INTERVISTA | P.A.S.E.: un disco per un ascolto d’autore

Piccoli Animali Senza Espressione, abbreviato P.A.S.E. pubblicano Sveglio Fantasma album dal quale hanno tratto il video Come il quadratoLi abbiamo intervistati…

Un nuovo disco dal titolo Sveglio Fantasma che sinceramente stupisce per avere l’arma più potente che dalla canzone leggera – quella d’autore – si possa aspettare: la bellezza melodica. Un disco ricco di contenuti e per niente banali e per niente popolari, intrisi di bellezze metriche, di citazioni letterarie e mitologiche, sviluppate in un modo che non sembrano inarrivabili ne spocchiosi e presuntuosi. In altre parole, i PASE hanno saputo far capire le regole del gioco con semplicità e gusto. Questa mattina vi abbiamo mostrato il loro ultimo video – ricco di significati e riferimenti anch’esso – ed ora come di consueto l’intervista per gli amici di Blog della Musica:

Partiamo dal nome. Se l’arte è espressione voi come mai vi descrivete come Piccoli Animali Senza Espressione?
In verità il nostro nome ha molto a che fare con l’arte. E’ stato preso in prestito da un racconto tratto dalla raccolta “La ragazza dai capelli strani” dello scrittore americano David Foster Wallace. Avevamo deciso di chiamare così il nostro primo singolo ma poi ci siamo resi conto che poteva essere un ottimo nome per una band. Risultava curioso. Non per niente il perché del nome è una delle domande che ci fanno più spesso. Risultato raggiunto, no?

Un terzo disco (se non erro) che a quanto pare sembra sia stato richiesto dal vostro bisogno di musica piuttosto che da normale routine artistica… sbaglio?
Non sbagli, è il nostro terzo album e viene alla luce ben dopo tre anni da Cerco casa vista Marte. La routine artistica non ci appartiene, siamo abituati a uscire allo scoperto e a pubblicare le canzoni solo quando abbiamo qualcosa effettivamente da dire, o meglio da suggerire a coloro che ci ascoltano. Siamo però abituati anche a ottimizzare il tempo che dedichiamo alla musica. Il nostro bisogno artistico è compresso sistematicamente dalla nostra vita lavorativa tradizionale, dalla routine vera ma proprio per questo forse esce con forza allo scoperto non appena trova uno spiraglio, un varco, nel tempo libero che ciascuno di noi ha a disposizione, concretizzandosi rapidamente in un’idea musicale, di arrangiamento o di testo che sia.

Testi assai onirici con ricche citazioni che prendono spunto spesso dalla mitologia antica. Come mai questa direzione?
È un attingere al mito per superare la dimensione del quotidiano. Un riferirsi all’onirico come ricerca dell’oltre sé. Come volontà di percepire a pieno questa vita, ma anche le altre che si stanno svolgendo negli universi a questo paralleli.

Ci raccontate il titolo? Sveglio Fantasma… mi rimanda più ad un B-Side di vita di ognuno di noi…
In effetti può essere visto come un B-side. Il nostro lato più autentico ma più sopito. La nostra vera identità da riscoprire e finalmente risvegliare.

Voglio chiudere lasciandovi spazio per una riflessione. Le maschere. Nel vostro video non sono solo ornamentali ma sono addirittura protagoniste…
Una delle ipotesi per quanto riguarda l’etimologia della parola “Maschera” vuole che essa derivi dal termine “masca” (di origine preindoeuropea) che vuol dire fuliggine, fantasma nero. L’album si chiama Sveglio Fantasma quindi abbiamo pensato di utilizzare le maschere nel video di Come il Quadrato per descriverci come fantasmi alla ricerca del proprio sé. La realizzazione delle maschere è stata del nostro produttore artistico Dimitri Niccolai (Tenedle) che è riuscito a creare delle figure intriganti che volteggiano sulla spiaggia in riva al mare circondate da figure oniriche uscite da sogni? ricordi? visioni? Chissà. Di sicuro impatto.

Info: https://www.facebook.com/PiccoliAnimali/?fref=ts

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