The Sidh: eccovi “Nitro”, un disco oltre confini

THE SIDH: Irlandesi nell’anima e nello spirito. Italiani nelle radici. E per non tradire e non tradirsi che si evitino i testi e lasciamo all’internazionalità di una musica il solo compito di arrivare ovunque e di vestirsi di mille bandiere.

Ai THE SIDH i nostri confini sono sempre andati strettissimi e allora da anni si sono fatti portavoce di un genere che pretende – e ci riesce – di coniugare assieme la tradizione celtica di cornamusa e whistle irlandesi (manco a dirlo) al Dub americano di un certo scenario dance.

E che dire dell’Australian Celtic Music Awards? Giovani giovanissimi, ma già con una bellissima fetta di mondo nelle tasche e grandi featuring. Il nuovo disco si intitola “Nitro” e ce lo raccontano proprio i THE SIDH:

Artisticamente parlando: cosa vi spinge a diventare “irlandesi”?
La musica irlandese è in realtà solo una parte del panorama celtico a cui attingiamo. E’ un genere molto vasto, spazia attraverso culture e tradizioni differenti (geograficamente copre un’area che va dalla spagna a tutta l’europa centrale spingendosi fino alla Polonia) contaminandosi con la musica popolare. Coniuga perfettamente ritmi incalzanti e arie evocative, utilizzando strumenti e timbriche che spesso associamo ad atmosfere magiche ed antiche. E’ un terreno molto fertile per sviluppare la propria fantasia.

E dall’Italia invece cosa avete rapito?
La capacità di miscelare elementi differenti per ottenere qualcosa di bello e di nuovo. La creatività, caratteristica tipica degli italiani, a volte semplificata come “arte di arrangiarsi”, ovvero riuscire a creare anche con poco, è una caratteristica trasversale ad ogni ambito, dalla cucina all’ingegneria passando ovviamente per la musica.

NITRO: cosa significa? NITRO è anche una delle tracce contenute nel disco. Che significato restituisce al disco questo nome?
Nitro è la comune abbreviazione di Nitroglicerina, composto estremamente esplosivo. La title track è nata con il chiaro intento di essere un brano esplosivo, che desse carica sia ascoltato in macchina che visto dal vivo sotto al palco. E’ un concentrato di “botta sonora”, una vera mina. Quando l’album è stato completato ci siamo accorti che in effetti era tutto ad alto tasso adrenalinico, quindi la scelta di utilizzare Nitro come titolo dell’album è stata abbastanza naturale. Nome corto, conciso, diretto, ed un messaggio inequivocabile.

Danza, musica e luci. Un cocktail assolutamente indispensabile per voi oppure potreste dare altra forma al vostro mondo discografico? Se pensassimo ai THE SIDH in versione acustica?
E’ una domanda che ci viene posta spesso e la risposta è : “si, i The SiDH funzionano anche senza effetti speciali”.
Danza e luci sono sicuramente un valore aggiunto al nostro spettacolo, contribuiscono alla buona riuscita di un concerto appagando oltre che le orecchie anche gli occhi. Ma alla base c’è la musica, quella deve essere valida. Molto del nostro materiale nasce in versione acustica, e solo successivamente sviluppato con arrangiamenti più completi. Ci piacerebbe prima o poi riarrangiare parte del repertorio in versione totalmente acustica, è un’idea che abbiamo da parecchi anni , ma ci vorrà tempo per trovare il modo corretto di farlo ed il momento giusto per proporlo.

Cosa c’è nell’Irlanda che non avete trovato altrove?
Se parliamo dell’Irlanda in particolare, hanno una venerazione senza limiti per la musica. Non è vista come una semplice passione ma una sorta di vocazione. Li la musica non ha età. E’ molto facile trovare giovani e meno giovani suonare assieme allo stesso tavolo di un pub in session improvvisate. Non ci sono distinzioni di estrazione musicale, di studi fatti, di bravura. E’ una cosa che da noi sarebbe impensabile.
Se poi aggiungiamo paesaggi incantevoli, ottima birra, e perenne voglia di far festa si capisce perche l’Irlanda sia una meta molto ambita.

A voi che avete visto anche altre parti del mondo discografico, cosa pensate invece della situazione del nostro paese?
E’ difficile rispondere a questa domanda senza rischiare di risultare antipatici. La cultura musicale italiana non sta vivendo un bel periodo. Le cause sono molteplici. Il mercato discografico in generale punta al guadagno facile a breve termine, investendo quindi su prodotti di bassa qualità fruibili però da una fetta di mercato molto ampia. La conseguenza principale e più evidente è la mancanza di educazione musicale della persona. La proposta discografica sui canali mediatici è talmente bassa che non si sviluppa nell’ascoltatore medio la capacità critica, la voglia di un ascolto approfondito per cogliere sfumature o soluzioni stilistiche. Ci si ferma al superficiale. Purtroppo il livello di educazione musicale ATTUALE italiano, confrontato con quello di altri paesi è molto basso.

Ed ora gustatevi il loro video sul nostro Blog.

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