INTERVISTA | Sixtynine: Denti non solo un album, ma un figlio

Denti è l’esordio discografico dei Sixtynine, band salernitana: otto tracce dense di emozioni e due anni di lavoro per pubblicarlo. Ce ne parlano in questa intervista…

Oggi ospitiamo al Blog della Musica i Sixtynine. Vi presentate ai nostri lettori? Chi siete, da dove venite, cosa fate…?
Ciao! Siamo Guido, Roberto, Diego e Niky tutti della provincia di Salerno, avete presente Napoli? Un po’ più a sud…  proviamo a fare quello che più ci piace… chiuderci in sala prove e suonare, che poi capita pure di suonare davanti a gente che sembra contenta, ci applaude e ci hanno convinto a registrare un disco.

“Sixtynine” da dove scaturisce?
Ehm… la smorfia napoletana… è un po la nostra storia… gira che ti rigira ci troviamo sempre noi, miliardi di progetti musicali… poi questo partito senza un nome. Non avremmo potuto trovare nome più adatto!

I Sixtynine da chi si fanno contaminare e ispirare? Che musica ascoltano?
Di tutto, ognuno di noi ha dei gruppi di riferimento, dagli Iron Maiden ai Foo Fighter, dai Soundgarden ai Marlene Kuntz. Poca elettronica  ma anche quello ogni tanto non guasta..

DENTI è il vostro nuovo album? Ce ne parlate?
Denti non è solo un album, è un figlio… con tanto di parto problematico. Abbiamo iniziato a registrare il 2 dicembre 2015 ed è uscito il 2 dicembre 2016.  Sono stati due anni intensi (uno intero solo per la scrittura…) e secondo noi si sente tanto questo nelle tracce, ci abbiamo messo dentro tutta l’emotività ma anche tanta rabbia perchè le cose sembravano non andare mai nel verso giusto. Però ascoltarlo alla fine finito mi ha fatto quasi commuovere (Guido) e toglierei quasi.

Parlateci dei testi dei brani di DENTI, che cosa raccontano?
Storie, alcune autobiografiche altre vissute talmente tanto da vicino da farle nostre. Non c’è un tema principale dell’album. Anche per questo un nome, Denti, che può stare per tante cose.

E per quanto riguarda le sonorità musicali invece? Che strumentazione utilizzate? C’è un suono particolare che ricercate e che volete trasmettere?
Per questo disco abbiamo preferito essere più possibile vicino alla nostra dimensione live, dove gli strumenti devono vibrare per emettere suoni e per quello non c’è niente di meglio di strumenti totalmente acustici. Fatta eccezione per la slide guitar, usiamo prettamente chitarre acustiche talvolta dirette in DI nell’impianto altre volte effettate e persino distorte. Stessa cosa vale per basso e batteria.

Se potessi ascoltare un unico brano del vostro nuovo disco Denti, quale dovrei ascoltare? Perché?
Mmm ti direi Ruggine, c’è tutto dalle varie dimensioni del nostro sound a quello che potrebbe essere il mood dell’intero disco, voglia di tirar fuori i denti.

Prima di lasciarci, raccontateci quali progetti avete in serbo nei prossimi mesi…
Beh, vorremmo portare un po’ in giro il disco, fermi senza suonare non sappiamo stare… ed a breve vorremmo far uscire il video del prossimo singolo, quindi stiamo già pensando a location, regia e tipologia di video.

Grazie Sixtynine per aver dedicato un po’ del vostro tempo al Blog della Musica.

Info: https://www.facebook.com/69Acoustic/?fref=ts

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