RITRATTI MUSICALI | Il Ricordo di Raoul Meloncelli, concertista e musicologo

Raoul Meloncelli è stato un importante musicista, concertista e musicologo italiano. Nato a Roma il 10 febbraio 1933 e morto nel 2017. Pubblichiamo la sua storia e biografia nel “ricordo” del suo grande Amico Cesare Marinacci, pianista, musicologo e compositore…

“Eh che bravo…”. Il primo ricordo che ho del professor Raoul Meloncelli è la voce di Alessandra, straordinaria didatta del pianoforte e sua amatissima consorte di una vita.

I primi anni ’80, partecipavo come allievo ai corsi di perfezionamento tenuti a Casamari da Licia Mancini la grande pianista, loro cara amica che mi ha accolto giovanissimo studente nella sua classe di conservatorio. “Eh che bravo… dai suona, suona”, mi sento dire alle spalle mentre mi esercitavo, tra una lezione e l’altra, su uno degli strumenti posizionati nell’atrio; girandomi incontro lo sguardo vivace e gioioso di Alessandra e quello bonario e un po’ sornione di Raoul.

Sì, il primo ricordo di Raoul Meloncelli è Alessandra, perché da lei era indivisibile il caro professore e perché egli arrivava sempre un po’ dopo, timido, defilato rispetto alla coinvolgente esuberanza di lei. Li ricordo insieme, sempre, perché insieme hanno condiviso una intera esistenza di musica di bellezza ma anche di grandi dolori, che li hanno di più uniti, e insieme sottovoce se ne sono andati non potendo fare a meno l’uno della presenza dell’altra. A pochi mesi di distanza – e quasi a simboleggiare la loro simbiotica differenza temperamentale – lei in una assolata giornata di primavera, lui in un malinconico novembre.

Raoul Meloncelli: un po’ di biografia

Raoul Meloncelli è stato un grande musicista, concertista dal tocco raffinato, musicologo appassionato, poliglotta e dalla sterminata cultura, che ha saputo trasmettere ad intere generazioni l’amore incondizionato per la musica come da lui traspariva nelle sue lezioni universitarie che sapeva amalgamare come pochi passando dal rigore scientifico improvvisamente all’aneddoto scherzoso, alla battuta sapida ma sempre delicata: “eh la Argerich, corre tanto, ma come corre bene… e poi che bella donna”, “certo che Debussy doveva essere proprio antipatico…”, Wagner non finisce mai”.

Autore per la Radio Vaticana, Accademico dei Lincei, collaboratore di numerosi enti universitari come l’Università Jagellonica di Cracovia e la Link Campus University, sommerso di riconoscimenti per l’attività artistica ed accademica, solo per citare qualche rigo dalla voce che lo riguarda nell’enciclopedia della musica Utet, Raoul Meloncelli si è perfezionato come pianista con Adrian Äschbacher e con la grande Magda Tagliaferro, allievo e poi successore dell’insigne Luigi Ronga come ordinario di Storia della Musica presso L’università La Sapienza ed il Pontificio Istituto di Musica Sacra è stato responsabile del settore musica della Enciclopedia Treccani, autore di monografie su Chopin, Liszt, Mendelssohn, Faurè, Byrd… redattore per il Giornale della Musica, artefice di migliaia di articoli, recensioni per riviste specializzate e quotidiani; soprattutto un uomo che dall’alto della sua straordinaria umiltà si prodigato fino all’ultimo per la sua visione etica della musica in grado di migliorare la società e per i giovani musicisti.

Memorabili le serate musicali che Raoul e Alessandra, organizzavano nella loro casa romana ospitando pianisti, cantanti, poeti… quelle “meloncelliadi” che hanno battezzato la carriera di molti di noi.

Io stesso non posso non ricordare come alcune delle mie migliori scelte siano state benedette dal consiglio ed incoraggiamento di questa straordinaria coppia d’altri tempi: dall’onore di essere prima allievo, poi assistente universitario del prof. Meloncelli e infine suo successore nella docenza, a quello di averli entrambi come testimoni di nozze nonché padrino e madrina di mio figlio, l’onore di averli come i più cari amici di famiglia.

Come noi tanti altri – musicisti, cantanti, scrittori, giornalisti – che conosco devono molto della loro vita all’affettuosa presenza di Raoul ed Alessandra Melocelli e che certamente come noi stanno rivolgendo loro, da ogni parte del mondo, una lirica, un canto, una melodia, un pensiero nostalgico e pieno d’affetto. Raoul Meloncelli è scomparso a novembre 2017

A cura di Cesare Marinacci

Bibliografia essenziale di Raoul Meloncelli

Palestrina e Mendelssohn
Palestrina: [s.n.], 1991

Giuseppe Verdi e la critica francese
Fa parte di: Studi verdiani

Mieczyslaw Karlowicz e la giovane Polonia
Spoglio – Testo a stampa

Stefano Golinelli e il pianismo
Fa parte di: Convegno “L’ottocento musicale italiano”
Spoglio – Registrazione sonora non musicale [IT\ICCU\DDS\0034529]

Lettere dall'Italia - Raoul Meloncelli - copertina libro

Lettere dall’Italia, Raoul Meloncelli

Ottocento e oltre : scritti in onore di Raoul Meloncelli / a cura di Francesco Izzo e Johannes Streicher
Roma: Pantheon, c1993

LETTERE DALL’ITALIA. Introduzione, traduzione e note di Raoul Meloncelli.
Mendelssohn Bartholdy Felix. 1983

La musica tra Riforma e Controriforma
Fa parte di: Dopo Sisto 5.: la transizione al Barocco,1590-1630

Attualità di Mendelssohn
Fa parte di: Nuova rivista musicale italiana: bimestrale di cultura e informazione

Il Mito di Roma e il mondo classico nella librettistica musicale
Fa parte di: Studi romani: rivista bimestrale dell’Istituto di studi romani

Liszt, Franz
Divagazioni di un musicista romantico / Franz Liszt ; a cura di Raoul Meloncelli
Roma: Salerno, stampa 1979

Info: http://www.cidim.it/cidim/content/314648?id=298334&nc=Cesare_Marinacci

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Fonti: 

https://sites.google.com/site/delsordofederico/annunci-e-comunicazioni-1/ciaocaroraoul
Utet, DEUMM

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