizione di sé e della propria identità. Per questo in alcuni casi può offrire occasioni preziose per imparare qualcosa in più su noi stessi. Rappresenta il meglio e il peggio dell’uomo allo stesso tempo.

Dal vivo allora. Albore chi e cosa sarà?
Dal vivo sarà sempre diverso a seconda del pubblico che ci si presenta. L’improvvisazione prenderà più spazio e i bpm saranno generalmente più veloci. Insomma “pò esse fero e po’ esse piuma”. La formazione base è di 9 elementi, una cosa un po’ atipica che a quanto pare sta spaventando tutti i promoter… ma dopo 5 anni di cantautori, penso che al pubblico possa far piacere vedere qualcosa di diverso.

Leave a Reply

10 − 6 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.