Tiberio Snaidero: La filosofia dei Led Zeppelin

La Filosofia dei Led Zeppelin, Edonismo vitalista e volontà di potenza di Tiberio Snaidero è la nuova uscita di Mimesis Edizioni per la collana Musica Contemporanea…

Tiberio Snaidero - La filosofia dei Led Zeppelin - libro

Tiberio Snaidero, La filosofia dei Led Zeppelin

Tiberio Snaidero ha pubblicato per Mimesis Edizioni il libro La Filosofia dei Led Zeppelin, Edonismo vitalista e volontà di potenza, 150 pagine per la collana Musica Contemporanea.

L’obiettivo del volume è mettere a fuoco quale sia stata la filosofia della più grande rock band di tutti i tempi. A tal fine, Tiberio Snaidero ha considerato un ampio insieme di fenomeni: le possibili letture che si possono dare su Led Zeppelin e la loro epopea; i testi delle loro canzoni; la struttura musicale dei brani; il suono prodotto nei dischi; l’artwork delle copertine degli album; le recensioni dei dischi e dei concerti; i video delle live performances; le dichiarazioni degli altri musicisti, dei critici musicali, dei fan, dei roadies e delle groupies.

Solo un’indagine olistica può infatti dar conto dello splendido paradosso rappresentato dai Led Zeppelin, che riuscirono ad essere percepiti nel corso della loro parabola come gruppo d’avanguardia proprio mentre spazzavano via tutti i record di vendita dei dischi e delle presenze ai concerti. Per la band britannica, quella tra musica d’avanguardia e successo commerciale fu solo una delle coppie d’(apparente) opposizione che caratterizzarono la storia del gruppo, e che soccorrono l’esegeta alla ricerca di chiavi interpretative: luce/ombra, maschile/femminile, realtà/finzione, primitivo/moderno, fisico/psicologico, afro-americano/europeo essendo alcune delle altre. Più quella che, fin dal primo pezzo del primo disco, profeticamente traccerà il solco della loro avventura: good times/bad times.

Ci sono musiche delle canzoni di Led Zeppelin che colpiscono alla bocca dello stomaco e ti lasciano a terra, boccheggiante e desideroso del colpo di grazia. I riff della chitarra di Jimmy Page, vera e propria icona della rockstar bella e dannata, sanno scuotere la spina dorsale e accelerano, si bloccano e ripartono all’improvviso. La sezione ritmica detta il tempo, lo cambia, lo arresta: il basso di John Paul Jones sempre incalza e raddoppia la potenza belluina dell’imprevedibile John “Bonzo” Bonham, il più talentuoso e creativo batterista della storia della musica rock. Il groove così sviluppato dall’intrecciarsi di chitarre, percussioni e voce non lascia scampo, e la sintonia dei quattro Zep anche sul palco ha qualcosa di telepatico, è il magico quinto elemento della band.

Liriche, suoni, orchestrazioni, allestimenti, stile, simboli divengono gli elementi di una retorica superomistica: si celebra la libertà dell’eterno reinventarsi negli spazi aperti da sempre nuove traiettorie.

Oh lascia che il sole batta sul mio volto / con le stelle a riempire il mio sogno. / Sono un viaggiatore del tempo e dello spazio per essere stato dove sono stato.

L’autore Tiberio Snaidero

Tiberio Snaidero ha insegnato lingua e cultura italiane nei licei e nelle università di Berlino e New York. Come ricercatore e autore, si è occupato soprattutto dell’approccio interculturale alla mediazione linguistica.

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Info: http://mimesisedizioni.it

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