INTERVISTA | NEWDRESS: l’eleganza new wave per un tema delicato

Minato è il campo quando si parla della donna. La cronaca di oggi ci spinge ad associarvi subito i temi dei tanti omicidi che nascono tra le mura di casa. Ma c’è ovviamente anche il futuro, la scienza, l’amore, l’arte e la cultura in genere. Com’è ovvio che sia, c’è un mondo che i bresciani Newdress sottolineano con una forza poetica che affidano al loro pop digitale della new wave moderna. La loro storia la ricordiamo e la riconosciamo, così come riconosciamo la loro penna in questo nuovo disco dal titolo LEIcontroLEI pubblicato dalla Discipline Records di Garbo.

LEIcontroLEI è disco di confine e di conferma, disco di maturazione: la donna al centro della narrazione, dalle rivoluzioni alla storia del passato passando per i grandi colossi in rosa della cultura di tutto il mondo. Ogni brano per ognuna di queste figure. C’è solo da avventurarsi brano dopo brano alla ricerca dell’ispirazione che l’ha creata. Sulle nostre pagine troverete anche il video ufficiale di Pallida, una canzone che racconta del percorso della paladina americana LGBT Elizabeth sul tema dell’omosessualità, fonte di grandi discriminazioni e violenze ancora oggi.

Newdress… che grande storia la vostra e gran ritorno di stile. Qual è il segreto di una tale fruttuosa longevità? Coerentemente con i tempi di oggi che tutto vive e muore in pochi istanti…
Stefano La passione per quello che facciamo è l’ingrediente fondamentale per continuare, questo periodo storico per i musicisti è molto difficile, in passato vivevi nella speranza di essere “scoperto” da qualcuno che puntando sul tuo talento
avrebbe cambiato la tua vita, ora non è più così, quindi devi solo fare quello che ti piace al meglio senza porti troppe domande e senza sperare di “farcela”. Da un punto di vista più tecnico è fondamentale darsi dei compiti e dei limiti all’interno del gruppo altrimenti potrebbero nascere divergenze, queste “gerarchie” possono cambiare anche da disco a disco.
Per esempio in questo lavoro, rispetto ai precedenti, le idee sono nate da Jordan, io le ha arrangiate e sviluppate e tutti insieme abbiamo suonato il disco, in passato scrivevo tutto io, FALSO NEGATIVO è stato scritto dalla band insieme in salal prove. Io sinceramente non amo i “progetti paralleli” che durano il tempi di un post du Facebook, preferisco avere un unico progetto e in caso fare delle collaborazioni.

La donna… un tema delicato e assai provocatorio sotto molti aspetti. Sociali, politici, sessuali ma anche artistici. Perché un disco sulla donna?
Jordan Scrivere canzoni non banali è cosa difficile e per farlo ho necessariamente bisogno di un input che mi aiuti nella fase creativa, cerco sempre un filo conduttore che poi diventa il tema del concept. In quest’epoca moderna dove ancora spesso e volentieri la donna è bistrattata, sottomessa, derisa sotto molto aspetti, ho deciso di celebrarla andando controcorrente, da qui nasce la scelta di focalizzarmi per questo disco sul mondo femminile, narrando le gesta di alcune delle donne più significative della storia; il tutto senza escludere un confronto narrativo con le moderne vocazioni del gentil sesso.

Che quadro storico e sociale lasciano o cercando di inseguire queste canzoni? Mi colpisce la metafora di un alieno e di questo futuro che trova…
Stefano Viviamo un periodo storico difficile, dove tutti criticano, tutti hanno la risposta giusta e tutti sono “eroi” seduti in poltrona a combattere battaglie dal telefonino, e pensano pure di esser e in prima linea. Quindi quando qualcuno si espone e fa qualcosa di concreto
è necessario abbatterlo per giustificare la propria pigrizia sociale. Se ad esempio uno fa un post in spiaggia mentre raccoglie i rifiuti i commenti potrebbero essere ” certo non hai un cazzo da fare… io lavoro… comoda se stai bene di famiglia…” ma è solo un modo per pulirsi la coscienza, e giustificarsi.
Noi non vogliamo fare gesti eclatanti, ci è venuto questo pezzo perchè viviamo in una delle città più inquinate d’Europa, non è una brutta città ma nonostante la metropolitana, i mezzi pubblici ecc. il problema non si risolve, e prima o poi dovremo scendere a patti con il pianeta e capire se vogliamo mangiare pneumatici o cibo, bere acqua o petrolio.
Ovviamente nemmeno noi siamo “innocenti”, ci pensiamo e abbiamo condiviso la nostra visione, che non è proprio ottimistica.

E ci incuriosisce anche il tema della Saponatrice di Correggio. Perché anche questa pagine dentro il disco LEIcontroLEI?
Jordan Leonarda Cianciulli è forse l’unica vera donna “negativa” di cui ho parlato nel disco, volevo una figura macabra e tenebrosa che ben si potesse adattare alle atmosfere oscure di “Bolle di sapone”, rimasi colpito dalle sue gesta e m’informai sulla sua storia dopo che una mia ex me ne parlò, mi diceva sempre “guarda che ti saponifico come la Cianciulli”, nelle relazioni non sono proprio un tipo affidabile (risata).

E prima di chiudere un dovuto riferimento al titolo dell’album LEIcontroLEI. Quali sono le due “lei” che si fronteggiano?
Jordan In LEIcontroLEI ho comunque scelto di parlare di donne “positive” o “negative” quindi non necessariamente di buoni esempi da seguire, così come nella vita di tutti i giorni abbiamo a che fare con donne “buone” o “cattive”. In particolar modo nel titolo, nella copertina e nella title track il riferimento è a Lilith e Eva. Il primordiale scontro fra donne, le due mogli di Adamo, l’una spavalda e rivoluzionaria l’altra remissiva e sottomessa. Chi vincerà? Quali donne moderne si rispecchiano in Lilith e quali in Eva? Madri, mogli, figlie, un legame forte le accomuna e le tiene unite nelle gioie e nei dolori ma per fortuna ognuna di esse ha sempre in borsa un fiero sorriso da mostrare anche nei momenti peggiori.

E ci salutiamo rimandando al vostro video ufficiale. Un tema delicato che avete affrontato con molta delicatezza e anche con molto fascino melodico… ci vuole pochissimo per scadere nella volgarità…
Stefano Il tema è forte, spesso si confonde la libertà di essere con la libertà di fare sesso. Spesso chi non accetta le coppie omosessuali si concentra solo sul lato “fisico” della cosa, si baciano, chissà cosa fanno….realtà che dovrebbero essere ormai superate (retaggio della cultura cattolica che ha creato non pochi “problemi” agli adolescenti).
Noi abbiamo fotografato una situazione che sempre più diventerà ricorrente nella nostra società. Tante coppie si sono messe insieme 20/30 anni fa quando dichiarare la propria omosessualità era difficile, e ora che i tempi sono cambiati si sentono pronti per una nuova vita con tutto quello che comporta. La nostra canzone descrive questo “passaggio” mettendosi dei panni di chi deve rivelare il segreto e di chi deve comprendere che non si tratta di un “tradimento”.
Meglio una relazione “falsa” a vita o capirsi e proseguire il rapporto in piena sincerità?

Ascolta LEIcontroLEI su Spotify

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