NIGGARADIO: un siciliano “nero d’America”

NiggaRadio tornano in scena dopo due anni dall’ottimo esordio. Il nuovo lavoro si intitola FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani e lo raccontano in questa intervista…

Un disco italiano, anzi siciliano… ma anche un disco americano, anzi, “nero d’America”. Bellissimo il nuovo lavoro dei NiggaRadio che tornano in scena dopo appena due anni da un esordio ottimamente accolto dalla critica. Oggi si intitola “FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani” questo incontro e scontro di culture lungo 11 tracce. Sotto un impasto di blues e di folk si sviscerano momenti di società italiana raccontata, cantata e immaginata da atmosfere siciliane, di popolo e di underground metropolitano. Un disco difficile da raccontare e per questo non ci avventuriamo oltre… tuttavia ci lasciamo incantare da come sia bello il risultato di qualcosa che, così su due piedi, probabilmente non ci era mai capitato di ascoltare. L’intervista per Blog Della Musica…

Un disco ITALO – AMERICANO. E tantissimo altro… quindi aiutateci: luoghi e nomi di ispirazione?
Il Simeto, il Mediterraneo, il Mali, l’Etna, la gente, la Sicilia, la storia e certo il Mississippi ma anche Detroit, New York…

Da più parti si parla come di un disco e di un genere che forse prima non esisteva. Voi cosa rispondete?
Certo ci emoziona ma questo dovete dircelo voi. Tu che ne dici?

Un disco analogico per quanto possibile. Come hanno dialogato assieme i suoni digitali con i vecchi amplificatori?
Molti dei suoni “elettronici” sono anch’essi analogici. Comunque usiamo qualunque cosa faccia un rumore che ci interessa, computer, sinthini ecc. Li “tuffiamo” in tutte le valvole che troviamo e…

Dite che in qualche modo suonate il presente ed il passato per lanciare un messaggio che arrivi domani. Che ambizione è la vostra?
Cerchiamo solo di trovare l’essenza della musica, della sua capacità di comunicare oltre i limiti che vorremmo imporle, nostri limiti.

Citando l’ultima parte del titolo di questo disco: “…musiche primitive per domani”. Come a dire che il Folk, il Blues, il Rock’n’Roll erano o sono forme primitive di musica?
“Primitivo” non è qui certo inteso negativamente. Come detto prima, di tutte queste musiche (techno compresa), l’essenza “primordiale” è ciò che trasmette forza, potenza ma anche raffinatezza, sensibilità.

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