Andrea Lorenzoni: Senza Fiori | ANTEPRIMA VIDEO

Andrea Lorenzoni: Senza Fiori è il singolo e video estratto dal nuovo album omonimo dell’artista bolognese uscito per Dimora Records. Guardalo in anteprima su Blog della Musica 

Senza Fiori è il singolo e video di Andrea Lorenzoni nonché title track dell’album da poco uscito per Dimora Records; un piano-sequenza che riflette lo spirito crudo del disco, prodotto, suonato e cantato interamente da Lorenzoni, con la partecipazione degli amici Michele Postpichl (Ofeliadorme) alla batteria, e Giacomo Giunchedi (Cadori) al basso, che lo accompagnano anche nei live in trio. Il video è stato realizzato da Daniele Poli (Street Style Studio).

«Il brano Senza fiori è un flusso di coscienza in cui si rinviene un realismo che quasi uccide – ci spiega Andrea Lorenzoni –  un immaginario in cui la vita si percorre dovendo rinunciare alla propria sensibilità per poter sopravvivere: un’esistenza senza delicatezze, ‘senza fiori’ appunto, e che nella musica, anche in quella rock, trova il proprio giardino fiorito. Un giardino che si può immaginare popolato da piante carnivore e da fiori spinosi ma abitato anche da fiori delicati, lì dietro i muri a secco. E nella vita reale il guanto da giardiniere diventa lo psicofarmaco (nominato nella canzone), ausilio sintetico per affrontare le asperità del mondo. Le parole declamate nella parte centrale del brano sono quelle che con più chiarezza mostrano i segni delle esperienze di poesia contemporanea. Il significato del titolo è racchiuso nella sua ambivalenza – prosegue l’Autore –  Va inteso in senso propositivo, con il significato di senza fronzoli, senza ciò che è superfluo, senza specchietti per le allodole, mere apparenze, smancerie, facili illusioni ma al contempo anche in senso accusatorio nei confronti della società, con il significato di senza delicatezza, senza sensibilità, senza bellezza, amore, gentilezza, senza cura, sapienza, attesa».

Andrea Lorenzoni è cantautore e poeta di Bologna, nato il 13 agosto 1985. Ha avuto esperienze in diverse formazioni musicali cittadine (su tutte i Divanofobia), vincendo diversi concorsi per band rock e attirando l’interesse e l’attenzione di Lucio Dalla.

Nel 2017 è uscito Mondo Club, il suo primo disco solista. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di poesie ‘Parlo dentro’ per le edizioni Prufrock Spa e nel 2018 ha dato alle stampe il libro di componimenti ‘Piuma’ per Arcipelago Itaca Edizioni.

L’impegno della sua produzione artistica è coerente all’attività di insegnante di sostegno nella scuola elementare. La personalità poliedrica che dimostra è influenzata dalla storia personale: nato da madre bolognese e padre pakistano (prendendo il cognome della madre). Nelle creazioni di Lorenzoni si trovano dei temi ricorrenti: la conoscenza di noi stessi, degli altri, l’integrazione, il movimento, gli opposti, il cambiamento e il desiderio.

Testo Senza Fiori – Andrea Lorenzoni

Freschi come animali morti
nati dove si cresce forti
sembri il male ma sei l’ignoto
vai di polso prima dell’infarto
sei tu che mi ristori (senza fiori)
sei tu che mi rifiuti (non mi aiuti)
Franchi come quegli ignoranti
rabbia nera per gli astanti
fagli male con il vuoto
sarò sincero io ti ho salvato
hai la forza per dirmi stronzo
dove hai il coraggio per fare il balzo
non mi respingi con i tuoi spilli
tu li dentro tieni i grilli
sei tu che mi ristori (senza fiori)
sei tu che mi rifiuti (non mi aiuti)
Lo psicofarmaco piega il senso dell’essere
mettersi in asse rispetto alle cose
risulta impossibile
se fossi tu a strapparmi
dalla formula fisica, chimica
tu che ti nascondi dietro il momento
dietro il luogo o dietro me stesso
dietro quello che non riesco a mutare del tutto
mai fin’ora
se tu potessi regalarmi la bellezza
agli occhi, alla mente
lenta ed inesorabile che avanza
fiume in piena verso la foce inesplorata
tu che sei l’effimero che germina
farmaco animale che guarisce
da questa siccità elettronica
sei tu che mi ristori (senza fiori)
sei tu che mi rifiuti (non mi aiuti)
sei tu che mi ristori (senza fiori)
sei tu che mi rifiuti (non mi aiuti)

Il disco

«Senza fiori è un disco in bilico, oppure un disco in equilibrio, a seconda dei punti di vista. È un viatico che sgrana gli occhi verso il futuro pur immergendosi appieno nel contemporaneo – ci racconta Andrea Lorenzonitratteggia i fenomeni del mondo con il rispetto verso la classicità e la forma canzone. Ci si trovano composizioni, allo stesso tempo colte e rabbiose, in cui il cantautorato italiano diventa il territorio d’incontro fra il rock e il pop. Una libera incisione in cui i flussi di coscienza si alternano a testi cesellati, alla maniera poetica. Descrizioni visionarie si intrecciano ad analisi utopiche sulla religione intesa come opera d’arte. Nel percorrere le dieci tracce ci si muove attraverso ambienti onirici e spazi razionali. Viene utilizzata una tavolozza espressiva ampia passando dalla schiettezza all’allusività fino all’ermetismo. La teoria e la pratica ritornano ad essere la medesima cosa e l’ironia e il dramma coesistono come facce della stessa medaglia. Nell’album l’approccio psicologico e quello corporeo convivono, così come quello analogico e quello digitale. Dieci pezzi che sono tasselli di un lavoro basculante tra speranza e disillusione, un moto oscillatorio che invita a guardare costantemente fuori e dentro di noi».

Credits

Prodotto, scritto e composto da Andrea Lorenzoni.

Registrato da Alberto Irrera, Cosimo Marraffa e Paolo Vicenzi allo Studio Sound Lab, Bologna.
Mixato e masterizzato da Justin Bennett allo Studio 23, Bologna.

Fotografia di copertina: Paola Mischiatti.

Il video è stato realizzato da Daniele Poli (Street Style Studio).

Social e Contatti

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