X: Sotto un grande sole nero

Under the black big sun è il disco più importante degli X la band punk californiana. Questo è il terzo LP, il disco con cui si posizionano nella parte alta delle classifiche di vendita americane. Ecco la storia di questo LP degli X

Il sole non ci ha abbandonato, per fortuna. E continua ad evocare ricordi del passato. Ed ognuno ha il passato che si merita. Nel nostro caso i ricordi giungono sino alla città degli angeli, angeli che sin dai primi anni ottanta si scontrano con gli X, gruppo composto da Exene Cervenka (voce), John Doe (basso e voce), Billy Zoom (chitarra, sassofono) e D.J. Bonebrake (batteria, marimba, percussioni).

Il sole è presente in copertina e nel titolo del loro terzo LP, senza dubbio il disco di maggior successo commerciale della band, riesce infatti a raggiungere la posizione 76 nelle classifiche americane.

Anche questo disco, come i due precedenti, è prodotto da Ray Manzarek per la Elektra/Rhino, esce nel 1982, contiene 11 brani, dura 34′ e porta il titolo di Under the black big sun.

«Under The Big black Sun è probabilmente il disco che preferisco tra quelli che abbiamo fatto. È certamente il migliore in termini di scrittura delle canzoni e di produzione» questo è ciò che afferma Exene a proposito del disco in questione. Personalmente non mi trovo d’accordo, ma mai come in questo caso ubi maior…

Si inizia con The hungry wolf, un punk/blues dove la batteria tiene un ritmo elevato, squarciato dai disperati lamenti di John Doe, a cui fa da contraltare la commovente voce della Cervenka. Motel room in my bed è quasi country, sempre cantato a due voci ed è una storia di emarginazione, noia e sgomento di provincia. Riding with Mary è maliziosa, ma le due voci parlano all’unisono, e quindi quello che sembra un dialogo viene recepito come un monologo. Quante cose hanno ereditato i Sonic Youth di Gordon e Moore! È questo un pezzo dedicato a Marielle, la sorella di Exene, scomparsa poco prima dell’uscita del disco. Non sarà l’unico pezzo a lei dedicato. Infatti alla Exene pensa alla sorella anche in Come back to me, dove lo sguardo volge al passato. Per ritrovare, insieme a Marielle, lo spirito di GRACE SLICK dei Jefferson Airplane. E si parla di raga-punk. E chi ha colto il paragone si consideri felice.

Il pezzo che dà il titolo all’album è una ballata punk dove la voce di Exene sembra per la prima volta abbandonare le atmosfere tristi e disperate e donare un po’ di luce a chi l’ascolta e a se stessa. Luce che illumina anche la successiva Because I do, a tutti gli effetti il primo brano grunge della storia e, senza tema di smentita, Il brano più violento degli X. Devastante la batteria, tiratissima la chitarra, quasi metal, esasperata la voce della Cervenka. Un capolavoro. Sconosciuto ai più, purtroppo.

Blue spark è song for lovers mentre Dancing with tears in my eyes ha l’aria di una canzonetta, resa però robusta dal trattamento praticato dal gruppo. Real child of hell è l’altro capolavoro dell’album, composto di riff hard, batteria compulsiva, che sfocia in una toccante melodia.

Con un tipo come Billy Zoom in formazione non poteva mancare un brano come How I (learned my lesson), un rockabilly californiano in cui si gioca, si ride, si balla e si fa musica sul serio. La finale The have nots fa capire le reali proporzioni del gruppo. Una canzone che sembra fuori contesto ma che fa associare gli X ai grandi del passato e del presente. Quell’associazione per cui senza fare musica punk la ribellione di quel movimento la descrivono meglio di chiunque altro. O per meglio dire, musicalmente riescono ad esprimere nel miglior modo possibile il tempo in cui vivono. Gli X, come i CLASH, come i JAM, come gli SPECIALS, come gli HOUSEMARTINS, come i SONIC YOUTH, come i DINOSAUR JR, come i PUBLIC ENEMY, come i POGUES, come i NIRVANA. E prima di loro i CAN, gli AREA, i SUICIDE, i VELVET UNDERGROUND, gli WHO, i DOORS. O quelle anime solitarie che corrispondono al nome di JOHNNY CASH, NEIL YOUNG, ELVIS COSTELLO, BILLY BRAGG. La lista completatela voi, per quanto mi riguarda mi dedico alla straordinaria storia degli X, che vedrete pubblicata prossimamente. Nel frattempo godetevi la deliziosa canzone del video, che come al solito vi proponiamo.

Se vi è piaciuto, potete espandere la conoscenza di questo disco procurandovi la ristampa in cd fatta uscire nel 2011, dove sono riproposti in versione digitalizzata i pezzi originali e 6 bonus, fra cui una splendida versione strumentale di Because I do.

Vittorio

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