Il Te Deum H146 di Charpentier

Con il Te Deum di Charpentier proseguiamo il nostro viaggio nella musica sacra barocca scoprendo la storia, testo, spartito e qualche curiosità su questa bellissima composizione di fine 1600…

Forse nessun pezzo di musica rievoca la nostra immagine della corte di Francia del Re Sole come il Preludio del Te Deum H 146 in Re Maggiore di Marc-Antoine Charpentier. Eppure, anche se Luigi XIV può aver ascoltato qualche volta questo inno durante una liturgia, in realtà non è stato scritto per la corte, ma, con ogni probabilità, per una delle chiese di Parigi con cui Charpentier collaborava tra il 1688 e il 1698 forse il Collegio dei Gesuiti della chiesa di Saint Louis-le-Grand in rue Antoine.

Chi è Marc-Antoine Charpentier autore del Te Deum

Marc-Antoine Charpentier è un compositore francese del periodo barocco nato a Parigi nel 1634 o 1636 e morto sempre a Parigi nel 1704. Partito per Roma all’età di 15-16 anni dove doveva specializzarsi in pittura, Charpentier scelse invece la musica affascinato dall’ambiente musicale di quel tempo che era dominato dal compositore Giacomo Carissimi. La scuola italiana influenzò lo stile compositivo di Charpentier donando alle sue creazioni una sonorità unica e particolare.

Te Deum H 146 di Charpentier: la storia

Il Te Deum è un inno della chiesa cattolica legato alle liturgie di ringraziamento. Da tradizione si canta sempre durante la Messa del 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, per ringraziare dell’anno trascorso.

Charpentier ha composto il suo Te Deum H 146 in Re Maggiore per soli, coro e orchestra tra il 1688 e il 1698. Tra i 4 Te Deum che scrisse, questo in Re Maggiore H 146 è l’unico che prevede un organico strumentale di 2 Flauti, 2 Oboi, 2 Trombe, Timpani, Organo e Archi. Mentre le voci sono affidate a: Soprano Solo, Contralto Solo, Tenore Solo, Basso Solo e Coro.

La struttura del Te Deum di Charpentier

Il solo di timpani che apre il preludio iniziale dà subito il senso militaresco del Te Deum H 146 di Charpentier che venne forse eseguito per la prima volta per celebrare la vittoria francese del 1692 nella battaglia di Steenkerque.

Il Te Deum di Charpentier è composto dal Preludio iniziale in forma di Rondò, Te Deum Laudamus (Basso), Te aeternum Patrem omnis terra veneratur (Coro e Orchestra), Pleni sunt coeli, Te laudat exercitum, Te per orbem terrarum Sancta confitetur Ecclesia, Tu devicto, Te ergo quaesumus, Aeterna fac, Dignare Domine, In Te, Domine, speravi, non confundar in aeternum (coro, orchestra e soli).

Il Testo del Te Deum di Charpentier

Il testo del Te Deum, viene attribuito a San Cipiriano. Il Te Deum laudamus (per esteso) significa “Dio ti lodiamo” è un inno cristiano di ringraziamento che viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre durante i primi vespri della solennità di Maria Ss. Madre di Dio (1 gennaio) oppure in altre occasioni solenni come nella Cappella Sistina dopo l’elezione del nuovo Papa, prima che si sciolga il conclave oppure alla conclusione di un Concilio. Ecco il testo della preghiera originale del Te Deum:

Te Deum laudamus: te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem, omnis terra veneratur.
Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:

“Sanctus, Sanctus, Sanctus / Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra / majestatis gloriae tuae.”

Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.
Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.

Tu ad dexteram Dei sedes, in gloria Patris.

Iudex crederis esse venturus.
Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac cum sanctis tuis in gloria numerari.

Salvum fac populum tuum, Domine,

Te Deum Charpentier - Preludio Spartito Manoscritto

Te Deum, Charpentier: il manoscritto del Preludio iniziale

et benedic hereditati tuae.
Et rege eos, et extolle illos usque in aeternum.
Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.
Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quemadmodum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.

Spartito del Te Deum di Charpentier

A lato trovate una immagine della prima pagina del Manoscritto del Te Deum di Charpentier, il Preludio, custodito alla Bibliothèque nationale de France, Musique (F-Pn): RES VM1-259 (10). p.154 of Mélanges autographes, Vol.10 (Charpentier, Marc-Antoine), e di cui potete scaricare gratuitamente il pdf dal sito http://imslp.org/

Curiosità sul Te Deum di Charpentier

Il Te Deum H146 di Charpentier è una composizione conosciutissima da tutti, divenuta famosa perché il preludio è la sigla dei programmi in Eurovisione della Rai.

Guida all’ascolto del Te Deum di Charpentier

In rete ho trovato alcune versioni interessanti del Te Deum di Charpentier, alcune eseguite benissimo anche con strumenti antichi ma con una pronuncia pessima del latino da parte dei solisti, altre troppo veloci, alcune troppo lente, quella che mi è piaciuta di più è questa che condivido con voi eseguita da Les Arts Florissants diretta da William Christie. Altre versioni del Te Deum le potete trovare qui http://amzn.to/2m09blR dove potete anche ascoltare qualche estratto.

Fonti:

http://www.gbopera.it/
http://imslp.org/
https://www.gramophone.co.uk
https://it.wikipedia.org

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