INTERVISTA | Il “Puro desiderio” di Teresa De Sio

Teresa De Sio, una delle più talentuose cantautrici della musica italiana, ha ripreso l’attività live nella splendida cornice di Tenuta Restelli di Boccasette, Porto Tolle nell’ambito della rassegna Tra Ville e Giardini. L’artista era accompagnata da Francesco Santalucia alle tastiere, sintetizzatori, elettronica e percussioni, Marco Bartaccioni steel, pedal steel e chitarre, Pasquale Angelini alla batteria. Anna Nani l’ha intervistata per Blog della Musica

E’ stato un concerto potente ed elettrico in cui la cantante partenopea Teresa De Sio insieme ai propri brani storici ha proposto le nuove canzoni contenute nell’album Puro desiderio. L’abbiamo incontrata e abbiamo parlato di questo ultimo lavoro discografico, di cosa si tratta?

«E’ il mio primo progetto autobiografico. Solitamente parlavo di storie oggettive, della mia terra ma per la prima volta ho guardato dentro di me. È un lavoro che si inserisce in una serie di grandi cambiamenti nella mia vita di donna che non potevo tralasciare».

Sono 10 tracce intense che fanno emergere una Teresa De Sio con questa nuova necessità di introspezione. Tra le varie canzoni anche il duetto che non ti aspetti con Ghemon, un giovane rappresentante della scena musicale che si è già fatto notare. Come è nata questa collaborazione?
Due anni fa al Primo Maggio di Taranto ci siamo incontrati ed è nata subito una grande intesa. Mi diverto a dire che sono l’analista di Ghemon e che c’entro anche io nella sua trasformazione. Sono molto fiera di come è diventato. Abbiamo chiacchierato, ci siamo proposti di fare qualcosa insieme, gli ho mandato la traccia e gli ho chiesto cosa gli faceva venire in mente, così è nata la sua parte. È un ragazzo dotatissimo.

Proprio in questa canzone che si intitola In un soffio di vento sul finale canta che ci possiamo salvare, ma come?
Con la bellezza, l’amore, il brigantaggio intellettuale, la pazienza ed il puro desiderio che è sempre quella voglia di stelle, quel qualcosa che ci proietta verso l’alto e che quindi ci spinge a migliorarci.

Cosa vuol dire essere la ‘Brigantessa’ della musica italiana?
Mi hanno dato gli altri questo soprannome, ma io sono sempre quella che sono. Parlo spesso di ‘brigantaggio intellettuale’ inteso come guardare al mondo con gli occhi il più possibile non condizionati da quello che ci circonda.

Un altro pezzo significativo è Mia libertà in cui canta “Passo dopo passo io lentamente andrò, sulla lunga distanza io ti conquisterò” cos’è per te la libertà?
E’ una condizione psicologica ed esistenziale, un’esigenza dell’anima che ci spinge in avanti. La libertà ed il desiderio per me vanno insieme, poi c’è chi riesce a conquistarsela e chi no, soprattutto perché a noi donne, spesso, presenta un conto salatissimo.

Pane della domenica è la canzone che chiude l’album, che sapore ha questo pane?
Il sapore del non consumismo, del non gettare ciò che è avanzato, riuscire a distinguere il superfluo dal necessario. Questa è l’unica canzone che è nata alcuni anni prima rispetto alle altre, grazie alla collaborazione con Giovanni Soldini (velista italiano, specialista in navigazioni solidarie, ndr). Mi raccontava che viaggiando in barca a vela da soli si apprezza anche il pane del giorno prima, quindi recuperare quei valori del non buttare via le cose, ma anche del non inquinare questo mondo.

A cura di Anna Nani
Cantautrice e Giornalista

Ascolta il disco di Teresa De Sio, Puro Desiderio

Social e Contatti

Facebook: https://www.facebook.com/TeresaDeSioOfficial/

Qualche scatto durante Tra Ville e Giardini

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