Marijuanal: Party Hard | Video

Dopo aver scosso il Natale di tutti voi, i Marijuanal tornano per stravolgervi l’estate con Party Hard e una serie di pezzi scatenati che costituiranno il mini-ep dal titolo All hopes are…

Ritornano i Marijuanal (leggi l’intervista) con un nuovo lavoro discografico e un nuovo video Party hard. Più che un Ep questa è una vera e propria pillola d’energia in doppia dose, con due canzoni a base di punk rock di scuola asiatica, in cui il combo veneto utilizza anche l’elettronica in maniera del tutto insolita per il genere.

Il primo 50% dell’ep è il singolo Party hard, un invito a divertirsi e a dimenticare tutte le cose negative della vita quotidiana. Il brano è accompagnato da un videoclip totalmente DIY e molto “colorato”, che invita a spegnere il cervello e ad accendere il divertimento. Presentato in anteprima ad alcuni addetti ai lavori, “Party hard” è riuscito immediatamente a raggiungere la #10 nella indie chart curata da associazioni internazionali come Musik and Film Records (USA), Omni Media Group (USA), European Indie Music Network (UK), MEI (IT), AudioCoop (IT), Vittek Records (IT), LFD Press (IT) e Radio Travel (AL), oltre ad un indice di gradimento da parte del pubblico dello stato di New York del 91.30% (dati proplay.com) e ad aver ricevuto feedback eccezionali da parte degli esperti (*).

Ad agosto uscirà poi il secondo pezzo, “I don’t care”, in cui la band incoraggia a trovare la forza di combattere per ritornare a galla dopo una sconfitta, anche se questo dovesse costare sacrifici: per farcela basta fregarsene!

L’intera produzione di questo mini-ep, dall’accordatura al mastering, è stata fatta a 432hz (la frequenza nota per essere stata utilizzata da Giuseppe Verdi e da altri musicisti di musica cosiddetta “classica”) invece dei canonici 440hz. Questo piccolo ma importante dettaglio ha permesso alla band di ottenere un suono più pieno ed organico, ponendo nella giusta rilevanza tutti gli strati melodici e armonici delle canzoni.

Il mixaggio è stato curato dalla FSFSRecords (prefettura di Aomori, Giappone), scelta proprio per la sua abilità a perfezionare ed enfatizzare il tipo di sonorità che cercavano i Marijuanal. Il mastering invece è opera del grande Pete Maher (tra i suoi clienti U2, Paul Weller, Rolling Stones, Patti Smith, Depeche Mode…). Il risultato che ne deriva è un mini-ep dal suono maturo e potente, che mostra l’alto livello di questa decisamente atipica band nostrana.

Dopo una serie di problemi nel cercare una line up stabile, con musicisti adeguatamente virtuosi e scatenati da poter fare fuochi e fiamme in sede live, Spear e Piledriver sembrano finalmente aver chiuso il cerchio raggiungendo la forma definitiva dei Marijuanal con M (alla chitarra) ed L (alla batteria), quindi ora la band è carica più che mai per far assaporare al pubblico la propria musica “schiacciasassi”!

LINE UP Marijuanal

Spear Papela: Voce, chitarre, e-drum
Leo “Piledriver” Sama: basso, e-drum

M: chitarra
L: batteria

Info

https://www.facebook.com/pages/Marijuanal/354225004678277
https://twitter.com/marijuanalband
http://www.youtube.com/user/marijuanalband

Leave a Reply

dieci − 2 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.