Salvo Anello cantautore

Salvo Anello con la chitarra

Per il quarto anno consecutivo la Sicilia, con il cantautore Salvo Anello, sarà presente al Teatro Ariston di Sanremo per le finali nazionali della 33° edizione del Sanremo Rock Festival. Vediamo la storia di questo interessante artista

Salvo Anello è un cantautore italiano sin da sempre impegnato nella produzione musicale, inizia il suo percorso nel 1996 quando intraprende gli studi di pianoforte, e successivamente (1999), quelli di chitarra, presso il conservatorio V. Bellini di Palermo.

Il suo primo lavoro discografico venne pubblicato nel 2006, quando faceva parte della band progressive/rock “Illusione Sonora”. Il singolo ebbe un discreto successo. Ma il suo primo vero lavoro discografico fu dato alla luce nel 2009 dal titolo “L’Identico Canto”.

LAVORI DISCOGRAFICI di Salvo Anello

L’identico Canto (2009)

Disco senza dubbio ancora poco maturo, ma abbastanza promettente se consideriamo l’età dell’autore ai tempi dell’uscita del disco (18 anni). Nell’Identico Canto il cantautore ha già da subito messo in evidenza le sue doti musicali, ma ancor di più quelle ‘poetiche’. L’identico canto non si può considerare un vero e proprio concept album, ma tutti i brani in esso contenuti sono legati da un tema centrale. Il disco è composto da quattro brani, contraddistinti da una forte componente ‘critica’, che sin da subito pone il cantautore nella ‘sponda’ dei “protestatori per natura”.
La natura provocatoria del cantautore sarà l’archetipo ineludibile di tutti i suoi lavori, senza però mai tralasciare quella vena di romanticismo che, come lui stesso afferma: “non può mancare in chi è solito ascoltare musica progressive”.

Nella mente di Matteo il matto (2011)

Il secondo disco “Nella mente di Matteo il matto” (2011), apre invece la trilogia de “il viaggio”, composta da due dischi e un libro. In questo primo lavoro, il cantautore racconta di un ‘viaggio’ introspettivo dentro la propria psiche. Eroe del racconto è “Matteo” (per l’appunto il matto), che messo di fronte alle sue multi-personalità, si ritrova a contatto col suo vero ‘Io’, ovvero la sua parte più intima e allo stesso tempo anonima, che non cede in alcun modo alle caratteristiche fittizie di ‘coloro’ che invece popolano la sua stessa mente (personificazioni dei caratteri psichici del personaggio).
La parte musicale è stata curata dall’autore stesso negli arrangiamenti, nella composizione, e persino nell’esecuzione. In questo disco, infatti, il cantautore si cimenterà per la prima volta nel ruolo (oltre che di chitarrista, pianista e cantante) di batterista e bassista. Il risultato è degno di nota, anche se ancore musicalmente poco maturo e scarso di personalità, laddove spesso richiama ad un cantautorato “Deandreiano”.

Alla corte del Re (2012)

“Alla corte del Re” (2012), è il secondo ed ultimo disco della trilogia de “il viaggio” che, a differenza del primo (dai toni più scuri e decadenti), racconta la “Rinascita”. In quest’opera il cantautore espone la sintesi di tutto il percorso; ovvero che una volta ‘persi’ se stessi, bisogna riacquisire una personalità distruggendo tutte le forme di ‘potere’ (ideali, religioni, convinzioni, pregiudizi, dogmi), senza però rischiare di divenire ciò che si è appena distrutto: detentori del potere. Ed è qui che l’autore sottolinea fortemente quanto quest’errore, benché ben accetto in una società capitalista, sia fatale quanto subdolamente ‘comodo’.
Come nel lavoro precedente, l’autore eseguirà i brani cimentandosi in tutti gli strumenti. A differenza del primo, però, questo disco è ben più sviluppato e meno ‘aleatorio’. Le armonie, così come le melodie, sono molto più curate ed inizia a delinearsi quella che è la vera personalità del cantautore, senza che si rilevi alcuna influenza in particolare. Rispetto al precedente, il disco “Alla corte del Re”, ha delle atmosfere più sognanti ma meno malinconiche del primo. Molto più ‘solare’ quindi, confinando le parti più ‘oscure’ soltanto alla parte introduttiva, laddove l’autore innesta il ponte di contatto con il disco precedente.
Nel complesso l’opera è godibile e ben architettata. Inutile dire che nessuno dei due dischi può in alcun modo prescindere dall’altro, in quanto racchiudono nella loro ‘unione’ la completezza del concept, nonchè (molto più banalmente) della storia.

Non per rancore ma per gioco (2019)

Nel Gennaio del 2019, a quasi sette anni di distanza, Salvo Anello ha annunciato l’uscita del suo prossimo disco (25 Aprile 2019), dal titolo “Non per rancore ma per gioco”. Di quest’opera non possiamo dire molto, ma ciò che si evince, già dal solo titolo, è che pare essere tornata in “piena forma” la personalità sarcastica e provocatoria del cantautore.
Il 3 Febbraio 2019 è stata resa pubblica la canzone “La bimba fra gli ulivi”, estratta dal nascituro album “Non per rancore ma per gioco”, ed è disponibile per il momento su Youtube.
Il nuovo disco “Non per rancore ma per gioco”, è disponibile dal 25 Aprile 2019, in formato vinile (LP 180gr) e CD e in formato digitale su tutti gli store on-line (Spotify, iTunes, Google Play, Amazon, ecc.).

ALTRE ATTIVITA’

Il viaggio (2013)

A seguito della pubblicazione dei due album “Nella mente di Matteo il matto” e “Alla corte del Re”, Salvo Anello scrive e pubblica il suo primo libro: “Il viaggio”. Il libro racconta e sintetizza i due album in un unico testo narrativo. Il racconto ripercorre, in meniera più esplicita, i temi trattati nei due dischi, ed in qualche modo li completa, dando la chiave di interpretazione migliore a chi vuole coglierne appieno i significati.
Il libro è stato stampato nel 2013 in serie limitata (500 copie), e non è al momento reperibile, ma presto ne verrà caricata una copia PDF sul sito ufficiale dell’autore.

Social e Contatti

  • Facebook: www.facebook.com/salvoanellomusic/
  • Youtube: www.youtube.com/watch?v=T3EDEc2exUk

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