INTERVISTA | Suoni in movimento: i luoghi per respirare la musica

Torna per la sua IV edizione Suoni in movimento, una rassegna che attraversa dall’estate all’autunno i suggestivi territori del biellese inondandoli di suoni, suoni in movimento, appunto. Ventidue concerti – il primo il 6 giugno con un programma tutto dedicato a Schubert – che si dividono equamente fra interpreti dalla storia artistica consolidata e giovani, in alcuni casi giovanissimi. Fra concerti dedicati all’Ambiente e alle sue sonorità e Anniversari e celebrazioni, si incastona infatti una rassegna nella rassegna: il Progetto Giovani, ovvero concerti affidati ad under 35 con una propria direzione artistica under 35, ma anche concerti che si animano dei Nuovi Percorsi Sonori con commissioni a giovani compositori a loro volta under 35. Questa sezione è realizzata in collaborazione con il Conservatorio di Torino.

Abbiamo voluto farci raccontare quindi dai ben quattro direttori artistici di Suoni in Movimento la realtà concreta di un festival così ambizioso e ricco. Sergio Patria ed Elena Ballario, ideatori della rassegna fin dai suoi esordi e responsabili del programma senior; e Camilla Patria e Tommaso Fiorini, i direttori artistici del Progetto Giovani

Suoni in movimento: una rassegna giunta quest’anno alla sua quarta edizione. Com’è nata l’idea
Sergio Patria – L’idea di una programmazione che abbracci le aree tematiche musicali, artistiche e paesaggistiche è nata qualche anno fa, dieci per l’esattezza, come prima idea di Itinerari musicali e dal 2018 convertita in Suoni in movimento. La vera e propria idea è nata da un mio personale concerto nel 2010 in Francia all’interno del Musée du Cartonnage et de l’Imprimerie di Valreas: in quell’occasione mi sono ritrovato a suonare con Elena Ballario in una vera e propria ex fabbrica, tra i macchinari e la storia degli involucri di carta per le più famose aziende di vario genere. Un’esperienza carica di suggestione che abbiamo pensato di adattare al nostro territorio che, in pochi lo sanno, è ricca di una storia in cui le residenze nobiliari si incontrano con le antiche attività manifatturiere: tutti luoghi ricchissimi di storia che hanno bisogno di poter essere rivissuti perché la loro memoria non si perda.

L’idea è stata una carta vincente, si è ampliata, evoluta, arricchita, e ha trovato la propria identità consolidando un pubblico sempre più numeroso e di ampia provenienza.

Una rassegna che mette in dialogo grandi classici, musica contemporanea e territorio, un territorio che si conosce poco fuori dal Biellese ma che nell’800 è stato luogo di vacanza per molta borghesia e aristocrazia di livello di Torino e di Genova… Storia nella storia
Elena Ballario – Quello che abbiamo riscoperto è la bellezza di poter abitare e far vivere i piccoli bijoux del territorio biellese: le sedi della Rete Museale che dal 2012 sono riaffiorate e valorizzate a cura della stessa, sono spazi talvolta piccoli ma suggestivi, luoghi che sono testimonianza di un territorio introverso, dedito al lavoro ma attestazione di profonda e diversa cultura che nel corso del tempo ha creato l’identità del territorio stesso, da sempre solcato da intensa attività, piccola grande creatività manifatturiera e aziendale. E di una discreta borghesia e nobiltà che ha costruito sul territorio i propri spazi. All’interno di questi “contenitori” ricchi di storia, la rassegna Suoni in movimento si “muove” nel modo migliore possibile, cioè, creando un vero e proprio dialogo tra l’ambiente e i contenuti dove la Musica è il filo conduttore con programmi ideati con accuratezza e originalità immaginando perfino tonalità adatte all’habitat.

