INTERVISTA | Millelemmi in questo “Italodelicastrofunk”… incontrando Demetrio

Millelemmi torna con un progetto in bilico tra rap e psichedelia digitale Italodelicastrofunk. Per voi l’intervista al Blog della Musica…

Non sarà un’intervista qualunque… ne sembra avere una faccia qualunque il disco di rap che ci siamo messi a snocciolare. Demetrio che indica un se superiore… e poi la luce, i colori forti, poi la genesi dell’uomo in un equilibrio con la natura…tutto questo e molto altro in qualche modo visto e dipanato in chiave più spirituale che sociale… e poi un disco dalle metriche rigide in cui si incastra il mestiere e l’arte di Millelemmi che torna con un progetto in bilico tra rap e psichedelia digitale… quando per psichedelia non intendiamo riferirci alla composizione quanto più alla visiopnarietà dei testi deputati a veicolare messaggi importanti. La musica italiana è anche questo… alla faccia del grande festival della televisione…

I personaggi che incontra Millelemmi sono stati scelti per le loro maschere o per il loro carattere?
Assolutamente nessun personaggio è stato scelto in questo video.
Sono arrivati di loro spontanea volontà, dico sul serio. Il video, dal primo all’ultimo dettaglio, ha preso forma da solo delineandosi in una sorta di atto psicomagico collettivo per tutti i partecipanti al lavoro. Così le maschere realizzate da Jonathan Tegelaars con l’aiuto mio e di Holly Heuser, hanno preso carattere e scelto da chi essere indossate e quali azioni compiere anche secondo il periodo in cui si trovava chi le indossava.
Non mi era mai successo in modo così chiaro, è stato molto bello e ringrazio oltre i sopracitati anche Sara Lima, Daretta, Simone Sacchetti e tutta la Bamboo Films.

Il percorso di questa vicenda, tra il surreale e il mitologico, è un ispirazione a qualcosa di esistente (in letteratura come nella mitologia) oppure è totale invenzione?
I riferimenti sono così archetipici che credo siano riscontrabili in più vicende di più tradizioni.
E’ come se seguendo certe intuizioni si finisca sempre per incontrare le stesse cose e questo lascia molto da intendere, anche se poco da capire.

Dentro ci sono anche rimandi a riferimenti ben conosciuti (come 2001 Odissea nello spazio). Come li hai scelti?
Facendo gli schizzi per lo storyboard quella porta piazzata in mezzo al niente ci ha ricordato subito la stele di 2001. Così abbiamo deciso di riprodurre anche la scena della camera da letto per l’intro. Non ricordo come è saltata fuori la riproduzione della danza con la morte del Settimo Sigillo di Bergman, mi sa che c’è lo zampino di Sacchetti.

Italodelicastrofunk. Un nuovo periodo per Millelemmi? Una nuova coscienza? O semplici esperimenti che ti hanno condotto qui?
Il nostro periodo è uno solo ed è breve, teniamolo a mente. La coscienza si evolve, anche facendo esperimenti, ma è sempre la stessa per quanto ne so. Cosa ci ha condotto qui? E al punto prima? Cosa ci condurrà al punto successivo? La vita è una linea?

Però nella vita quotidiana, senza le maschere di Demetrio e senza il suono digitale. Millelemmi chi è per davvero? In altre parole la tua musica ti somiglia?
Non vivo altra vita oltre a quella quotidiana. Le maschere di Demetrio e le maschere senza nome. Suono digitale e suono analogico. La musica di Millelemmi assomiglia a Millelemmi.

Il prossimo video? Ci stai pensando già?
Si.

Info: https://www.facebook.com/millelemmi/?fref=ts

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