Ottavio Zani: Con il mare di dentro | Recensione

Ottavio Zani è un musicista, viaggiatore e scrittore che ha pubblicato il primo album dal titolo Con il mare di dentro che raccoglie esperienze, sensazioni, storie di vita nella sua musica. Ecco la nostra recensione

Ottavio Zani, Con il mare di dentro

Ottavio Zani, Con il mare di dentro

Con il mare di dentro è il primo album del viaggiatore, fotografo e musicista Ottavio Zani. Lo abbiamo ascoltato recentemente su Spotify e abbiamo cercato di fare un’analisi che possa aiutare chi ci segue a comprendere di che tipo di lavoro stiamo parlando.

Con il mare di dentro si apre con Un’altra inutile emozione, un pezzo dalla ritmica incalzante, che si fa ballare. Le sonorità si stabilizzano, fin da subito, su un range nel complesso molto “soft”. E’ un buon pezzo. Un buon pezzo per aprire un album. Il mood anticipa chiaramente quello che sarà il tiro generale dell’album, dall’importante vena cantautoriale tipica italiana, a tratti forse un po’ old school.

Segue Il tempo, dalla ritmica più pacata, in particolare all’inizio. Poi prende il via. Bello il testo e molto apprezzabili anche le parti soliste di chitarra nella parte finale. Suono bilanciato e di gusto. Si adagia bene sul pezzo.

Ma è con Gioia che trovo il primo brano un po’ debole. Non convince la linea vocale, la cadenza del testo, suona tutto un po’ troppo vecchio. Dal punto di vista strumentale non sembra osare troppo. Rimane semplice e al suo posto. Non fanno impazzire gli stacchi sulla ritmica molto classic rock style. Il rischio è di far perdere carattere quando l’impronta da pezzo da cantautore si mischia tra tastiere e chitarre tipicamente dalle tab e suoni rock (anche nel solo finale di chitarra).

Con il mare di dentro è la quarta canzone dell’album e  questa mi colpisce di più rispetto alla precedente. Da subito. Piano protagonista, tastiera da tappeto, dei fiati. Rimane pulita e semplice, ma quel semplice buono. Preferisco nettamente Ottavio Zani su questa onda. Mood pacato, a tratti sognante, amplificato da una buona linea vocale che avvolge bene l’ascoltatore e lo culla senza essere troppo invadente e forzata. In chiusura entrano percussioni e ritornano le tastiere. Forse non necessarie ma comunque danno movimento sul finale. Quindi sono ok. Nel complesso il pezzo suona e scorre bene, forse il migliore dell’album.

Superiamo la metà della tracklist con Autunno a casa. Anche questa canzone, però, non mi convince troppo. Ha diversi lati negativi in comune con Gioia. Rimane sempre quel modo di scrivere poco attuale, a tratti un poco scontato. Più che altro sembra che l’artista non si sia preoccupato molto nel gestire questo aspetto, a discapito, però, di una forte originalità nello stile di scrittura. Peccato.

Meglio il pezzo che segue, Origami, canzone dall’animo tranquillo. Non osa troppo ma nel complesso è un brano onesto. Chitarre acustiche, elettriche e percussioni che si incastrano bene nella struttura.

Il sognatore è il penultimo brano della tracklist. Inizia con un bel giro di chitarra che fa da intro. Poi lo abbandona. Un vero peccato perché era la chicca che poteva dare maggior valore alla canzone. Nel complesso, comunque, scivola bene tra musica e testo. E’ una bella canzone d’amore. Si coglie piacevolmente il parallelismo tra l’autore/viaggiatore e Ulisse che fa ritorno alla sua Itaca/Casa. Un Ulisse dei giorni nostri, che si nutre di esperienze e avventure ma che trova conforto anche nel ritorno. Mi piace vederla cosi. Si torna a casa.

La chiusura dell’album spetta, invece, a L’amore quando arriva sa la strada. Un buon finale, lento, con le note giuste al momento giusto ( eccetto per qualche passaggio forse troppo barocco per il mood nella parte in chiusura ). A volte la semplicità di esecuzione è la miglior strada per non appesantire l’ascolto. Comunque uno dei meglio riusciti dell’album.

Tirando le somme, Con il mare di dentro è un discreto lavoro di partenza per Ottavio Zani che raccoglie esperienze, sensazioni, storie di vita nella sua musica. Ci sono ancora molti dettagli da curare e una identità musicale ancora da definire. Di certo gli spunti non gli mancano, ma una scrittura più fresca potrebbe aiutare a dare un salto di qualità al suo progetto. Lo aiuterebbe ad arrivare in maniera più incisiva sull’ascoltatore. Possiamo quindi dire che, come primo lavoro, è da considerarsi un album sincero e abbastanza coerente che vede diversi picchi di alti e bassi. Una base di partenza dal quale migliorarsi. Gli auguriamo sicuramente il meglio.

A cura di Giacomo Ferrari

Tracklist Con il mare di dentro – Ottavio Zani

  1. Un’altra inutile emozione
  2. Il tempo
  3. Gioia
  4. Con il mare di dentro
  5. Autunno a casa
  6. Origami
  7. Il sognatore
  8. L’amore quando arriva sa la strada

Info: https://www.facebook.com/zani.ottavio/

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