Adele Boghetich: Tristan e Isolde, Il canto della notte

Tristano e Isotta (Tristan e Isolde): il mito eterno di amore e morte. In un libro, la genesi. A cura di Adele Boghetich

Adele Boghetich, Tristano e Isotta - Libro

Adele Boghetich, Tristano e Isotta – Libro

«In tutta la mia vita – aveva scritto Richard Wagner a Franz Liszt il 16 dicembre 1854 – non ho mai goduto la vera felicità dell’amore. Vorrei perciò erigere a questo meraviglioso sogno un monumento nel quale, nella pienezza dello spirito, Amore possa, almeno per una volta, saziarsi appieno. Ho pensato al Tristan e Isolde, un’idea musicale semplice ma intensa. Poi, nella vela nera che sventola nel finale, potrò avvolgermi; e morire!»

Tristan und Isolde non è solo il “monumento al meraviglioso sogno dell’amore” che Wagner volle erigere nel vento magico dei mitici paesaggi nordici: è apoteosi lirica, opera introspettiva e metafisica, un grandioso canto di amore e morte, il testamento spirituale del Romanticismo. Attraversa il pensiero orientale, la filosofia di Schopenhauer, la lirica mistica di Hafez e le visioni oniriche di Novalis, la storia medievale e l’antico poema di Gottfried von Straßburg, che Wagner riuscì a tingere di colori romantici sotto l’egida di Mathilde Wesendonk, musa, mecenate e amante spirituale, con la quale condivise le più intense affinità elettive. “Conoscere e comprendere quella musica — scriverà Thomas Mann vuol dire ammirarla senza limiti”.

Con attenta indagine storico-biografica l’autrice ricostruisce la genesi del Tristan und Isolde, ne approfondisce gli aspetti musicali e letterari, ripercorre la trasformazione umana e artistica del compositore, dal rivoluzionario creatore dei personaggi di Der Ring des Nibelungen al maturo artista, filosofo della redenzione, che dalle ceneri di quegli stessi antichi eroi fece germinare Parsifal e la palingenesi di una rinnovata umanità.

Il contributo dell’autrice, Adele Boghetich – una studiosa per la quale l’universo dell’arte e del pensiero della Mitteleuropa non ha ombre, e tantomeno segreti – si offre anche nella singolare forza maieutica dell’evocazione: con sensibilità, ma con parola anche forte, dà luce nuova sull’arte e la vita di un uomo al cospetto della cui opera gli interrogativi e le difficoltà alla penetrazione sarebbero certamente più oscuri e amari. Insomma, il libro di Adele Boghetich è, in questo senso, una dotta, limpida e anche affettuosa rivelazione. Il lettore non cercherà in esso chiavi di lettura o punti di fuga per focalizzare aspetti e contenuti. La narrazione, di splendida sintesi, declina e recupera – nell’organicità di un libro di precipuo interesse musicale – cento aspetti della vita, con i suoi protagonisti, del tempo: dalla poesia di Novalis agli acuti sondaggi nelle filosofie di Schopenhauer e di Nietzsche, dalla vita non solo musicale francese, italiana e di Germania a riflessioni, persino sociologiche, sul costume e sulla psicologia del tempo.

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Adele Boghetich, Tristano e Isotta - Libro

Adele Boghetich
TRISTAN e ISOLDE. Il canto della notte

pag. VII+202 – f.to cm. 15×21
ISBN 978-88-6540-158-3

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