Stato di Calma Apparente: Gente Perbene

Anticipato dal singolo Ciak, gli Stato di Calma Apparente pubblicano l’album Gente Perbene, uscito il 9 gennaio sulle maggiori piattaforme digitali e distribuito da La Stanza Nascosta Records

Stato di Calma Apparente - Gente Perbene - copertina disco

Stato di Calma Apparente, Gente Perbene

Pubblicato il 9 gennaio su tutte le principali piattaforme digitali Gente Perbene, album di esordio della band lombarda Stato di Calma Apparente, distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records del musicista e produttore Salvatore Papotto.

L’album è stato preceduto dal singolo Ciak accompagnato dal videoclip ufficiale, realizzato e prodotto da GrafixArt e Stato di Calma Apparente.

L’attuale line-up della band comprende Davide Cividini e Andrea Legramandi alle chitarre, Jonathan Manenti alla voce.

«Gente Perbene – spiegano gli Stato di calma apparenteè un album creato da “Gente Perbene” per la “Gente Perbene”. Il titolo non è casuale, l’obiettivo è giocare sul dualismo del significato. Da una parte la “Gente Perbene”: quella onesta, rispettosa e di cuore. Dall’altro la “Gente Perbene”: quella che fa della retorica e del perbenismo un motivo di vanto. Quella dei salotti e del malaffare.»

Gli Stato di calma apparente si inscrivono a pieno titolo nelle nuove geografie cantautorali, che, abbandonata la filosofia del disimpegno, tratteggiano stazioni generazionali decadenti e sovversive.

Con Gente Perbene gli Stato di Calma Apparente disegnano un landscape acustico e minimale, che, nell’interplay dialettico tra le due chitarre, crea il sostrato su cui poggiano universi concettuali pesanti e pesati.

Track by Track Gente Perbene – Stato di Calma Apparente

Sei

Sei è una canzone che racconta la storia di un cavaliere errante, un po’ menestrello ed un po’ giullare, che intraprende un viaggio verso una meta indefinita ma per lui estremamente importante. Forse un luogo, forse un ideale, forse un amore… Sa che non sarà un percorso facile ma sa anche che, per quello che sta cercando, varrà la pena sfidare tutti i pericoli. Il viaggio è in effetti una metafora della vita, in cui, il percorso e le avventure che viviamo per raggiungere i nostri obiettivi, definiranno le persone che saremo in futuro. Sei è una canzone in cui il ritornello esplode con dei cori di ispirazione gregoriana mentre la strofa presenta un arpeggio medioevaleggiante.

Luna

Luna è una concept-song in cui si intersecano le storie di due persone distinte ma legate fra loro. La prima è Luna, una prostituta costretta a vivere un vita sulla strada alla mercé di uomini bramosi del suo corpo e irrispettosi della sua anima. L’altra è uno dei sui avventori. Un persona grezza, vuota e che vive un vita priva di valori reali o di qualsivoglia obiettivo. Usa Luna come valvola di sfogo per le sue frustrazioni personali e per trovare nel sesso facile un appagamento personale. In verità questa storia è semplicemente un pretesto. Un pretesto per parlare della vacuità della società moderna di cui entrambe sono vittime. Una società che pensa di poter pagare tutto, indistintamente, senza considerare l’essere umano ed il suo valore. Come dice la canzone… se tutto ha un pezzo, nulla ha un valore.

In Luna ogni cambio di prospettiva è accompagnato da un cambio di intenzione nel pezzo, così che tutte le parti del brano, pur essendo saldamente legate fra di loro, abbiano una loro indole, una diversa caratterizzazione e delle proprie emozioni. Inoltre musicalmente il brano è caratterizzata da una struttura ciclica, che lega l’inizio della canzone al suo finale, ad indicare ancora una volta il bisogno di una sintesi fra le diverse storie.

Via Vittorio Emanuele II

Questa canzone si ispira ad una persona reale. Una persona che abbiamo conosciuto nella via che ha dato il nome alla canzone. La canzone parla di lei e di tutte le persone come lei. Parla degli ultimi, degli emarginati… delle persone che fingiamo di non vedere ma che ormai sono parte integrante di un “vergognoso arredo umano” che compone le nostre città. Una vergogna che la società non ha più il piacere di provare.

Le sonorità sono delicate, fragili, la voce quasi spezzata. Tutto vuole rispecchiare le sensazioni che ci ha dato conoscere quella persona, quella donna che forse da bambina sognava anche lei di diventare una “Cenerentola”, prima che la vita la portasse a lato di un marciapiede.

La parte migliore

La parte migliore è una canzone d’amore. L’amore visto come una forza travolgente che a volte esalta ed a volte spaventa. Una forza che, da due persone a se stanti, crea una persona meravigliosa che è la fusione delle due. L’amore è una forza per cui ognuno dona all’altro ciò che ha di più prezioso al fine di migliorarsi a vicenda. Al fine di creare un Noi che valga molto più dei due “io” uniti. Queste riflessioni sono accompagnate da delle sonorità calde, che creano un crescendo fino ad esplodere alla realizzazione che si è ormai pronti, dopo tanto tempo, a “diventare noi”.

Inshallah

Inshallah prende il nome dall’invocazione araba che significa “Se Dio vuole”. Racconta la storia di un padre che abbandona il proprio paese per approdare nel “Paradiso” europeo. In cuor suo sa che ciò che lo aspetta sarà pieno di difficoltà ed ostacoli, ma sceglie comunque di accettare questa sfida pur di regalare a sua figlia un futuro migliore. Purtroppo, come la cronaca di tutti i giorni ci insegna, a volte la forza di volontà, la convinzione ed il coraggio non bastano a realizzare nemmeno i gesti più nobili. Quelli che riguardano quella dignità di cui ogni uomo avrebbe diritto.
La canzone ha un mood ritmico, immutabile, come le onde del mare, e vuole sottolineare la piccolezza dell’uomo di fronte a forze più grandi di lui. Solo nel finale, che coincide con la fine del viaggio, la canzone rompe la sua costanza e si apre, porteranno questi nuovi orizzonti alla serenità per cui il nostro protagonista ha lottato? A richiamo del titolo e della tematica, la canzone presenta inoltre degli accenni di musica arabeggiante.

Giugno ‘08

Giugno ‘08 prende il nome dalla data esatta della nascita della band. E’ una canzone semplice… una canzone che parla di noi e del nostro vissuto. Lo stesso vissuto che ha fatto maturare in noi il bisogno di esprimerci e di farci sentire. Il bisogno di affermare che esistiamo e che abbiamo qualcosa da dire al mondo. Pur venendo dalla provincia… pur essendo ragazzi normali. Mai troppo infantili per sopravvivere. Mai troppo adulti per continuare a vivere. La canzone è ritmica, allegra e nostalgica, come il ricordo delle notti estive in cui abbiamo dato vita a questo progetto.

La canzone di J.M. 

La canzone di J.M. è un pezzo strumentale di sole chitarre acustiche. La canzone vuole dirti “lasciati alle spalle la giornata, rilassati, va tutto bene” perché queste sono le sensazioni che proviamo quando facciamo musica, quando ci immergiamo nel processo creativo. Un ritorno ad un ambiente essenziale e sicuro, dove scavare dentro di noi. Chi o cosa sia J.M. non è dato a saperlo, di sicuro qualcosa di grande ispirazione per le due chitarre degli Stato di Calma Apparente.

Info e Social

http://www.lastanzanascostarecords.com/

https://www.facebook.com/essedicia/

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