INTERVISTA | Uzi El Cuervo ci racconta “La Birra Di Sekhmet”

Uzi El Cuervo è un rapper salentino che sta pubblicando l’interessante progetto musicale “La Birra Di Sekhmet” del quale sono già usciti due capitoli: Alfetta Verde Scuro e La Sacra Birra. L’abbiamo intervistato per saperne di più…

Ciao UZI EL CUERVO e benvenuto su Blog della Musica. In poche righe ti puoi presentare ai nostri lettori?

Ciao, il mio nome è Giacomo, faccio musica rap e vivo ad Amsterdam. Mi guadagno da vivere lavorando in una fabbrica che produce apparecchiature elettroniche e ricopro il ruolo di Backup. Vengo dal collettivo Illegal Meeting Posse e facciamo rap insieme da quasi dieci anni. La mia musica è aggressiva e punta a far riflettere l’ascoltatore su temi sempre diversi.

Ci racconti come sono stati i tuoi inizi con la musica? Cosa ti ha fatto avvicinare a lei?

Non mi ricordo esattamente quando, probabilmente perché sono letteralmente cresciuto circondato da musica. Mio padre suonava la chitarra e mio fratello maggiore suonava la tastiera e organizzava party Dance. Se invece parliamo di Hip Hop, ricordo che avevo circa 12 anni quando iniziai ad ascoltare i primi album rap e ad appassionarmi al writing. Ho iniziato a pensare di fare musica intorno ai 18 anni, (anche se già a 16 provavo a fare freestyle) dopo essere guarito da una frattura alla caviglia che ha condizionato drasticamente quell’anno e il mio stile di vita.

Ci sono degli artisti che ascolti e che influenzano le tue scelte musicali? Chi sono?

Io ascolto sempre artisti diversi, soprattutto in questo periodo, vario molto anche il genere che decido di ascoltare. Attualmente quindi posso dire che vengo influenzato da un mix di cantanti molto diversi fra loro che non rientrano comunque nei miei preferiti. Nel mio stile in generale invece, nel mio stampo, riconosco una forte influenza derivata da anni di ascolto di: Sean Price, Vinnie Paz, Ill Bill, Nas, Raekwon, Sizzla Kalonji e tanti altri.

copertina del progetto di Uzi El Cuervo "La Birra di Sekhmet"
La copertina del progetto di Uzi El Cuervo “La Birra di Sekhmet”

Parliamo un po’ del tuo progetto assai particolare dal titolo “La Birra Di Sekhmet” ce lo puoi raccontare?

E’ una serie di singoli pubblicati mensilmente con la luna piena. Il tema che collega le tracce è la rabbia vista da diversi punti di vista: distruttiva, costruttiva o riflessiva. Il titolo va relazionato a Sekhmet, dea egizia della guerra, delle epidemie e delle guarigioni, c’è un aneddoto che parla proprio della rabbia incontrollabile di Sekhmet. Si racconta che Sekhmet fu inviata da Ra tra gli umani per punirli della loro infedeltà, era talmente arrabbiata e assetata di sangue che lo stesso Ra dovette trovare un espediente per placare la sua ira. Ra tinse della birra con ocra rossa e grafite affinché sembrasse sangue e la diede da bere a Sekhmet, la quale si ubriacò e smise di distruggere tutto ritornando da Ra ammansita.

Il primo singolo già uscito si intitola Alfetta Verde Scuro e mi pare stia riscuotendo già un buon successo. Di cosa parla questo brano?

Alfetta Verde Scuro parla della rabbia esplosiva che porta ad uno sfogo incontrollabile di emozioni, è un inno alla rabbia. Va immaginata come due persone che fuggono a bordo di una Alfetta e il guidatore si sfoga con la persona a fianco. Il mood di questo brano rispecchia il freddo e la rigidità dell’inverno, infatti è stata presentata a dicembre. Il riferimento all’Alfetta, invece, è una cosa più personale, ma se vogliamo vedere il vero viaggio che ci sta dietro il pezzo, dobbiamo proprio immaginare due persone che fuggono a bordo di un’Alfetta.

In questi giorni è uscito il secondo brano appartenente a La Birra Di Sekhmet e si intitola “La sacra Birra”. L’argomento che tratti prosegue quello già iniziato nel precedente o tratta di qualcosa di diverso?

La Sacra Birra è il pezzo che più si avvicina all’aneddoto di Sekhmet, parlando però di una situazione umana e reale. Parla di una persona che sa cosa vuol dire perdere la pazienza e conosce bene le conseguenze, una persona che si arrabbia per la situazione difficile in cui si trova. Specialmente nella seconda strofa ho elencato una serie di situazioni negative, secondo me molto comuni.

La Sacra Birra
Il secondo singolo di Uzi El Cuervo, La Sacra Birra

Penso che il tema della rabbia sia molto attuale di questi tempi visto anche quello che si legge quotidianamente sui giornali, come mai hai deciso di affrontarlo nella tua musica?

Ho deciso di parlare della rabbia perché ho notato quanto sia realmente presente nella vita di tutti. A livello personale invece perché so il benessere che mi da, la riflessione post rabbia è ciò che mi fa crescere.

Uzi El Cuervo ci puoi anticipare qualcosa della tua prossima uscita legata a questa serie?

Il terzo singolo è una collaborazione con tre rapper che stimo molto, sarà un pezzo molto riflessivo. Dal terzo singolo inizieremo a notare una rabbia più consapevole, più “domata”, un riconoscimento della realtà.

C’è qualcuno che ha collaborato con te nella realizzazione musicale o testuale di questi singoli?

Tutte le strumentali sono state prodotte da beatmakers amici e i testi sono miei.

Di quale messaggio Uzi El Cuervo vuol essere portatore con la sua musica?

Voglio far riflettere le persone, metto sempre un significato nelle strofe o pensieri nei quali chiunque può rispecchiarsi. Uzi el Cuervo parla della realtà e vuole far capire che non è così scontata come si pensi. Parlo di ciò che vivo, poi ovviamente anche a me piace fare ogni tanto la punchline grezza senza tante morali.

Ma in generale mi piace fare di tutto, parlare sempre di temi diversi ed affrontarli nel mio modo, parlandone in modo non comune.

Ascolta i brani di Uzi El Cuervo su Spotify

Contatti e Streaming

  • All Streaming: https://songwhip.com/uzi-el-cuervo
  • Instagram: https://www.instagram.com/uzielcuervo/
  • BandCamp: https://uzielcuervo.bandcamp.com/
  • Youtube Channel: https://www.youtube.com/channel/UCyLILCVg0A3w3LVA86nZ4Tg

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