Oggi in scena va il Misero Spettacolo

Beppe Tranquillino, ovvero Misero Spettacolo, pubblica il suo nuovo disco dal titolo Porci, Pecore e Pirati… eccolo nell’intervista al Blog della Musica…

Eccolo il nuovo disco di Beppe Tranquillino, lui che da anni porta avanti un progetto cantautorale sotto il nome di Misero Spettacolo. Il nuovo disco non è affatto un’opera semplice e lo si capisce subito dal primissimo ascolto. Anzi, oserei dire già dal titolo: “Porci, Pecore e Pirati”. Un lavoro di tradizione folk che di quando in quando non disdegna l’uso di chitarre elettriche. Una canzone impegnata socialmente e non politicamente, testi pregni di parole importanti che, come ambizione, hanno solo quella di trasporre in musica concetti profusi a volontà dalla letteratura Pasoliniana. A lui infatti si ispira moltissimo tutto il disco. Ma tutto questo e molto altro ancora lo chiediamo direttamente a lui. L’intervista per gli amici di Blog Della Musica:

A questo disco non può non venir associato il nome e la produzione letteraria di Pier Paolo Pasolini. Perchè questa precisa direzione?
In realtà sono state diverse le ragioni che in modo del tutto naturale e casuale ci hanno spinto a rileggere il pensiero pasoliniano in chiave Misero Spettacolo. Dopo due concept album che nascevano dalla personale esigenza di interpretare due leggi della fisica per poter in qualche modo spiegare momenti e punti di vista che ci travolgono nella vita di tutti i giorni, mi sono e ci siamo imbattuti in diversi lavori che, pregni del pensiero pasoliniano, ci hanno personalmente travolto.
Anni fa mi era stata richiesta una colonna sonora per un progetto cinematografico su Pasolini. Per l’occasione ho ristudiato maniacalmente e riscoperto tutte le opere saggistiche e letterarie di Pasolini e pensatori a lui in qualche modo affini come Huxley, Orwell e Camus. Come ben si sa l’arte e la filosofia spesso hanno il compito di sollecitare corde e cellule cerebrali che già ci appartengono ma talvolta restano lì immobili in “fermo immagine”. Poi una serie di casualità hanno fatto sì che il progetto cinematografico si arenasse e non andasse più in porto, un personale incidente mi ha immobilizzato e costretto ad una pausa per circa due mesi ed inconsciamente, in modo del tutto naturale, tutti i pensieri, proprio in questi due mesi, sono confluiti in “Porci, Pecore e Pirati”. E’ così nato un nuovo concept album profondamente influenzato dal pensiero pasoliniano profeticamente moderno; nasce con il modesto intento di tracciare un profilo del mondo in cui viviamo e in particolar modo del nostro Bel Paese. Un profilo che abbiamo dipinto con tinte ciniche e ironiche e con la speranza di scovare, tra porci e pecore, qualche pirata che con il suo pensiero corsaro riesca a smuovere le acque stagnanti che ci stanno soffocando e che Pasolini stesso denuciava più di 40 anni fa.

Il mondo raccontato da Orwell, poi anche da Pasolini, ormai divenuto un argomento di moda tanto è palese. A cosa andremo incontro secondo te?
Purtroppo non credo al timore che “andremo incontro”, perchè ahime, lo stiamo già facendo da molto tempo. Il mondo profetizzato da Orwell, da Huxley e dallo stesso Pasolini è sotto i nostri occhi. Il progresso ci ha accecato; i beni necessari sono stati rimpiazzati dai beni superflui e come logicamente si sa il superfluo non può che rendere superflui; l’omologazione si è mascherata da cultura e progresso e sta entrando nelle nostre membra; il mito del consumismo e dell’edonismo hanno omologato il pensiero ed annientato il presente, dimenticato il passato e pilotato il futuro. Siamo putroppo vittime di strategie egemoni ed in balia di pensieri pensati.
Ahimè la situazione credo sia molto più complessa di quanto si possa esprimere in poche righe. Dovremmo trasformarci tutti in “giudici penitenti”, come li definiva Camus, per poterci finalmente svegliare e andare incontro o evitare “la caduta”.

Che poi nel vostro “folk” d’autore c’è anche qualche vena progressive. Quali sono le maggiori ispirazioni?
Beh, in realtà ascoltiamo musica a 360° e lo dico davvero! Non si tratta di una frase fatta! Ascoltiamo molta musica classica, moderna e non, ci piace il jazz, il cantautorato italiano e straniero, ci piace il rock, il blues, il progressive anni ’70, il folk di qualsiasi nazione o regione… insomma ci piace ascoltare, curiosare, scoprire e lasciarci influenzare da tutto ciò che ci attraversa i timpani… ci piace fondere stili e stimoli tra di loro, combinare, o perlomeno cercare di farlo… e poi come noi stessi abbiamo sempre sostenuto fin dal primo album, non crediamo fondamentalmente alle etichette di “genere”… “alla fine anche i generi musicali non sono altro che un’opinione”

Che poi giocando con il titolo: “Porci, Pecore e Pirati”. Non manca niente. Oltre ad un bel gioco di iniziali e di rimandi. Insomma un bel miscuglio di simbologie. Un rimando per caso alle copertine dei Beatles?
In verità non abbiamo pensato mai alle copertine dei Beatles. Però non ci dispiace pensarci ora. Ci piaceva l’idea di ritrarre visivamente la nostra musica un po’ per quello che è: un mix circense di idee e ritratti… che poi del resto rispecchia la società in cui viviamo oggi. Come poi giustamente sottolineavi tu, ci sono rimandi e riferimenti alla letteratura che ha ispirato questo lavoro, abbiamo giocato con le iniziali PPP e molto altro ancora…
La stessa copertina del disco, disegnata da Lucrèce, è una rappresentazione circense di tutti i pensieri confluiti nel disco e omaggi ai diversi scrittori che hanno ispirato “Porci, Pecore e Pirati”.

Dovendo presentare un tuo video abbiamo scelto “Il Ponte dei Sospiri”. Ce ne sono molti ma nessuno ancora fa riferimento a questo lavoro. Come mai? A quando un video ufficiale?
In realtà avevamo già girato un primo videoclip. Poi però, last minute, abbiamo deciso di fare uscire un singolo diverso da quello che avevamo pensato inizialmente e per il quale non avevamo ancora un video.
Da pochissimo lo abbiamo invece girato. Si tratta del videoclip che accompagnerà il primo singolo estratto “PPP”, singolo già uscito settimane fa in radio. Ad ogni modo è una questione di giorni. A breve potremo vedere il videoclip ufficiale di “PPP” e in anteprima posso annunciare che stiamo lavorando a molti altri progetti video… infatti, sono molti i registi e collaboratori che hanno aderito all’idea di realizzare 12 videoclip, uno per ogni canzone contenuta nel nostro album per poi alla fine comporre e montare un mediometraggio musicale.

MISERO SPETTACOLO: in fondo, chi è Misero Spettacolo?
In fondo MISERO SPETTACOLO è un progetto cantautorale… ma anche una band… un mix di idee… tutto ciò che attraversa la retina dei miei occhi, la membrana dei miei timpani, le mie narici, si mescola dentro creando nuove connessioni cerebrali e poi fuoriesce in forma canzone attraverso un progetto chiamato MISERO SPETTACOLO… Alla domanda “chi è” non saprei rispondere però so che “è”…

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