Musica Popular Brasileira: cenni sulla musica popolare brasiliana

Musica Popular Brasileira: Choro, Lundu, Modinha, Maxixie, Maracatu e molto altro sulla Musica Popolare brasiliana nell’articolo di Alberto Casella per il Blog della Musica…

Tico-Tico no Fubá, Garota de Ipanema, Mas que Nada, Aquarela do Brasil, Acquarello. Riconosciamo facilmente alcuni tra i tanti titoli famosi che ci proiettano, secondo un’assodata iconografia stereotipata, nel romantico immaginario delle calde e vellutate ambientazioni Brasiliane. Ma non è solamente Samba e Bossa Nova: la musica popolare brasiliana è il risultato di una deliziosa e passionale fusione tra la tradizione musicale europea, i trascinanti ritmi africani (soprattuto nello schema binario) e l’anima di quelle terre che ha funto da sapiente miscelatore musicale. Anche se MPB appare come l’ovvio acronimo di “Música Popular Brasileira”, con il termine MPB si intende l’ultima fase, la più moderna, della produzione musicale basiliana, intendendo con la definizione in toto la successione e lo sviluppo dei vari generi sui quali si è consolidata la MPB.

Trattandosi di una introduzione, tracceremo in questa sede solamente le linee generali dello sviluppo della Música Popular Brasileira caratterizzato dall’affermarsi di diversi stili, spesso affatto facili da distinguere in modo netto.

Da qui in poi, per semplicità useremo  il termine MPB, ricordando sempre la manichèa distinzione tra “Música Popular Brasileira” e MPB, consapevoli quindi del ruolo propedeutico della “Música Popular Brasileira” alla MPB.

La MPB Música Popular Brasileira (musica popolare brasiliana)

La letteratura musicale brasiliana suole razionalizzare la storia della MPB in quattro momenti principali.

Il Primo Periodo viene definito tra il 1770 sino al 1920; è questa la lunga fase di incubazione dove principalmente, armonie europee e ritmi africani si inseguiranno sino a giungere alla giusta sintesi musicale. Nascono i primi stili musicali, dalla modihna (pronunciata circa come modigna), al tango brasileiro passando per il choro (pron. scioru), il lundu, il maxixie (pron. mascisci), i primi passi del Samba (lo si declina al maschile) e la canzone carnevalesca, per citare i principali. Alcuni dei maggiori intrepreti di questa musica, in ordine quasi cronologico, sono stati: Domingos Caldas Barbosa, Ernesto Nazareth, Chiquinha Gonzaga, Pixinguinha.

Il Secondo Periodo, dal 1929-al 1945 circa, rappresenta “l’età dell’oro”, quella che forse ci appare tra la più familiari nel nostro immaginario (ricordate “Aquarela do Brasil” di Ary Barroso?), dove  in estrema sintesi “o Samba” la fa da padrone, la “marchinha” si consolida e la musica “nordestina”, la musica del nord-est del Brasile, in primis prodotto degli stati del Pernambuco e Cearà, inizia ad affermarsi specialmente nella forma del Maracatù.

Il Terzo Periodo, dal 1946 al 1957, è un periodo di transizione. Gli stili tendono a modernizzarsi, la musica nordestina ritrova vigore e il samba-canção domina nella musica romantica (torna alla mente la bellissima ninna-nanna di Oronzo Canà ad Aristoteles).

Dal 1958 inizia il Quarto Periodo che ci conduce quindi alla MPB. Ha qui la sua genesi la Bossa Nova, frutto del travaglio del decennio precedente, e nasce qui la famosa Garota de Ipanema. Se la confrontiamo con l’altra famosa Aquarela do Brasil, notiamo come non siano proprio contemporanee e come siano nate in contesti culturali differenti. Il Samba si rinnova, inizia l’era della Giovane Guardia, si affaccia il Rock Brasiliano (Brock) e il neossertanejo, quest’ultimo altro figlio della musica nordestina.

Conclusioni

Forse, sarà a questo punto sorta un po’ di confusione e, auspicabilmente, anche un poco di curiosità per una musica che, tornando al nostro incipit, viene spesso riconosciuta nel Samba e nella Bossa Nova!

Si darà seguito quindi a questa introduzione, andando alla scoperta della Música Popular Brasileira!

Ci lasciamo con un delizioso tango brasileiro dal titolo Odeon, composto da Ernesto Nazareth, uno dei maggiori esponenti della fine del Primo Periodo della Musica Popolare Brasiliana.

N.B. per i veri tangheri argentini Odeon suonerà più come milonga 😉

Até logo!

A cura di Alberto Casella

FONTI:
– “Uma História da Música Popular Brasileira: Das Origens à Modernidade” -Jairo Severiano –2013 3ª edição
– https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BAsica_popular_brasileira

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