Saintapollinaire: Principiante della vita | Recensione

Il debutto solista di Saintapollinaire, al secolo Andrea D’Accico, chitarrista jazz brindisino autodidatta arriva con Principiante della vita. Ecco la recensione di Blog della Musica a cura di Giacomo Ferrari

Saintapollinaire, Principiante della vita - copertina disco

Saintapollinaire, Principiante della vita – disco

Principiante della vita è il nuovo disco del musicista di Brindisi Andrea D’Accico, in arte Saintapollinaire. Lo abbiamo ascoltato e abbiamo fatto un’analisi del suo lavoro dall’impronta Jazz-Blues con sfumature verso il mondo Pop. Partiamo con ordine.

L’album si apre con Goodbye, un pezzo molto delicato e dall’ottimo lavoro strumentale. Bel groove di basso e batteria e una chitarra dal suono bel bilanciato. Su queste sonorità jazz si inserisce una voce femminile, che piace, che fila bene. La musica è leggera e adatta sia all’ascoltatore più attento sia a quello che preferisce intrattenersi con musica da sottofondo.

Segue Bird, sulla stessa linea. Ascoltando ho come l’impressione di tornare indietro nel tempo. E, in questo caso, non in senso negativo. Ritroviamo delle sonorità che cadrebbero a pennello in una pellicola retrò. Fedeli al genere troviamo fiati e degli ottimi arrangiamenti di chitarra. Bella la dinamica che da profondità al pezzo.

03.98 è, invece, la terza canzone dell’album dalla sempre bella linea vocale femminile ( mi ricorda per certi aspetti la voce di Levante, il che mi fa un po’ strano per certi versi associato a questo genere musicale, ma in realtà nella mia testa questo mix suona proprio bene). Per il resto la canzone è scorrevole e piacevole.

Il primo pezzo che stacca dai precedenti è, invece, Pelle Scura. All’inizio sembra esattamente sulla stessa linea, ma è proprio qui che troviamo con sorpresa le prime sfumature. Entra quello spirito e struttura che, a tratti, si avvicina all’idea di una canzone più POP. Più spazio al testo (o per lo meno risalta molto di più) e alla voce, che sembra osare di più su questo pezzo, un climax ascendente dinamico e che non stanca. Una buona soluzione per tenere l’ascoltatore attento. Apprezzo la furbizia e l’intelligenza di metterlo quasi a metà disco.

Ho perso il gusto incalza fin dall’inizio una ritmica già sentita e classica alla un-papa un-papa da “liscio”. E mi piace. Si apre nel ritornello ma mantiene un animo gentile. Ritmica classica ma non scontata.

Dobbiamo aspettare, però, la sesta canzone del disco per sentire, secondo me, il vero potenziale di questo progetto. Si intitola Lettera al Sig. Amore. Parte un intro mix batteria-basso-chitarra travolgente fin dai primi secondi e dai ritmi incalzanti. Il pezzo continua e ritorna di nuovo presente prepotentemente questa chitarra. E mi ricorda la seconda volta in due minuti di quanto sia azzeccato questo mix.  Poi calano i toni e si spegne. E poi ritorna e si fa viva in un’altra veste. Cala l’intensità e il mood si rilassa. Belli i vocalizzi finali in chiusura.

Continua a non stancare Saturno. In linea con i pezzi precedenti e dalle stesse buone qualità.

A questo punto del disco, però, necessito di una variazione, che purtroppo non trovo in La Realtà. Non che sia una canzone più debole delle altre, però un po’ di aria fresca avrebbe fatto bene a mio parere.

Segue una ballata ipnotica dallo spirito leggero. E’ La Città cambia come noi. Il penultimo pezzo della tracklist. Ha il suo carattere.

Principiante della vita è la canzone di chiusura. La variazione che avrei preferito pochi minuti  prima. Ritorna quella chitarra che tanto ho amato in Lettera al Sig. Amore. Nel complesso un buon pezzo per chiudere un album.

Principiante della vita di Saintapollinaire risulta essere un buon lavoro. In alcuni tratti rischia di allontanare l’attenzione dell’ascoltatore ma riesce, comunque, a risolvere sempre bene e in maniera elegante. Buon lavoro soprattutto sulle parti strumentali. Parti vocali e testi buoni, anche se a volte non si prendono lo spazio che si meritano. La voce rischia di essere uno strumento che si mette al pari degli altri, e in diverse occasioni ho l’impressione che sia più da contorno. Ma, d’altronde, si sa, cantare sul jazz non è cosa semplice.

a cura di Giacomo Ferrari

Tracklist Principiante della Vita – Saintapollinaire

  1. Goodbye
  2. Bird
  3. 03.98
  4. Pelle Scura
  5. Ho perso il gusto
  6. Lettera al Sig.Amore
  7. Saturno
  8. La Realtà
  9. La Città cambia come noi
  10. Principiante della vita

Info: https://www.facebook.com/Saintapollinaire-Andrea-DAccico-278359766144783/

Leave a Reply

4 + quindici =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.