INTERVISTA – Marlò: scrivo e canto ciò che più mi rispecchia…

Marlò, Federica Di Marcello, in questa intervista ci racconta la sua storia e la sua musica. Leggila e guarda il suo video L’ultima notte sulla Terra

Ho scritto di ciò che vorrei mi si raccontasse prima di andare a dormire: gli individui, l’amore, la mancanza e la bellezza…

Ciao Marlò, benvenuta, ti presenti in poche righe ai nostri lettori?
Ciao a voi e grazie per questo spazio! Mi chiamo Federica in arte Marlò, nome che ha scelto mio nonno. Canto e suono da sempre, le uniche due cose che ho portato avanti con costanza. Sono di Pescara ma mi sono trasferita a Milano 7 anni fa per studiare al CPM. Da due anni circa mi sto cimentando con i vari concorsi di cantautorato e lo scorso 13 Maggio è uscito il mio primo disco Intro.

Raccontaci come e quando la musica è entrata nella tua vita…
Ho sempre cantato. Sempre. A 10 anni ho trovato una tastiera in camera di mio zio ed ho iniziato a strimpellare. Da li ho deciso di studiare pianoforte e subito dopo canto.

Nel 2014 sei stata finalista in tutti i più importanti concorsi musicali Bianca d’Aponte, Musicultura, Premio Lunezia, Area Sanremo… direi un riconoscimento importante per le tue qualità interpretative. Cosa hai imparato da queste esperienze?
I concorsi sono stati uno step fondamentale perché mi hanno “costretta” a mettere sotto la lente di ingrandimento ciò che scrivevo. Mi hanno fatto capire quali sono i miei punti forza e ciò su cui devo lavorare. Mi hanno migliorata sotto tutti i punti di vista.

Quale musica ascolta Marlò? Da chi si fa contaminare/influenzare nelle sue scelte musicali?
Non ho dei riferimenti specifici. Degli artisti che stimo cerco sempre di catturare l’atmosfera che riescono a creare dal momento in cui emettono il primo fiato fino all’ultimo del concerto. In Italia stimo moltissimo Niccolò Fabi, Capossela e Cristina Donà, ci sono poi Damien Rice, Ray Lamontagn e Lisa Hannigan che rispecchiano molto il modo di cantare che più mi è vicino. Adoro poi Paolo Nutini ed Adele!

Essere cantautrice: cosa significa per una donna? C’è più diffidenza, più difficoltà o è superato il fatto che i cantautori siano prettamente uomini?
Non credo ci sia più il “pregiudizio” sull’essere donna ed essere cantautrice…. credo però che ci si aspetti ancora che una donna scriva come un uomo. Dal modo alle tematiche, invece no. Cerco di portare avanti l’idea che la donna sia donna fuori e sopra il palco. Mi piace scrivere di ciò che più mi rispecchia e mi smuove… anche se dovesse voler dire scrivere solo d’amore. Una donna avrà sempre e comunque un modo diverso di scrivere e percepire rispetto ad un uomo, che non vuol dire migliore o peggiore, solo diverso. Mi piacerebbe che questo fosse un segno caratteristico e non un qualcosa da sottolineare come fosse un limite.

Da poco è uscito il tuo primo album intitolato Intro… Ce lo racconti?
INTRO mi somiglia moltissimo. E’ un disco atmosferico, almeno, così mi piacerebbe che se ne parlasse. Credo che per essere credibili si debba parlare di ciò che si è vissuto o di qualcosa in cui ci si è rispecchiato in modo particolare. Così, in questo disco, parlo del mio vissuto: dall’amore alle vicine di casa, all’essere sempre troppo sensibile a ciò che farei se il mondo finisse domani. E’ un disco diario.

Tra gli undici brani che lo compongono il singolo estratto (e che ne ha anticipato l’uscita) è L’ultima notte sulla terra, come mai la scelta è caduta proprio su questo brano?
Molto semplicemente perché aveva un messaggio “universale”. Un quesito che secondo me poteva valere la pena lasciare all’ascoltatore: se questa fosse l’ultima notte sulla terra, saresti sereno di aver detto e fatto tutto ciò che desideri?.

Prima di lasciarci, raccontaci quali progetti ha in serbo Marlò per questo 2016.
Il mio 2016 / 2017 lo dedicherò al girovagare. Vorrei portare INTRO il più possibile fuori dalle mura di casa, accompagnata sempre dai miei musicisti Michele Cocciardo, Simone Pavia e Giorgio Labagnara. Festival, serate, rassegne e qualsiasi contesto dove ci siano persone curiose e predisposte all’ascolto di qualcosa che non conosco.

Info: www.facebook.com/Marlofficial

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