INTERVISTA | I Thàlassa Mas il nuovo disco di Alberto La Neve e Francesco Mascio

Alberto La Neve al sax e Francesco Mascio alla chitarra

I Thàlassa Mas è il nuovo disco del chitarrista Francesco Mascio e del sassofonista Alberto La Neve, nel quale troviamo anche le voci di Fabiana DotaJali Babou Saho ed Esharef Alì Mhagag. Prodotto dall’etichetta indipendente Manitù Records insieme alla label Concertone. Blog della Musica ha intervistato i due musicisti

Iniziamo dal titolo del vostro lavoro discografico, I Thàlassa Mas. La prima domanda è qual è l’anima di questo disco e cosa rappresenta?
Questo lavoro nasce con un anima che verte all’unione, al superamento di convenzioni e barriere, e anche per sensibilizzare le persone a vedere la bellezza dei  luoghi che il mar mediterraneo lambisce. In più il nostro lavoro è stato prodotto con una copertina di cartone, proprio perché uno dei grandi problemi che ha il mare è quello dell’inquinamento della plastica.

Come avete lavorato alla stesura delle vostre composizioni? Sono il risultato di un lavoro collettivo?
Ogni composizione ha una storia a sé e sono il risultato di un idea collettiva, poi ognuno di noi ha espresso quell’idea alla sua maniera e alla fine sono state scelte le nove composizioni che più ritenevamo attinenti al tema.

Quanta improvvisazione c’è nel disco I Thàlassa Mas e quanto invece è frutto della riflessione compositiva?
Come abbiamo detto prima, ogni composizione ha una sua storia. Ovviamente l’idea, la traccia principale, è sempre frutto di una riflessione compositiva da cui scaturiscono gli spazi per l’improvvisazione.

Quali sono i vostri musicisti di riferimento e quali sono le principali influenze musicali in cui vi riconoscete?
Nella vita di ogni musicista i riferimenti cambiano a seconda del periodo musicale che sta attraversando, in passato sono stato influenzato (Alberto la Neve)  sicuramente da Coltrane Surman e Petrucciani, ma in questo momento, il mio musicista di riferimento è Francesco Mascio. Per me invece, ( Francesco Mascio), oltre ai musicisti citati da Alberto, Ravi Shancar, Bob Marley, e Bach, sono stati i miei musicisti di riferimento, anche se in questo momento vengo ispirato molto da Alberto La Neve.

Il vostro album I Thàlassa Mas è dedicato al Mediterraneo. A proposito di Mediterraneo e delle drammatiche vicende dei migranti. Da artisti, qual è la vostra posizione al riguardo?
Nel nostro lavoro è presente una composizione intitolata “Sognando un’altra riva” scritta da Francesco, che è nata proprio pensando alle innumerevoli emozioni, aspettative, sogni e paure che vivono le persone che rischiano la vita in mare per cercare di avere una vita migliore.

Ovviamente la nostra posizione è quella dell’accoglienza, poiché siamo tutti fratelli e sorelle su questa terra che non è proprietà di nessuno, e nascere dalla parte “giusta” del mediterraneo è solo una questione di fortuna.

Quando avete deciso di collaborare, avevate in mente qualche duo del passato? Come è nata l’idea di formare questo duo?
No, non avevamo in mente nessun duo in particolare. Quello che ci ha unito è stata la voglia di suonare ancora insieme dopo che, durante un concerto di Francesco, sono stato inviato a suonare un pezzo con lui, e ci siamo resi conto entrambi del grande interplay che si è creato sin da subito.

Come valutate la situazione del Jazz in Italia oggi e quali difficoltà trova un musicista a proporre la propria musica?
Purtroppo la situazione non è delle migliori, a livello musicale si riscontra un appiattimento culturale, grazie anche ai vari Talent. Le persone hanno perso il gusto di andare a vedere un concerto live e spesso non sanno distinguere la musica di qualità da altro. Le difficoltà di un musicista sono tante, ma quando il progetto è valido alla fine gli sforzi fatti danno sempre buoni frutti.

C’è qualcuno che vorreste ringraziare?
Nel lavoro discografico I Thàlassa Mas ci sono 3 ospiti eccezionali, quindi il primo ringraziamento va a Fabia Dota, che presta la sua bellissima voce su “neglia i luna”, a Esharif Ali Mhagag che impreziosisce con il suo canto “sognando un’altra riva” e a Jali Babou Saho (Saho Babucar) che suona la Kora e canta sulla bellissima “Cano”. Poi vorremmo ringraziare Tonino Ospedale, un artista eccezionale, che ha disegnato la nostra copertina, Filippo Manni il nostro fonico, la Manitù Record, ConcertOne edizioni, Sonia Lippi che ha scritto le note di copertina e tutte le persone che ci hanno sostenuto sin da subito e che hanno creduto in questo progetto. Lunga vita a chi sostiene l’arte e la Musica.

A cura di Virginio Aiello

Ascolta il disco I Thàlassa Mas di Alberto La Neve e Francesco Mascio

Social e Contatti

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