INTERVISTA | Paolo Molinari e il suo “Adesso come ieri”

Adesso come ieri è l’album del cantautore Paolo Molinari da cui ha estratto il singolo e video Killer. Il disco, che contiene dieci tracce, tocca argomenti importanti che non lasceranno indifferenti. Blog della Musica l’ha intervistato…

Diamo il benvenuto a Paolo Molinari su Blog della Musica. Ciao Paolo, il tuo Adesso come ieri è un album importante perché ha dei testi davvero interessanti che toccano temi reali. Immagino ci sia il 100% di Paolo Molinari in ogni canzone anche come uomo?
Ti ringrazio per la considerazione, mi fa piacere perché vuol dire che qualcosa ho comunicato! Hai perfettamente ragione, in ogni canzone c’è tutto di me. Ci sono io, c’è la mia famiglia, ci sono i miei amici, ci sono i miei nonni (in “Adesso vai” racconto una separazione, ricordando i fratelli dei miei nonni che si separarono per emigrare in America) i miei sentimenti più intimi e i miei pensieri su cose del mondo. In “Non appena mi addormento” ci sono perfino i miei sogni ricorrenti!

C’è un artista, un album o un elemento che ha influenzato questo disco?
Penso proprio di si e non c’è modo di tenerlo a bada, sia nella scrittura sia in generale nella realizzazione dell’album, dall’arrangiamento al mix. Premesso che mi sembra naturale il fatto che quello che produciamo deriva da rielaborazioni di quanto abbiamo precedentemente recepito, mi rendo conto che in alcuni passaggi del disco ci sono richiami forse troppo evidenti a molti cantautori italiani. Penso a De Gregori, Vecchioni, Gazzè. Per non parlare della mia vocalità, quasi sempre accostata a quella di Michele Zarrillo. Per me è un complimento, perché è un ottimo vocalist e un bravissimo musicista e io sono ovviamente molto distante dalla sua bravura!!!

In genere questi richiami non sono voluti, ma talvolta sono stati fatta con coscienza. Penso a certe ritmiche di pianoforte, che richiamano il tipico accompagnamento di Vittorio Nocenzi nel Banco del Mutuo Soccorso, oppure la pulizia e la definizione dei suoni, che derivano dalla cultura della qualità sonora impostata da Donald Fagen degli Steely Dan. Anche gli studi classici, secondo me, hanno influenzato molto la pulizia degli arrangiamenti e le armonizzazioni, molto utilizzate nello strumentale e nei cori.

Parliamo di Killer. Chi è il killer della nostra società per Paolo Molinari?
Bella domanda. Killer si può riferire immediatamente all’immigrato, che si trova per sua scelta in una nuova e dura dimensione. A chi ha cambiato dimora e si ritrova per strada, una strada che non necessariamente è una strada fisica, ma è una situazione nuova, dura da accettare e non disposta all’accettazione. A chi è emarginato in generale e vive nascosto negli angoli bui delle città. A chi è tutto questo avendo scelto di esserlo. Per questo, nelle difficoltà, si sente Killer di sé stesso.

Killer è il primo singolo estratto. Come mai la scelta è ricaduta su questa canzone?
La risposta è molto semplice: avevo anticipato i tempi di realizzazione di un videoclip e, fortunatamente, la canzone ha una validità sociale che la rende presentabile in qualsiasi momento (ma devo dire che il  momento è anche quello adatto). Peraltro il mood è molto incalzante ed attira l’attenzione utile ad essere ascoltata.

Chi ha collaborato in questo tuo nuovo lavoro?
Principalmente sono amici musicisti con i quali suono da moltissimo tempo. Fabio Tranquilli, batterista e percussionista, docente alla scuola Momenti Musicali del mio paesino, batterista in diversi gruppi locali. Fabrizio Quacquarini, chitarrista classico che tiene concerti e suona in diverse formazioni. Con entrambi avevo già realizzato diversi lavori, tra cui un album di sonorizzazioni distribuito ed utilizzato in tutta Europa. Anche il bassista Ivo Mileto è un amico con suono ormai da più di venti anni, bassista in diversi gruppi musicali della Capitale, tra cui da qualche anno i Semiramis. Alle chitarre elettriche ci sono, infine, Leonardo Angelucci e Andrea Mancinetti. Sul primo, in particolare, devo spendere due parole, perché oltre ad essere mio nipote, anch’egli sta intraprendendo la carriera professionale di cantautore ed ha registrato nel mio studio tutti i lavori prodotti precedentemente. A breve uscirà un suo nuovo lavoro ed attualmente può essere ascoltato nel singolo “Sedile posteriore” che anticipa l’album.

Infine, per il mastering vorrei citare Fabrizio De Carolis, che ho ritrovato dopo diversi anni che non sentivamo e con cui condividiamo la passione per l’informatica musicale. Il suo Reference Mastering studio è un riferimento a Roma, basti vedere il curriculum che ha alle spalle!

Ultima domanda.  Cosa c’è nel futuro di Paolo Molinari cantautore?
Se potessi prevedere il futuro farei un altro mestiere… però posso dire che la mia speranza è quella di poter far ascoltare il più possibile le mie canzoni, quelle di Adesso come ieri, quelle più datate de Il silenzio delle mie parole e quelle del prossimo album.

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