La locandina di Suoni in Movimento
La locandina di Suoni in Movimento

Una direzione artistica nella direzione artistica con uno sguardo giovane: ma anche con uno sguardo verso i giovani, giusto?
Camilla Patria – Certamente sentivamo l’esigenza di pensare appuntamenti che fossero capaci di ampliare il pubblico. Che insomma la musica classica si potesse aprire  con energia alla contemporanea di nuova generazione, ma anche ad un pubblico più variegato. E’ musica che non dovrebbe avere un pubblico esclusivamente maturo: perché poi?

E così, attraverso il Progetto Giovani, curato da me e Tommaso, abbiamo voluto rivolgerci in modo più consistente alle giovani generazioni in maniera duplice: da un lato  con appuntamenti pensati di sabato sera presso il Castello di Roppolo, luogo limitrofo al lago di Viverone, da sempre identificato nel Biellese come meta di aggregazione giovanile; e dall’altro aggiungendo diversi contenuti giovanili all’intera rassegna per portare nuova freschezza e orizzonti più ampi all’intero progetto, con uno sguardo al reale futuro del panorama artistico di riferimento: i giovani artisti in crescita.

Tommaso, avete pensato – all’interno del progetto giovani – anche ad un suggestivo momento di aggregazione. Raccontacelo…
Tommaso Fiorini – Sì e si chiama Re.A.C.T.: si tratta di una residenza artistica e il nome vuole dire tutto. Si tratta di un progetto nato in contrasto col periodo appena trascorso: da qui il nome, Re.A.C.T. La nostra reazione alla pandemia vuole essere incontrarsi, incontrarsi e dar vita alla bellezza del flusso sonoro!

Vi spiego più nel dettaglio: la residenza vedrà me e Camilla ospiti presso La Trappa insieme al percussionista Stefano Grasso e alla cantante Lola Posani. L’idea è quella di incontrarsi in quei giorni e ideare insieme un concerto-performance incentrato sull’improvvisazione, ispirato al al luogo molto suggestivo che ci ospiterà. Abbiamo pensato in questo modo di approfondire per davvero la tematica centrale della rassegna, l’incontro tra i luoghi e la musica, creando un concerto unico e irripetibile costruito ad hoc per e all’interno della Trappa.

Abbiamo inoltre pensato di aprire il nostro lavoro al pubblico, che potrà in ogni momento assistere anche alle prove, e abbiamo integrato l’iniziativa con laboratori sull’improvvisazione, rivolti a musicisti di ogni tipo, e con incontri serali aperti a tutti in cui sarà possibile sviscerare curiosità di qualsiasi tipo sulla musica in maniera colloquiale e non formale.

Non resta a questo punto che scoprire il vastissimo programma di questa rassegna. Programma che come Blog della Musica seguiremo e che potete seguire sempre aggiornato su suoniinmovimento.it.

Informazioni e Biglietti Suoni in movimento

L’ACCESSO AI CONCERTI E’ CONSENTITO NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE ANTI CONTAGIO DA COVID 19 in vigore e successivi aggiornamenti.

IN CONSIDERAZIONE DEL NUMERO DI POSTI RIDOTTI NEL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE PER IL CONCERTO TRAMITE SMS O WhatsApp AL NUMERO TELEFONICO 370/3031220 OPPURE ALL’INDIRIZZO MAIL segreteria@nuovoisi.it entro le ore 12.00 DEL GIORNO DEL CONCERTO

COSTO DEL BIGLIETTO €5,00 con assegnazione del posto

TESSERAMENTO ANNUALE A SOSTEGNO DELL’ATTIVITA’ DI N.I.S.I.ArteMusica €20,00 con omaggio un CD realizzato da artisti dell’associazione. Per effettuare il tesseramento comunicare al numero di telefono o alla mail sopra indicati i dati anagrafici al fine della preparazione della modulistica necessaria e della tessera che sarà consegnata nelle date dei concerti. Ingresso gratuito al concerto di Sabato 12 giugno a Oropa Santuario Basilica Antica.

Riduzioni Studenti e personale di Città Studi e di UPBEduca come da convenzione.

Informazioni N.I.S.I.ArteMusica – Cell. 370/3031220 333/8180066

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