Sandra Vesely e Vincenzo Parisi: Panopticon | Video

Fuori dal 21 maggio 2020 su tutte le piattaforme digitali il video live di Panopticon il primo singolo di Sandra Vesely

E’ uscito il video live di Panopticon, il primo singolo di Sandra Vesely che si avvale della collaborazione del pianista e compositore Vincenzo Parisi. Un primo importante capitolo per il misterioso progetto che fa capolino sulla scena underground milanese sul finire del periodo di quarantena, ispirandosi a personalità del calibro di PJ Harvey, Laurie Anderson e Diamanda Galàs.

Il brano è stato registrato allo studio Everybody on the Shore di Giacomo Zambelloni, il video è di Matteo Canzano.

Sandra Vesely. Nata in Svizzera, milanese d’adozione, con contaminazioni che arrivano dalle tradizioni artistiche della Russia, della Svezia, passando per la Mongolia, Sandra Vesely, dopo anni di studi di chitarra classica, inizia a scrivere canzoni: brani che uniscono una forte vena punk a trame di stampo minimalista, dalle tinte oscure e caratterizzate da una spiccata componente onirica.

Sue figure di riferimento sono artiste del calibro di PJ Harvey, Laurie Anderson, Diamanda Galàs. Dopo aver studiato basso elettrico con Augusto Gentili e, presso i Civici Corsi Jazz a Milano, con Mino Fabiano, attualmente sta approfondendo lo studio del canto contemporaneo con Laura Catrani. Proprio in questi mesi lavora al suo primo album.

Testo Panopticon – Sandra Vesely

Throw my clothes to my side
Windows on the roof so I only see the sky
Making love’s just not easy
There are laws to defy

Set the clock for the morning
Lay me down to rest
Any moment they could come in storming
Point a gun at my chest

And it’s worse than you think
It gets worse every night
And you can shout it out
And you could try to fight
But who’s got time? Who’s got the time?

Throw my shoes to my side
Plastic colored dreams press behind my eyes
There’s a long way tomorrow
But I couldn’t sleep if I tried

Start my car, hit the road
Let it run, feel the roar
Cannot see what they see
From the core to the edge
A wide eyeless gaze, a head with no face,
The only song the radio plays goes:

“You’ll thank us someday
You’ve nowhere to hide
No-one to shout at
And you’ve ran out of time
You’ve ran out of time
You just can’t hide…”

Social e Contatti

  • Instagram: https://www.instagram.com/sandra.vesely/
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