Polly: Clochard | Video

Polly presenta il video-manifesto del suo nuovo album da Il Lato Oscuro della Costa ai progetti solisti. Clochard è il primo estratto da I’m not the Future…

… siamo tutti dei clochard, la nostra anima non ha una casa, la mia in particolare…

Dopo la breve parentesi con l’Ep Polly Vs Mike uscito qualche mese fa, Polly (ex membro del noto collettivo ravennate Il Lato Oscuro della Costa), conferma ad anni di distanza, il suo ritorno in scena presentando Clochard, video/manifesto che anticipa l’uscita del suo nuovo lavoro discografico.

Il video, diretto da Ergest Ajasllari, vede rappresentato Polly nei panni di se stesso e come clochard. In linea col brano, trasmette il disincanto e la rabbia del vivere ai giorni nostri trasformandosi in un viaggio mentale ricco di confessioni sulla vita personale, sui sentimenti e sull’umanità.

Dichiaratamente anarchico-libertario, Polly sceglie come primo estratto un vero e proprio manifesto. Clochard é infatti una dichiarazione di intenti nei confronti di un album che avrà come tema trainante la critica nei confronti della materialità e l’esaltazione della disillusione moderna.

Polly propone un rap maturo e naturale, assolutamente “originale” e coerente con i principi dell’Hip Hop. Il disco, che avrà la struttura di un vero e proprio street album, é previsto per l’autunno 2017.

Testo Clochard – Polly

Il mio nome è Federico esco di casa in pigiama punto tutto sulla tipa sbagliata m’ama o non m’ama vi osservo dal grattacielo sbranarvi per un pezzo di pane ricordo le vostre facce come lo yogurt andato a male quando la notte non dormo mi chiamano herbamate ho sette vite come i gatti e sono sincronizzate malasuerte vivo sotto i ponti porte aperte ti apro le vie della mia mente melanconia dell’occidente se non ti sballi qui non ci si diverte la situazione è seria guardo nel cassonetto cosa mi serve per domani niente perdonatemi gente perdo il giorno a gridare nelle orecchie di chi non sente

ora che siamo tutti clochard ultima frontiera comandante picard ora che anche tu vuoi essere una star ora che anche tu sei un filosofo da bar

esco di casa in pigiama l’aria da figlio di puttana per capirci hai dato via il culo tutta la settimana politicamente scorretto tracce di sbocco intorno al letto smartphone in modalità aereo guarda come pompa il mio stereo mi sveglio ed è sera i disertori senza bandiera danzano attorno al fuoco di peter nell’isola che non c’era ora che siamo tutti clochard ultima frontiera comandante picard ed è subito ruvido cash appoggiato a pelle di seta l’alcol che trabocca e gronda ora non mi disseta ricordo il primo milione le troie a tutte le ore dal pubblico gridano sei il migliore appendo una corda al ventilatore

ora che siamo tutti clochard ultima frontiera comandante picard ora che anche tu vuoi essere una star ora che anche tu sei un filosofo da bar

bella questa merda di periferia più che una city un’autopsia preferisco al web la poesia filmo gli incidenti nella via cappellini in alto i nostri cuori sono fabbriche anni sessanta sempre pronti al grande salto tu sei la mia droga non vado in comunità ti scopo tutta la notte poi l’alba si vedrà mi presento al lavoro coi segni di morsi di un gruppo di zombie giro le chiavi della mia delorean e parto verso altri mondi

ora che siamo tutti clochard ultima frontiera comandante picard ora che anche tu vuoi essere una star ora che anche tu sei un filosofo da bar

per il capitale ogni scherzo onesto vale sono un’anima in pena potete chiamarmi animale como te llama mami esto drama non si scrive a due mani leggo il granma tra le file dei dissidenti cubani babylon tra di noi tradirete prima o poi tra detective le tue tecniche non tengono gli eroi sento il rumore degli sbarbi e di chi gli ha cucito le scarpe resto lontano dai vostri sguardi randagi bastardi preparate nuovi piani mentre soffia il vento d’estate preparo uragani hai capito mami nella testa origami richiama le nuvole abbiamo rubato troppa anima ora dobbiamo farne quattro parti uguali e se il bottino era la nebbia non ci vedrete nei decennali ero un cavaliere jedi a fare il rap lo sai sono gabbie mentali evadi e svelami dove andrai e se la vita è dura boy don’t cry don’t cry

Credits Clochard – Polly

Artista: Polly
Brano: Clochard estratto dallo street album I’m not the future

Anno: 2017
Testi e voce: Polly
Strumentale: edita di Samyan
Registrato e mixato da Andrea Scardovi al Dunastudio a Russi (Ra)

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