Marco Cantini: Siamo noi quelli che aspettavamo. Saggistica e canzone d’autore

Marco Cantini, cantautore, ha pubblicato il disco Siamo noi quelli che aspettavamo, un concept storico-generazionale dalla Bologna degli anni ’70 ai giorni di oggi…

Marco Cantini: Siamo noi quelli che aspettavamo disco

Marco Cantini: Siamo noi quelli che aspettavamo

Bologna. 1977. Studenti della sinistra extra parlamentare contro i carri armati di Cossiga in una rivoluzione che ha portato all’evoluzione che i saggi della storia chiamano emancipazione. Sinceramente non eravamo ancora nati… almeno noi… e sui libri di storia, l’attualità è sempre molto poco coccolata. Tra pochi giorni celebreremo il quasi trentennale dalla morte di Andrea Pazienza. Fumettista. Qualcuno lo chiama anche pittore. Qualcuno lo ha definito un cronista del tempo. Con lui altri 4 ragazzi di pari fama e di pari storia. Con loro anche la droga… sempre assieme finché morte non ci separi.

Marco Cantini, cantautore toscano, aveva solo 1 anno a quel tempo… quindi prende i panni di un professore (che oggi non può che essere precario), ci mostra il suo punto di vista e lo trasporta per magia in quel 1977. Bellissima l’immagine di lui che scopre i suoi genitori ragazzi… in fondo erano due semplici ragazzi.

Marco Cantini

Marco Cantini

Il disco di Marco Cantini è un disco bello anche solo a vedersi: graficamente ricco solo di disegni fatti a mano da Pablo Echaurren per la copertina e Massimo Cantini per l’interno booklet. Il fronte sembra restituire l’immagine di un dialogo tra due camaleonti. Sul resto dell’opera i disegni immortalano alcuni passaggi e alcuni luoghi come la Fontana del Nettuno al Palazzo comunale di Bologna… o anche un carro armato sotto i portici, disegnato da uno scatto famoso pubblicato dalle testate che raccontavano la morte di Francesco Lorusso quell’11 Marzo del 1977.

Marco Cantini

Marco Cantini

Sulla scrittura musicale regna sovrano quel Claudio Lolli che di un intero disco faceva una suite i cui testi ricchissimi poggiavano e si mantecavano su pochissime melodie… sempre quelle… sempre “stative”, a tratti “stagnanti”.

Marco Cantini fa lo stesso con un linguaggio ovviamente più fresco, più attuale, più coerente con se e con i suoi tempi. In questi 15 brani del disco si recuperano le melodie tra una coltre fitta di parole, un bosco di significati e di metafore, di allegorie e di visionarie raffigurazioni di un tempo assai concreto. E comunque non sono mai melodie fortissime e di impatto sicuro. Sono semplici disegni che ambiscono ad una sufficienza e non pretendono molto altro. Testi importanti: niente draghi alati o fantasie distorte.

Niente appeal popolare con parole facili e metricamente accattivanti. Sulla produzione artistica e sonora, Gianfilippo Boni ha realizzato un album che suona bene, molto bene, morbido, soffice, sincero.

Marco Cantini

Marco Cantini

Siamo noi quelli che aspettavamo è il nuovo disco di Marco Cantini e nel nostro piccolo, anche dopo numerosi ascolti, non siamo sicuri di averlo compreso nel suo totale. Un lavoro che ha tanto da dire ma decisamente poco fruibile per i più e poco snello per la massa delle televisioni. Con la carestia di cultura che c’è nei grandi media sarà davvero impossibile ascoltarlo per radio… eppure Marco Cantini, a testa alta, di riscontri ne sta ricevendo davvero molti e Blog Della Musica non voleva essere da meno.

Il video di lancio ve lo abbiamo presentato questa mattina e lo trovate anche tra le nostre pagine. Si intitola Pazienza. A voi il gusto ed il coraggio di perdervi e di lasciarvi rapire.

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