INTERVISTA | Simone Piva: un maledetto messicano che si ispira a Sergio Leone

Simone Piva ha pubblicato il disco Il Bastardo insieme ai Viola Velluto per Music Force. Ce ne parla in questa intervista per il Blog della Musica

Diamo il benvenuto a Simone Piva su Blog della Musica. Per chi ancora non ti conosce puoi dirci chi sei e cosa fai?
Sono un maledetto messicano del Nord Est che insieme ad altri quattro desperados cavalca armato di strumenti e fucili le Contee dello Stivale.

Parlaci di Simone Piva e i Viola Velluto.
Nel 2008 creo il progetto rock Simone piva & i Viola Velluto con cui ho inciso tre album e un EP distribuiti in tutta Italia. Mi sono esibito su prestigiosi palchi italiani assieme a vari artisti (tra cui Nada, Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Morgan, ecc.. ) e sono stato invitato a Parigi al Petit Théâtre du Bonheur. Ho partecipato a varie trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali ed sono tra i protagonisti del film documentario AI CONFINI DEL ROCK distribuito in tutta Europa. Sono stato menzionato inoltre dagli scrittori Alberto de Poli e Matteo Strukul nei loro rispettivi libri “Incubi a Nordest” per Edizioni La Gru 2011 e la “Regina Nera, la Giustizia di Mila” per collezione Sabot/Age 2013.

Simone quali sono stati i tuoi primi ascolti musicali?
Sono cresciuto con la musica italiana dal ’60 all’80 e, anche grazie ad i miei genitori, ho potuto apprezzare il cantautorato. Con l’arrivo degli anni ’90 mi ha folgorato il rock di Seattle e tutti quei suoni così selvaggi e ribelli. L’unione di questi, piano piano ha formato il mio modo di scrivere e sentire la musica.

E adesso che sei un musicista maturo da quali artisti ti fai ispirare?
Adesso tutti gli artisti sono un esempio, un’ispirazione, perché bisogna imparare anche da coloro che non appartengono al tuo genere o gusto musicale, ma che comunque possono dare grandi idee.

Il Bastardo è il tuo nuovo album. Ce ne parli?
Il Bastardo è colui che continua ad avere fede e crede in qualcosa, in un mondo che ormai non ha più appigli e sembra deteriorarsi cercando di farci diventare tutti automi. E’ un grido per chiunque nel credere in qualcosa… la musica, Dio, le persone, l’Arte, l’Amore, ecc… Perché in questo mondo si ha bisogno di persone che hanno fede.

I testi dei brani de Il Bastardo a chi si rivolgono? Che cosa ci raccontano?
Si rivolgono a tutti, sono piccole storie di vita dove tutti possono provare e riconoscersi.

E le sonorità musicali invece?
Si ispirano agli immaginari dei grandi Maestri quali Sergio Leone, Sergio Corbucci, Ennio Morricone, e tanti altri ancora…

Di quale messaggio vuoi essere portatore con la tua musica?
Come ho già detto prima il messaggio è di credere in qualcosa senza aspettarsi niente in cambio.

Se potessi collaborare con un musicista, del presente o del passato, chi sceglieresti?
Non saprei chi scegliere perché gli artisti che reputo validi sono talmente tanti, sia del presente che del passato, che ritengo sia giusto che ognuno segua la propria strada. Le collaborazioni sono valide in quanto si ha sempre la possibilità di scambiarsi stimoli.

Prima di lasciarci, parlaci dei tuoi prossimi progetti musicali.
Sono sempre in fermento. Continuate a seguirmi e ci saranno sempre sorprese.

Grazie Simone per aver trascorso un po’ del tuo tempo con il Blog della Musica
Grazie a voi per lo spazio dedicatomi e Vamos Bandidos!

Info: https://www.facebook.com/simonepivaeiviolavelluto

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